Caldo in Sicilia, quarta ondata: estate 2026 verso il record

Quarta ondata di caldo in Sicilia, estate 2026 verso il record assoluto

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L'esperto: "Eccezionalità diventa norma. Ora allerta per temporali di forte intensità"

La quarta ondata di calore dell’estate 2026 continua a investire l’Italia e la Sicilia resta tra le regioni più esposte al caldo africano. Dopo settimane di temperature elevate e notti tropicali, gli esperti avvertono che questa potrebbe diventare una delle estati più calde mai registrate, al punto da insidiare il primato del 2003. E se il caldo non accenna a mollare la presa, cresce anche la preoccupazione per ciò che potrebbe accadere quando arriveranno le prime perturbazioni. A delineare lo scenario è Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento. Secondo l’esperto, i dati raccolti finora mostrano anomalie termiche molto vicine a quelle registrate nell’estate del 2003 e, in alcune aree, potenzialmente superiori.

Sicilia ancora nella morsa del caldo africano

Mentre la quarta ondata di calore prosegue, la Sicilia continua a fare i conti con temperature elevate e afa persistente. Anche nei prossimi giorni l’anticiclone africano dovrebbe mantenere condizioni di tempo stabile sull’Isola. Il caldo continuerà a farsi sentire soprattutto nelle aree interne e nelle principali città. Secondo le previsioni, la fase più intensa dell’ondata di calore accompagnerà gran parte del Paese almeno fino a metà agosto, con poche interruzioni e un rapido ritorno dell’alta pressione dopo eventuali episodi di instabilità al Nord.

Estate 2026 pronta a superare il record del 2003

L’estate del 2003 è rimasta nella memoria come una delle più torride mai vissute in Europa. Oggi, però, quel primato potrebbe essere messo in discussione. “Quello che era eccezionale 20 anni fa, purtroppo sta diventando la normalità”, ha spiegato all’ANSA Lorenzo Giovannini. Il climatologo ha ricordato che il 2003 “fu un evento fuori scala non solo in Italia ma anche in Francia, e in questi anni più volte ci siamo avvicinati a quei record. In questo 2026, nonostante non sia ancora finito, potremmo superarli. Il problema è che ci saranno altri record peggiori, questa di adesso sembra possa essere la nuova norma”. Secondo l’esperto, le ondate di calore che un tempo rappresentavano eventi eccezionali stanno diventando sempre più frequenti. Si tratterebbe di una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici osservati negli ultimi anni.

Le notti tropicali e il Mediterraneo sempre più caldo

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente gli esperti è la crescita delle cosiddette notti tropicali, quando la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e alle città di raffreddarsi. In alcune località italiane sono già stati registrati valori eccezionali. A Chioggia, ad esempio, le temperature minime hanno sfiorato i 30 gradi. Un dato che fino a pochi anni fa sarebbe stato tipico delle massime diurne. A rendere ancora più delicata la situazione è anche il Mediterraneo, che continua ad accumulare enormi quantità di calore. “Quando arriveranno le prime masse d’aria fredda di contrasto verso l’autunno, tutta l’energia accumulata potrebbe palesarsi sotto forma di eventi meteo estremi e particolarmente violenti, come temporali e nubifragi”, ha spiegato Giovannini.

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Il rischio di temporali violenti dopo il caldo

Nei prossimi giorni potrebbe verificarsi una breve fase di instabilità, soprattutto sulle Alpi centro-orientali, dove sono attesi temporali localmente intensi. Si tratterà però di un’interruzione limitata. Le proiezioni fino a Ferragosto indicano infatti un nuovo rafforzamento dell’anticiclone africano su gran parte dell’Italia, con temperature destinate a rimanere elevate. L’esperto non nasconde le preoccupazioni anche per il futuro: “Potrebbe anche darsi che questa sarà l’estate più fresca dei prossimi 30 anni”.

Sicilia, quando finirà questa ondata di caldo

Secondo le indicazioni disponibili, la quarta ondata di calore dovrebbe mantenere i suoi effetti almeno fino alla metà di agosto, con solo brevi e locali pause legate a infiltrazioni di aria più fresca al Nord. Per la Sicilia, al momento, non si intravedono cambiamenti significativi nel breve periodo e il caldo continuerà a essere protagonista anche nei prossimi giorni. Lo scorso luglio, le proiezioni per il mese di agosto aveva già evidenziato un quadro impegnativo, anche in Sicilia.


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