Il ciclone Harry non molla, in Sicilia massima allerta: il bollettino

Ciclone in Sicilia, Schifani: “Massima attenzione nelle prossime ore”

Nuovo bollettino, le parole del presidente della Regione
L'EMERGENZA
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5 min di lettura

PALERMO – Peggioramento del maltempo in tutta la Sicilia e conferma dell’allerta meteo rossa per la parte orientale dell’Isola. Queste, in sintesi, le indicazioni dell’ultimo bollettino diffuso dalla protezione civile regionale per quanto riguarda il resto della giornata di martedì 20 gennaio. Il ciclone Harry, per ora, non molla la Sicilia, con alberi sradicati, pali dell’illuminazione divelti e forti mareggiate sulle coste.

Schifani: “Massima attenzione”

“Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi dell’ondata di maltempo che sta interessando la Sicilia e che, nelle prossime ore, è destinata a intensificarsi ulteriormente – dice il governatore Renato Schifani -. Proprio per questo ho chiesto a tutte le strutture regionali e locali di mantenere altissimo il livello di allerta. È fondamentale che i Centri operativi comunali restino pienamente presidiati e che il coordinamento tra Protezione civile, sindaci, Prefetture, Vigili del fuoco e volontariato sia costante e senza interruzioni. Le prossime ore sono delicate e richiedono il massimo senso di responsabilità da parte di tutti”.

“Solo quando il maltempo sarà cessato – continua – potremo procedere a una prima conta dei danni e valutare la dichiarazione dello stato di calamità naturale. La cosa più importante, al momento, è tutelare l’incolumità delle persone. Fortunatamente non si registrano vittime, ma rinnovo l’invito ai cittadini alla massima prudenza, soprattutto nelle aree a rischio idrogeologico e lungo le coste, oltre che al rispetto delle indicazioni delle autorità locali”.

Protezione Civile: “Massima attenzione”

“Allarme e massima attenzione”, avverte il capo della protezione civile Salvo Cocina. Il bollettino contiene anche le previsioni per domani, mercoledì 21 gennaio. Previsto un miglioramento generale: resta in rosso solo la zona fra Catania e Messina, allerta gialla sulla Sicilia occidentale.

allerta meteo arancione Sicilia 20 gennaio
Il bollettino della Protezione civile

Cocina: “Condizioni destinate a peggiorare”

Il capo della Protezione civile regionale sta seguendo l’evolversi della situazione in stretto coordinamento con i sindaci, le Prefetture, i Vigili del Fuoco e il sistema del volontariato. “Nelle prossime ore – dice Cocina – le condizioni sono destinate a peggiorare ulteriormente. In particolare, nella parte orientale dell’Isola, già duramente colpita, sono previste piogge intense e persistenti insieme a un aumento delle mareggiate. Il fronte perturbato, che si muove lungo il Canale di Sicilia, coinvolgerà progressivamente anche la Sicilia occidentale e centrale”.

Maltempo, martedì di passione per la Sicilia

La Sicilia, quindi, non è ancora fuori dall’emergenza. Allerta ai massimi livelli, soprattutto nelle province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. Sono le più flagellate dal ciclone Harry. La mattinata è stata caratterizzata da violente mareggiate sulla costa jonica r dai disagi nei trasporti.

Voragine sul lungomare nel Messinese, le immagini

A Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, si è aperta una voragine sul lungomare e un automobilista che aveva violato il divieto di transito è finito dentro con la propria auto. Travolta anche l’ambulanza giunta sul posto per prestare soccorso (VIDEO).

Voragine Santa Teresa di Riva
Voragine a Santa Teresa di Riva (Messina)

Scuole chiuse a Messina e Catania

La provincia di Messina si conferma tra le più colpite e così il sindaco del capoluogo, Federico Basile, ha deciso di prorogare fino a domani, mercoledì 21 gennaio, la chiusura di parchi, ville comunali e scuole. “La situazione meteo resta critica e le previsioni indicano venti forti, mareggiate significative e condizioni che possono comportare rischi concreti per la sicurezza delle persone e la mobilità urbana”, dice Basile. “Per questo abbiamo ritenuto necessario estendere le misure cautelative già in atto anche per la giornata di domani”, aggiunge. Analogo provvedimento viene adottato anche dal sindaco di Catania, Enrico Trantino e dal sindaco di Enna, Maurizio Dipietro. Stop alle lezioni in presenza anche all’Università di Catania.

Palermo, le onde trascinano un’auto in mare

A Palermo il mare in tempesta ha trascinato a largo un’auto parcheggiata nei pressi del porticciolo dell’Arenella. Inizialmente si pensava che vi fosse qualcuno a bordo della vettura, un Mitsubishi Pajero. Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno controllato e verificato che il veicolo era vuoto. Recuperare l’auto al momento è impossibile.

Buone notizie, invece, sul fronte dei collegamenti ferroviari. La circolazione ferroviaria riprenderà gradualmente a partire da mercoledì 21 gennaio. Al termine delle verifiche tecniche preventive sulla linea saranno riattivate: alle 7:30 la Catania-Palermo, alle 13:15 la Caltanissetta-Agrigento e alle 14 la Siracusa-Caltanissetta. Riprenderà domani, con alcune modifiche all’offerta, anche la circolazione sulla Messina-Catania-Siracusa, mentre resterà chiusa la Catania-Caltagirone.

Da Roma 6,5 milioni di euro

Il governo nazionale, intanto, stanzia sei milioni e mezzo circa per gli eventi meteorologici del novembre 2024 e del gennaio-febbraio 2025. L’annuncio è arrivato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci al termine della seduta del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio.” Il provvedimento riguarda i territori di Acireale, Giarre e Riposto e, per gli eventi dello scorso anno, il territorio della Città metropolitana di Messina – afferma Musumeci -. Territori per i quali era stato dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi. La integrazione dello stanziamento di risorse, proposta dal ministro Musumeci, è pari a 6 milioni e 450mila euro e si aggiunge ai 12 milioni e 600mila euro già stanziati. Le risorse -aggiunge Musumeci – sono destinate al completamento delle attività di ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture colpite dalle due calamità”.

La richiesta di aiuti

Anche in Sicilia, intanto, si apre il fronte delle richieste di intervento da parte della Regione. Ad aprire le danze il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, componente del Consiglio nazionale Anci e del direttivo regionale siciliano dell’Associazione dei Comuni. I Cinquestelle, invece, hanno preparato un emendamento da presentare al primo ddl Collegato alla Finanziaria che crea un fondo da cento milioni di euro.


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