Messina Denaro, politici e massoni | Un pentito fa tremare mezza Sicilia - Live Sicilia

Messina Denaro, politici e massoni | Un pentito fa tremare mezza Sicilia

L'identikit di Messina Denaro

L'architetto Giuseppe Tuzzolino da mesi collabora con i magistrati e tira in ballo politici, magistrati e superburocrati regionali. Parla degli intrecci fra mafia e massoneria. E sostiene di avere notizie su "Diabolik". In tanti ritengono "fantasiose" le sue dichiarazioni. C'è, però, chi ritiene di dovere andare avanti per non lasciare nulla al caso. Fra questi il procuratore aggiunto Teresa Principato che coordina la caccia al super latitante.

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PALERMO – Alza il tiro. E di parecchio. L’architetto Giuseppe Tuzzolino, che da alcuni mesi collabora con i magistrati di mezza Sicilia, tira in ballo politici, magistrati e superburocrati regionali. Parla degli intrecci fra la mafia e la massoneria. E sostiene di avere notizie su Matteo Messina Denaro. E così c’è un gran viavai al Palazzo di giustizia di Palermo. Il suo nome finì coinvolto in un’inchiesta giudiziaria nel 2013. Tuzzolino era al centro del malaffare che ruotava attorno al rilascio di una sfilza di concessioni edilizie nel comune di Palma di Montechiaro. Dopo il carcere, l’architetto trentacinquenne patteggiò una condanna e iniziò a parlare con i pubblici ministeri agrigentini.

I suoi racconti, però, hanno finito per sconfinare dalla città dei templi ed è stato necessario attivare i magistrati della Direzione distrettuale antimafia palermitana che si occupano delle indagini sulle cosche di Palermo, Trapani e Agrigento. Ma pure dai pm di Caltanissetta competenti quando si tratta di indagare su vicende che riguardano i colleghi palermitani. Il nodo della questione è la credibilità di Tuzzolino. In tanti ritengono “fantasiose” le sue dichiarazioni. C’è, però, chi ritiene di dovere andare avanti per non lasciare nulla al caso. Fra questi il procuratore aggiunto Teresa Principato che coordina la caccia al super latitante di Castelvetrano.

La vicenda Tuzzolino è stata oggetto di confronto anche nelle recenti riunioni della Dda. E’ proprio sul padrino trapanese che l’architetto ha fornito le ultime indicazioni. Dice di averlo visto alcuni anni fa seduto al tavolo di un ristorante di Castelevetrano. Tuzzolino saprebbe dei contatti fra Messina Denaro e la massoneria. Circostanza non nuova, per la verità. Indica in un palazzo nel centro di Trapani il cuore di una importante loggia di cui ha indicato il simbolo. Un simbolo che è stato trovato anche nella memoria del telefonino di uno dei Guttadauro, parenti di Messina Denaro e arrestati per mafia. Sul capitolo massoneria ha fatto i cognomi di alcuni pezzi grossi della burocrazia siciliana e persino di alcuni magistrati palermitani, raccontando di un vorticoso intreccio di rapporti illeciti.

Un groviglio di interessi, favori e intrighi di potere. Chi è davvero Tuzzolino e sono attendibili i suoi racconti? Fino a quando le sue dichiarazioni si sono concentrate su realtà locali agrigentine è stato accertato che l’architetto ha detto la verità. La sua credibilità, però, ha vacillato quando è diventato un fiume in piena. Si è pure beccato una denuncia per calunnia che ha in mano il procuratore aggiunto Maurizio Scalia con tanto di registrazione che farebbe emergere il suo intento di utilizzare le sue dichiarazioni per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Solo che adesso non si parla più di sassolini. Più si va avanti e più Tuzzolino alza il tiro. E in Procura c’è chi, anche se solo in parte, lo prende sul serio e chiede di mantenere il massimo riserbo sulle sue dichiarazioni.


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Commenti

    Quando un pentito comincia a parlare di super burocrati della regione o di magistrati, immediatamente diventare “inaffidabile”. Certo, non bisogna prendere per “oro colato” tali dichiarazioni però prima di considerare strumentali tali “rivelazioni” sarebbe utile capire cosa c’è di vero in ciò che dice. Se la mafia si è” infiltrata” nei gangli decisionali della regione, forse qualche complicità ,non solo politica, ci dovrebbe essere.

    Se un pentito/collaboratore parla di massoneria tra politica e magistrati è sempre un pazzo inaffidabile. Sono santuari intoccabili vedi anche i recenti “indagati” ma soltanto indagati nell’affare Gesap dove di massoneria c’è ne tanta.

    Acqua calda… Che però gli addetti ai lavori ci dicono essere fredda. Perché questi argomenti non vanno neanche sfiorati…

    Carissimo Belfagor hai pienamente ragione,ma questo dubbio deve esserci anche quando arrestano gente ” comune ” se il pentito parlasse di me …. Che sono un signor nessuno, gia’ sarei in carcere e i magistrati costruirebbero palazzi sul mio conto…. Invece quando un pentito parla di magistrati,burocrati,pezzi dello stato…. Vengono classificati inattendibili, falsi etc…. Spero che qualche magistrato gli credi e li arrestano tutti….. Perche’ il pesce fete dalla testa….

    Bisognerebbe non dare risalto a questi fenomeni di collaborazionismo onde evitare casi di mitomania e fa farò aggiunge. Se non li si fa diventare star non hanno più interesse a dire balle e restano quelli seri

    Parole Sante Belfagor.
    Che li arrestassero tutti per certuni a sti corrotti.

    hahahah….i cosiddetti mafiosi sono le prime vittime di un sistema di potere che sta altrove

    DOGMA : i nostri amministratori sono tutti puliti e onesti, la mafia non esiste e se esiste non lo so (cit.), la massoneria è una invenzione dei preti e se non lo è, comunque è una organizzazione benefica, probabilmente meritevole di svariati nobel per la pace.

    COROLLARIO : questo infame non deve parlare !

    Le ipotesi sono tre :

    1) E’ inaffidabile. Racconta “farfanterie”. (Vedi corollario)

    2) E’ pazzo, come Leonardo Vitale (torna al punto 1 e vedi corollario).

    3) Avrà MOLTO presto un “inspiegabile” incidente. (Torna al corollario, ma guardati le spalle).

    CONCLUSIONI : la mafia è una montagna di M**DA, ma politica e massoneria manco babbiano !

    Viva l’ItaGlia !

    “se la mafia si è infiltrata”??? siamo in sicilia…la mafia è ovunque e decide tutto da un secolo…. purtroppo la lotta alla mafia si fa solo nelle regioni del nord… da noi dove tutto nasce, oemrta’… non se ne parla… con tanto di inchino al boss mafioso durante le processioni religiose…

    chi dice che sono notizie fantasiose ha qualcosa da nascondere !!! siamo in italia…

    Senza sapere nulla di nulla basta analizzare i risultati , la realtà nella quale viviamo ogni giorno, e capire che la realtà in Sicilia e più in generale in Italia supera di gran lunga la più sfrenata fantasia.

    Vedo che preferite un parlatore qualsiasi e non uno che sia serio come requisito di base

    Massoneria – mafia – politica….

    …mi fa pensare a qualcuno… uno ridicolo… che organizzava GARE DI BURLESQUE

    P2 – Vittorio Mangano e Marcello Dell’Utri – Forza Italia….

    …AH! IL BURLESQUONI!

    magari… qui siamo in sicilia…

    dire che tutta le reigoni sono come la sicilia è una stupidata da complessati… parliamo di noi…

    A Palma di Montechiaro ci sarà una richiesta esorbitante di pannoloni per incontinenza. Come si suol dire: sunnu tutti scantati.

    Infatti Belfagor, ma alle dichiarazioni del pentito devono anche seguire i conseguenti fatti costituiti da arresti, confische di beni ed inizio della fase processuale, altrimenti saranno soltanto parole buttate al vento.

    Se non fosse stato per l’appoggio della politica la mafia sarebbe sconfitta già da tempo…!!

    La politica? Un’altra mafia. La mafia, la solita mafia. La massoneria, alcune organizzazioni a sfondo religioso, le atre mafie. Tutte queste mafie ottengono posti di lavoro, uccidono, comandano, succhiano il sangue alla gente onesta. Una piramide impossibile da scalfire. Scegli…o fai il mafioso, sotto i vari punti di vista o sei una persona per bene. Tutte le organizzazioni nascoste, a sfondo spesso religioso, sono perfino peggio, poiché silentemente stringono accordi e mandano in rovina la gente per bene e onesta che non potrà mai emergere.

    Mafia e massoneria due poteri che comandano la politica sotto gli occhi di tutti parenti di mafiosi o massoni in consigli di amministrazione, segreterie, uffici di gabinetto, addetti stampa, municipalizzate e tanto altro

    Conosco costui che fa il pentito, da quando si è inserito professionalmente
    basta guardarlo negli occhi per capire il personaggio. Po sentirlo parlare e tutto un pogramma. Credetemi solo un giudizio spassionato

    in ogni caso vero o non vero questo dimostra e conferma quanto tutti diciamo e pensiamo. La classe politica che ci accingiamo a votare è la prima imputata e quindi come si può andare a votare. I candidati o meglio gli autocandidati e il diffuso nepotismo rappresenta la casta politica uscente e nessuno di loro ha pensato di fare un passo indietro. Pensano di essere i migliori. Non mi stanco di ripetere che qualsiasi legge elettorale debba prevedere l’elezione diretta da parte dei cittadini. I canddati non possono essere scelti dalle segreterie politiche o autocandidature . La scelta spetta sono al popolo. Non possiamo noi elettori trovarci a votare un pacco ben confezionato. Non è democrazia

    Tutti i siciliani, nessuno escluso, anche quello nel grembo della propria mamma, dal 1948 in poi, nascono e crescono con il marchio di qualità “M” (mafioso). A riprova, nel momento in cui chiede di accedere a un posto di lavoro pubblico, è costretto ad allegare alla domanda specifica il c.d. CERTIFICATO ANTIMAFIA. Questo procedimento legale è regolarmente applicato nei confronti di candidati alle elezioni in genere?
    I siciliani, essendo tutti portatori sani o meno del suddetto marchio “M” illegittimamente imposto da chi ha amministrato e continua ad amministrare la cosa pubblica nazionale, sono candidabili?
    Per certi motivi, riferiti ad estese parentele familiari, le liste rimarrebbero vuote, annullando le elezioni regionali, provinciali e comunali,ecc.

    Tutti i siciliani, così detti , hanno comunque il diritto-dovere di salvare il salvabile di questa povera ma ricca Sicilia……ancora in grado, maggioranza volendo, di ridurre al minimo le storiche problematiche sociali e politiche che fino ad oggi hanno impedito e/o deviato nel buio, sia il corretto cambiamento civile e socio/economico locale, certamente garante di benessere collettivo e di una migliore qualità della vita siciliana invidiabile (in specie, a chi ancora ci toglie e/o ruba risorse naturali preziose), sia la crescita corretta di grande risorse umane siciliane da sempre abbandonate (in particolare) da chi ha amministrato ed amministra la cosa pubblica generale.

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