PALERMO – La sesta sezione della Cassazione ha annullato con rinvio ad altra sezione del tribunale di Palermo l’ordinanza emessa il 15 dicembre scorso dal gip Carmen Salustro, con la quale erano stati imposti gli arresti domiciliari a Marcello Gargano, di 64 anni, impiegato come operatore tecnico all’assistenza del Policlinico.
Il 64enne era ritenuto uno dei componenti di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di diverse ipotesi di concussione e corruzione. Secondo la Procura, i titolari di alcuni ditte funebri avrebbero pagato delle “mazzette” per accelerare il rilascio delle salme dall’obitorio dell’ospedale universitario di via del Vespro, e per far ciò gli indagati avrebbero intascato delle somme di denaro, variabili tra i 50 e 100 euro a seconda del servizio espletato.
I casi accertati
In totale sarebbero stati accertati 49 casi di concussione e corruzione. I giudici hanno accolto il ricorso proposto dall’avvocato Giovanni Castronovo, legale di Gargano, e hanno annullato con rinvio il provvedimento cautelare, rimettendo la trattazione dell’intera vicenda dinnanzi ad altra sezione del Riesame di Palermo.

