"Calpestata la mia dignità|di uomo e di professionista" - Live Sicilia

“Calpestata la mia dignità|di uomo e di professionista”

domenico miceli a livesicilia
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Domenico Miceli passa al contrattacco. Non ne vuole proprio sapere di strappare il contratto che lo legava, per due anni, alla casa di cura Villa Serena. Il principio a cui si appella, senza giri di parole, è “il diritto a lavorare che non può essere negato a nessuno, figuriamoci a chi ha tutte le carte in regola. Ho subito un’aggressione ingiustificata. E’ una situazione che calpesta la mia dignità di uomo e di professionista ”. E le carte Miceli le tira fuori dopo averle consegnate ad un avvocato che farà causa alla clinica. A cominciare dal contratto che gli è stato proposto il 2 marzo scorso.

“Sono stato convocato – racconta – da Marco Zummo, rappresentante dei soci di maggioranza della clinica e ho firmato due contratti. Uno per le prestazioni di chirurgia e l’altro per quelle di endoscopia”. E poi, cosa è successo? “E’ successo che il 15 aprile ricevo una lettera con cui mi si chiede copia della sentenza emessa dalla Cassazione per valutare la mia posizione. Nel frattempo, il mio incarico è stato revocato”. Domenico Miceli è stato condannato, a sei anni e mezzo, per concorso esterno in associazione mafiosa. La Cassazione ha stabilito che si deve fare un nuovo processo d’appello. Le sue responsabilità sono state accertate, ma bisogna stabilire se la pena inflitta a Miceli sia corretta o meno. “ Non sono stato ancora condannato in via definitiva – aggiunge l’ex assessore alla sanità del Comune di Palermo -. Non c’è alcun provvedimento disciplinare nei miei confronti da parte dell’Ordine dei medici. Mi alzo la mattina ed esco per lavorare. Secondo voi, questo è un reato? Cosa devo fare per campare? Il lavoro come strumento per il reinserimento sociale è garantito pure agli ex detenuti”.

Miceli è convinto, però, che la sua vicenda processuale non c’entri nulla con la revoca del suo contratto. “All’interno della clinica – aggiunge – c’è una guerra interna fra i soci di maggioranza e minoranza che va avanti da vent’anni e la mia vicenda è stata utilizzata a fini strumentali. Insomma, la guerra è proseguita sulle mie spalle”. Spalle su cui, però, grava una condanna pesante: “Non voglio entrare nel merito della vicenda. Bisogna, però, guardare le tipologie di reato. Quello che mi viene contestato non è un reato commesso nell’esercizio della mia professione. Potrei capire in una struttura pubblica, ma io sono stato chiamato a svolgere la libera professione in una clinica privata”.

Funziona così: Miceli opera e ha una provvigione sugli interventi. Che, a detta del chirurgo, sono aumentati grazie a lui: “Anzi, ad onor del vero prima che io arrivassi la chirurgia era chiusa e i lavoratori in cassa integrazione. Dal due marzo ho fatto un centinaio di interventi. L’ultimo oggi. (da domani, infatti scatta la revoca. A Miceli è stato consentito di seguire i pazienti per cui l’intervento era già stato programmato). Mi creda, ci sono tanti pazienti che scelgono di rivolgersi a me. Avevo ricevuto diverse proposte di lavoro. Villa Serena mi chiama, mi fa un contratto, elogia la mia professionalità e ora mi manda a casa. Non lo posso accettare”. E ora Miceli che farà? Andrà a bussare alla porta di chi lo aveva corteggiato prima di dire sì alla clinica dove non è più gradito? “Non lo posso fare. Si è creato un clima di terrore. Non credo ci sia qualcuno che vorrà farmi lavorare. E’ un danno incalcolabile”. A guidare la protesta dei soci di minoranza è stata l’avvocato Mimma Tamburello, storico legale antimafia: “Se fossero venuti a dirmi che non era il caso che continuassi a lavorare per loro. Mi sarei fatto da parte e avremmo concordato la risoluzione consensuale del contratto, ma così è stata un’aggressione ingiustificata”.

Un ultimo pensiero Miceli lo dedica a quanti, e sono tanti, hanno scelto Livesicilia per postare commenti di solidarietà nei suoi confronti: “Li ringrazio perché mi danno la forza di continuare”. Inevitabile una domanda sul suo futuro processuale: “Spero in un fatto nuovo per dimostrare la mia innocenza. Oggi però non mi va di parlarne. Oggi si discute della mia dignità di medico”. E se arrivasse, come è prevedibile, il peggio? “Vivo sereno, grazie all’appoggio della mia splendida famiglia. Affronterò con serenità quello che accadrà”. A dirlo è un uomo che ha già trascorso diciannove mesi in carcere. Intanto l’Aiop ha espresso riserve, in nome del docide etico di Confindustria a cui aderisce, sulla scelta di Villa Serena di assumere Miceli e ha investito della questione l’esecutivo nazionale dell’Associazione nazionale ospedalità privata.

Nel corso del Consiglio regionale dell’Aiop, riunito d’urgenza oggi a Palermo, i consiglieri hanno censurato all’unanimità le scelte operate dalla casa di cura Villa Serena ritenendo che, nelle stesse, possa ravvisarsi una conflittualità con quei principi di trasparenza e legalità che l’Aiop ha fatto propri in quanto presupposto necessario ed indispensabile per una sana attività imprenditoriale. Dall’Aiop fanno sapere che sono stati condivisi i contenuti del codice etico elaborato da Confindustria, a cui è associata, con ciò impegnandosi in un percorso condotto nel segno della legalità e dell’etica della responsabilità, con l’intento di fornire un ulteriore contributo concreto ad un reale processo di sviluppo dell’economia e della società siciliana. Ecco perché il Consiglio regionale dell’Aiop ha ritenuto necessario inviare gli atti al Comitato esecutivo nazionale per accertare l’eventuale sussistenza, nell’operato di Villa Serena, di condotte che possano determinare provvedimenti disciplinari.


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Commenti

    mimmo miceli e’ il piu’bravo endoscopista che c’e’ in sicilia e uno dei piu’ bravi chirurghi (oncologo)che la sanita’siciliana ha avuto negli ultimi 20 anni. LIVE SICILIA VOI CHE FATE ANCHE GIORNALISMO D’INCHIESTA PERCHE’ NON ANDATE AL POLICLINICO A VEDERE QUANTI INTERVENTI CHIRURGICI HA FATTO E QUANTE VITE UMANE HA SALVATO? PERCHE’ TANTO ACCANIMENTO?HA GIA’ PAGATO CON IL CARCERE E NON SO SE AVRA’ DA SCONTARE ALTRA PENA,MA PERCHE’ DOBBIAMO PRIVARCI DELLA SUA PROFESSIONALITA’?PERCHE’……..

    Da parte mia solidarietà zero. E vergogna all’Ordine dei medici che non lo ha radiato.

    d’accordo con Fanny Giambalvo – Mimmo auguri, andrà tutto bene!

    Il garantismo vale solo per Lombardo se,però,sta con il PD.Dott.Miceli,mi ascolti,telefoni a Cracolici e si iscriva al suo partito:tutte le porte le si apriranno!

    Miceli può benissimo lavorare da ex detenuto, quando lo sarà, e non come medico. La radiazione è quanto mai opportuna e necessaria. Fuori luogo i paragoni con politici mai condannati. Quando Lombardo lo sarà non ci sarano sconti nemmeno per lui. Villa Serena fa bene a licenziarlo, perchè è inopportuno che un pregiudicato per mafia torni a fare ciò che faceva prima come se nulla fosse. Se Miceli fosse stato così bravo, avrebbe trovato lavoro in Svizzera…

    Qual e’ il principio giuridico ostativo invocabile per privare un cittadino non ancora condannato in via definitiva della attivita’ lavorativa? Lo spieghino illustri avvocati esperti più che del diritto degli interessi dei soci della clinica a meno di non ammettere la cinica strumentalizzazione di una vicenda che nella scelta discrezionale operata viola i principi della Costituzione a vantaggio di interessi privati della sanità, come tali discrezionali e forse insindacabili. Ma non dicano che la scelta di licenziare un chirurgo bravo e’ il principio di legalità , ai malati si fa torto.

    Credo che Miceli sia una persona che per quello che ha passato abbia già scontato molto più di quello che ha commesso ( probabilmente con leggerezza ), non lo conosco ma ho sentito da persone che l’hanno conosciuto che è una persona disponibile e cordiale ed un bravo professionista.
    Questa persona sta subendo un accanimento mediatico inaudito che sembra non si fermi mai, stavolta cavalcando un codice etico che mi convinco sempre più sia strumentale all’occorrenza per farlo valere contro persone da combattere in nome di un etica che non esiste da chi lo applica.

    @ Massimo: è assolutamente inconcepibile che i più meritevoli debbano cercare lavoro fuori dalla nostra sicilia. che il dott. Miceli sia professionalmente brillante è un dato oggettivo che emerge dallo stesso modus operandi dell’ordine dei medici, che continua a riporre fiducia e manifestare stima nei confronti di un collega che da sempre si è distinto per capacità e meriti.
    Questa vicenda sta sfiorando il patetico! Avere un processo e subire una condanna equivale “oramai” a distruggere un uomo e la propria famiglia.
    rinnovo la mia solidarietà ad un uomo che ha fatto della sua professione un’autentica missione che DEVE PORTARE AVANTI!!!

    Condannati solo in galera insieme a Berlusconi

    Orgoglio, Etica alla base dei cittadini che pagano le tasse

    Un condannato non ha dignità, l’ha già persa nel commettere il reato.

    Vogliamo svegliarci ?

    @ io: Eclissati non sai di cosa ma soprattutto di chi stiamo parlando! inchina anche tu la tua coscienza quando parli di Mimmo Miceli!

    devo dare un consiglio al Dottore Miceli!!
    Alla luce di tutto quello che leggo da dieci anni circa devo dire che solo una gran persona perbene si accollerebbe tutto questo
    Quindi Urli dottore Urli xche’ tutto questo e’ inaccettabile!!non si puo’ ledere pure la dignità lavorativa!!!
    Ps.x i Pm Paci,ecc. Passategli un vitalizio almeno non lo costringete perche’ voi lo state costringendo ad delinquere .
    Ma i magistrati ci hanno mai parlato con un malavitoso ?? ma se questo e’ un mafioso signori no che siamo alla frutta!!! siamo arrivati all’ ammazza caffe

    Ai pochi forcaioli che trovano la voglia di accanirsi ulteriormente su un professionista che ha già pagato sia in termini umani che professionali un prezzo smisurato, sicuramente superiore a chiunque altro, per colpe addebitabili più che altro ad eccesso di buona fede, ricordo che una sentenza o una condanna in ogni caso non sono comandamenti ai quali si è chiamati doverosamente ad uniformarsi. Le sentenze si rispettano ma si possono pure non accettare, si può ritenerle inique, ingiuste e quant’altro, perchè prodotte in ogni caso da persone che fanno un mestiere difficile ma che non hanno il dono dell’infallibilità e manco la patente di immunità da errore. Auguro a coloro che sproloquiano sul dramma che Mimmo Miceli ha comunque vissuto in questi anni, di non sbagliare mai e se succederà scommetto che non saranno capaci di sopportare con la stessa dignità l’accanimento giudiziario che il Dr. Miceli ha dovuto sopportare. Privare in ogni caso l’utenza palermitana e non solo, di un enodoscopista di indubbie capacità, sarà pure banale sottolinearlo, ma è un affronto al diritto del malato.

    sergio buccellato

    Qualcuno lo ha definito il migiore endoscopista e chirurgo in Siclia!!!
    Ma smettiamola…
    Per quale motivo andava a baciare il c..o a Guttadauro (noto boss) a brancaccio???
    Come fa un ottimo medico, che salva vite umane, a scendere a patti con la mafia che distrugge vite umane??

    Dovrebbe essere radiato dall’ordine dei medici. Indegno.

    E’ solo una storia triste …… sarebbe opportuno lasciarlo in pace. Se fosse mio fratello consiglierei al Dr. Miceli di ricominciare l’attività andando il più lontano possibile dalla Sicilia.

    Una cosa che sbalordisce e l’assoluta leggerezza che tutti questi signori benpensanti hanno nell’affrontare il problema umano del soggetto in causa
    mi chiedo l’accanimento che ognuno mette frutto delle piu giustificate posizioni dei singoli nel manifestare lo sdegno che ogni probo cittadino prova,si chiede al soggetto colpevole dell’orrendo crimine un retrattivo comportamento che avrebbe evitato l’incorrere di un reato ormai fatto e poi si produce nei fatti un insieme di comportamenti che spingano lo stesso(in quanto a parer loro uno che sbaglia deve scomparire poi magari si scopre che sono gli stessi che nelle manifestazioni contro la pena di morte sono in prima linea)a comportamenti non regolari in quanto quelli normali vanno avversati con le argomentazioni che leggiamo sono un fraterno amico del dott. Miceli e della sua famiglia sono orgoglioso di essere suo amico e conoscendolo so che non molla capisco bene che in questo momento non c’è serenità attorno a lui ma so per certo che puo contare sull’affetto di tanti di noi ma soprattutto sull’amore della sua famiglia e di suo figlio,Mimmo passerà tutto questo passerà te lo dice uno che sulle momentane dfficoltà potrebbe scrivere un libro,e sono sicuro che il tempo galantuomo ti restituirà il sorriso che al momento stenta Auguri di vero cuore.BUONA PASQUA a te e a tutti i lettori

    Se un uomo che di mestiere fa il muratore oppure il camionista oppure il pescivendolo, e lo fa con bravura e professionalità, incappa nella giustizia per un qualsiasi motivo, una volta scontata la sua pena può tornare al suo lavoro o deve necessariamente cambiare mestiere?
    Allora mi chiedo per quale motivo il medico non può tornare a fare il medico.

    Quello che non si vuole capire in queste vicende di persone che in qualche modo fanno da supporto o hanno fatto da supporto a personaggi mafiosi è che altre persone sono morte e altre ne moriranno. Per quanto bravi professionisti o bravi politici (forse) se non spariscono in maniera definitiva, cancellati, nel senso di restare ad esempio di giustizia dietro i cancelli del carcere, i mafiosi li troveranno sempre a disposizione, la società avrà sempre a che fare con la loro ipocrisia e nulla cambierà, anzi altri troveranno conveniente emularli. In sicilia “nulla si muove se qualcuno non vuole” e queste persone, coscientemente, sono le braccia di questo essere invisibile che chiamiamo mafia.
    Miceli è stato colto con le mani nella marmellata, altri come lui scontano una pena carceraria che non farà tornare in vita quanti sono morti per le strade delle nostre città in vili e orrendi attentati: è giusto che paghi anche in raporto alla società che con i suoi atti ha tradito. I fratelli d’Italia possono perdonare chi sbaglia ma la mafia è l’antistato che vive anche di ” forme di garantismo” e con essa non si scherza.

    Se Miceli è così bravo vada a lavorare altrove, o forse la sue capacità non si vedono altrove e si vedono solo in Sicilia ? Stiamo parlando di un condannato per mafia, o adesso commettere reati gravi non conta più nulla ? Diamo lavoro ai medici onesti, non ai condannati per mafia

    Salve, non si può negare il lavoro a nessuno, ognuno di noi ha una dignità ed il lavoro è il sostentamento per la famiglia. Quante centinaia di ex detenuti lavorano ed occupano anche posti di un certo rilievo?

    Vorrei ricordare che proprio ieri la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza (n. 15583) di condanna di Cuffaro dove – tra l’altro – c’è scritto che lui (Cuffaro) AGEVOLAVA l’associazione criminale cosa nostra rivelando, TRAMITE Domenico MICELI, al boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro che su di lui c’erano indagini e cimici in casa.

    Le sentenze si rispettano ma possono essere anche non condivise.
    La magistratura non è il padreterno.Questi Signori cosi indignati riesco ad immaginarli anche senza conoscerli. Sicuramente si tratta in gran parte di persone mediocri nell’anima e professionalmente frustrati.
    Un uomo – ammesso che abbia sbagliato – va sempre rispettato nella sua dignità
    chiunque esso sia.

    Se proprio l’ordine dei medici non vuole radiarlo (del resto, non mi pare abbia radiato Cuffaro, che pure lui è medico, e la cui sentenza è definitiva…), magari possono farlo lavorare nell’infermeria del carcere.

    salve,nel settembre 2009 ho avuto la fortuna di essere operata da un medico chirurgo, che, prima di essere medico è un uomo con un grande cuore;la sua bravura la sua professionalità non si può annullare, mimmo, è stato l’unico chirurgo che si è preso la responsabilità di operararmi per la sesta volta, mentre colleghi di altri ospedali mi respingevano, questo è reato stare dentro una struttura ospedaliera e non saper affrontare determinati interventi, stare a guardare mentre una persona rischia di morire, lui ha sudato per me in sala operatoria ma mi hai restituito ai miei cari, la sua pena l’ha scontata ed stato assolto per ogni volta che ha salvato una vita , io gli dico grazie e, urlo “non mollare mai !!!! Vincerà anche questa partita”. abbracci da una amica.
    giovanna

    Secondo me Miceli è veramente un ottimo medico. Purtroppo ha commesso il grave errore di fare politica a Palermo, realtà nella quale è difficilissimo farla tanto più se non si è del posto. Miceli infatti come tutti sanno è originario di Sambuca di Sicilia (AG). Proprio per questo ha cercato il consenso negli ambienti sbagliati. Adesso magari pagherà per le sue colpe con altro carcere, tuttavia nel suo caso il lavoro può rappresentare un’occasione di riscatto, pertanto che lo lascino lavorare.

    Forse l’ostativa etica potrebbe scaturire dal fatto che le prestazioni sanitarie erogate sono pagate dal SSN…Quindi, anche questo dottore, seppur tramite una casa di cura provata, viene pagato con denaro pubblico. Non so eh…ma se il dottore in questione mettesse su uno studio privato e facesse pagare per intero le sue endoscopie, i pazienti sarebbero liberi di scegliere e pagarlo di tasca propria. Ma forse!!!Siamo oggi e saremo domani il frutto del nostro passato…

    Sono un collega di Mimmo Miceli
    Ne ho conosciuto direttamente le capacita’ professionali e lo reputo abbastanza in gamba.
    Non so se sia il migliore endoscopista della Sicilia ma credo sia abbastanza preparato.
    Mi auguro che il percorso di sofferenza inflittogli per i reati contestati lo abbia fatto crescere sotto il profilo umano.
    Mi auguro che la scritta “vigilando Redimere” che si legge in alcune carceri sia stata utile a determinarne la redenzione dai suoi peccati.
    Mi auguro altresi’ che la Societa’ Civile non si accanisca contro chi svolge una professione che non ha niente a che fare con eventuali reati di altra natura.
    Non e’ stato negligente come medicoi- ne’ imperito- ne’ ha malpraticato il suo lavoro.
    Se non fosse stato medico forse oggi avrebbe un normale stipendio presso qualche municipalizzata che si occupa di ex detenuti.
    Siccome e’ medico qualcuno vorrebbe, alla luce di una pelosa sdr da legalita’ falsa e ipocrita, che il dr Miceli venga azzannato anche nel suo lavoro.

    Tutto cio’ e’ semplicemente insulso e ridicolo nella sua ferocia.

    L’assessore si informi su tutti i dipendenti della sanita’ e inizi a prendere le distanze dal presidente psichiatra che qualche problema legato alla sua attivita’ di Presidente della regione ce lo ha abbondantemente

    Distinti Saluti

    La società ha ricevuto un mandato nei confronti di ogni essere umano, ancorchè in attesa di condanna definitiva, che, ancora prima di essere un precetto di carattere costituzionale sancito dall’articolo 27 della Costituzione, rappresenta anche un imperativo morale. Mi riferisco al concetto di “rieducazione” che va inteso non soltanto come opportunità di reinserimento per la persona che deve scontare una pena, ma soprattutto come occasione di investimento sociale da parte della comunità!!! Soltanto in questo modo la differenza costituita da una situazione di debolezza personale si trasforma addirittura in un elemento di sviluppo per tutti…
    Eppure, nonostante ciò, qualcuno, trincerandosi dietro falsa moralità e presunta etica, mirando squisitamente ad interessi personalistici ed anche economici, veste tout court i panni di “giustizialista” ….
    Mimmo Miceli…scusate…il Dr. Mimmo Miceli, non ancora condannato in via definitiva, si ritrova così a subire, invece, una vera e propria “manipolazione” mediatica, una vistosissima “aberratio ictus “ che soddisfa non «necessità ideologiche» ma profitti personali.
    A nessuno, in un momento come questo è consentito volgere la testa da un’altra parte e far finta di non vedere….per non ritrovarci inermi protagonisti di una versione moderna dei “Protocolli dei savi di Sion”, un libro che per chi proprio non lo sapesse ha ispirato a Hitler lo sterminio degli ebrei.
    Certe categorie di uomini, giustizialisti sfigati, si affannano a costruire l’edificio della storia che però essi stessi distruggono…per poi ricominciare daccapo attraverso congerie di fatti e misfatti!!!!
    Come cittadino di uno stato che dicasi di diritto non intendo disconoscere il valore fondamentale che il lavoro continua ad assumere per ciascun uomo e non ignoro di certo la sua valenza anche come elemento riabilitativo. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità,non possono prescindere dal dettato costituzionale e dal rispetto della dignità umana! Dopo anni di menzogne di qualche cantastorie del dolce tintinnar di manette, amplificate da abilissimi assist di un ristretto entourage di giornalai comunistoidi radical-chic, forse, finalmente, è iniziata la resa dei conti e la gente di “buon senso” non intende mettere la testa sotto la sabbia!
    Sono e rimango ORGOGLIOSO di essere dalla parte di Mimmo Miceli….
    P.S.: un’ultima nota dolente, in riferimento all’ennessimo “spot” del magistrato/assessore alla salute, che buon per i siciliani ha appeso al chiodo la toga (facesse così per il resto)…lo stile delle sue dichiarazioni è confacente alla classe politica alla quale appartiene!

    Caro amico mio vai avanti con la forza e la dignita che ti contradistingue,sei e sarai sempre il mio migliore amico. Caro assessore russo non capisco come lei possa parlare nella sua lettera di sentenza della cassazione per il Dott Miceli, e non si interroga lei stesso del come mai continua ad essere Assessore con il suo Presidente che pare proprio non sia essere un Santo.la verita e che quando uno e troppo bravo come il Dott Miceli da tanto fastidio, in Sicilia per andare avanti non bisogna fare niente come fate voi cosi non si sbaglia,e non si e mai in discussione.

    Però…adesso non esageriamo dall’altra parte… Un altro “Santo subito!!!”.
    E su…moderazione da ambedue le parti…

    Un ordine professionale che non ha sanzionato disciplinarmente un condannato per concorso esterno alla mafia è la conferma che “la mafia è bianca”. Ma che ci campiamo a fare in Sicilia… ? Non abbiamo un minimo di decenza, a tutti i livelli.

    “Calpestata la mia dignità di uomo e di professionista”

    A però. Ci siamo sorbiti prima Mannino, poi questo qui, ammesso che sia giusto farli parlare dopo quello che hanno fatto alla Sicilia (se avessero dignità sparirebbero dai piedi da soli), si potrebbe evitare di dare loro carta bianca senza che il giornalista minimamente ribatta. E’ un vizio del giornalismo italiano, quasi tutto, che ritengo per questo aspetto moralmente indecente.

    certo che ci vuole coraggio a consigliare ad un bravo medico di anadrsene fuori dalla sicilia gia’ la sanita’ fa schifo ,facciamo scappare pure i cervelli all’estero e siamo a posto.e tutti quelli che commentano in negativo il dott miceli e che si vestono di perbenismo falso sono quelli che si credono non mafiosi ma sono quanto di piu’ cattivo ci possa essere e si possa fare.che si guardino nello specchio delle loro coscienze sporche e macilente prima di giudicare un professionista senza nemmeno sapere chi e’ cosa fa e cosa ha fatto e magari senza nemmeno sapere che faccia ha.io diffido di piu’ chi si erge giudice degli altri senza guardarsi nelle tasche proprie.ma andate a giudicare e a consigliare di andarsene quelli che veramente ci stanno affondando nel degrado.anzi,andateci anche voi a quel paese.

    ad orazio ma come fai a paragonare miceli e mannino?ma sai chi e’ mannino?vai a pettinare le bambole va che chi ha fatto male alla sicilia e’ancora al suo posto,anzi lo sono tutti proprio per finirla.poi se in sicilia non ci vuoi campare ti consiglio un paese lontano lontano dove sono tutti preparati come te,sai noi siciliani non siamo all’altezza della tua ignoranza!bye bye

    Ho dedicato una buona mezz’ora a leggere tutti i commenti sulla vicenda e mi rendo conto, sempre piu’, di quanta brava gente cattiva esiste, pronta a giudicare ed a puntare il dito, magari affidandosi troppo all’opinione pubblica.
    E’ una vergogna !!!!!!!!!
    Con tutti i problemi che ci sono in Italia, problemi di vita quotidiana e di sopravvivenza, ci ritroviamo ad assistere alla persequzione di un professionista, gia’ attaccato da un sistema.
    Con piacere invece, ho letto commenti di amici, o di persone che comunque vivono e sono entrati nell’ottica, che siamo tutti sotto lo stesso cielo e sulla stessa terra.
    Non si puo’ togliere il diritto al lavoro,solo perchè coinvolto in altre vicende di giustizia ancora piene di interrogativi, che nulla hanno a che fare con la propria professione.
    E seguendo la politica siciliana, mi rendo conto e mi convinco sempre piu’, che quando sei troppo forte, troppo in gamba e troppo professionale, dai fastidio e devono gambizzarti.
    E si, caro amico mio, tu davi troppo fastidio, ma adesso basta.
    Adesso basta, che ti lascino in pace a svolgere la tua professione.

    E a voi, così bravi a giudicare, scavatevi dentro e scavatevi attorno!!!

    Caro Mimmo, sii sempre forte e affronta sia la pasqua che la vita con la massima serenità.

    @ venus

    nella tua sottocultura non capisco chi sarebbe migliore tra i 2. O cerchici i pulici a iatta, va… arrogante.

    Mi ero ripromesso di non interessarmi piu a questa vicenda,troppo dolore e troppa rabbia anelavano al mio interno,avendo in passato sponsorizzato la canditatura del dott. Miceli e avendo partecipato a svariati incontri politici non potevo mai immagginare quanto dai verbali raccontati,personalmente, superata la prima fase d’incredulità ragionando con serenità e ripercorrendo con la mente tutte le cose fatte e dette ,le centinaia di persone comuni, lavoratori e professionisti incontrate facevo molta fatica ha capire la differenza in termini sommatori, esistente tra quelle persone e quelli che come recita la sentenza di primo grado andavano ascritte alla mafia.Sono molto ingenuo se ragionando alla femminile come si usa dalle nostre parti i conti non mi quadrano?Vediamo assieme:è acclarato che la mafia quando a un interesse reale riesce a movimentare un consenso elettorale notevole capace di introdurre uomini in posti chiave,ricordo ai lettori che il dott. Miceli alle regionali si attesto su un numero attorno ai 2200 voti voto piu voto meno personalmente ne conobbi quasi la metà e tutti questi posso mettere la mano sul fuoco non erano mafiosi (consiglierei al dott. Miceli di presentare per quello che puo servire un elenco dei suoi elettori,capisco che non serva ma quantomeno spiegherebbe ai tanti attraverso i numeri quanto di strano c’è in questa faccenda)e pensabile cosi come viene riferita considerata l’importanza di questa operazione (inserire un uomo della mafia all’interno della regione)che serviva ad accrescere il potere mafioso sbagliare?ma MIceli è veramente un uomo al servizio della mafia?ma la mafia è cosi determinante come viene descritta?se non centra un obiettivo cosi importante c’è da chiedersi…..la mia logica deduzione che mi porta a pensare è; Miceli è uno sprovveduto, caduto in un incanto ambizioso, di realizzazione politica in un momento di follia.I fatti e gli attestati di stima dimostrano quanto di razionale c’è nella mia ipotesi,pertato ai sig.giustizialisti chiedo e possibile condannare per sempre una persona e la sua famiglia? alla luce di queste riflessioni?Auguri di buona pasqua a tutti.

    Il principio dell’oltre ogni “ragionevole dubbio”, come affermato dalla giurisprudenza di legittimità, rappresenta il limite alla libertà di convincimento di un qualunque giudice!!!!(in dubbio pro reo).
    E questo è il principio imposto dall’ordinamento per evitare che l’esito del processo sia rimesso ad apprezzamenti discrezionali, soggettivi e confinanti con l’arbitrio: si tratta di un principio che permea l’intero ordinamento processuale e che trova saliente espressione nelle garanzie fondamentali inerenti al processo penale quali la presunzione di innocenza dell’imputato ma soprattutto “l’onere della prova a carico dell’accusa” e la convalida di questa da parte dei giudicanti….
    Anche se mi sforzassi
    Ora….riparlare del processo, della sua conduzione e della “dubbiosissima sentenza” è doloroso e per l’intera collettività!
    Intorno a moltissimi il convincimento demotivante che “la legge NON sia uguale per tutti”…
    Anche le piu’ comuni e superficiali considerazioni di pochi (vada come deve,è andata come è andata, tanto non è capitato a me) riescono a zittirsi!!!!
    NO! non è così che la penso….non è così che si può andare avanti!
    E’ impossibile vestirsi di impotenza di fronte a ingiustizie così palesi e logoranti!!!!
    Ed è impossibile, alla luce degli ultimi fatti, non URLARE sgomento e rabbia per quest’ennessimo attacco mediatico prima ancora che procedurale!!!!!!!!!!!!!!!!!
    NON ESISTONO RAGIONI OGGETTIVE, MORALI, ETICHE CHE POTREBBERO GIUSTIFICARE IL TENTATIVO DI METTERE IN DISCUSSIONE L’INSOSTITUIBILE PROFESSIONALITA’ DI MIMMO MICELI!!!

    non si puo’ ghettizzare un cittadino perbene e on esto fino aprova contraria e su miceli le prove sono solo a suo favore.non condanniamo chi si dedica a salvare vite umane solo perke’ c’e’ chi gioca sporco e getta fango sugli altri per nascondere le proprie malefatte,ribelliamoci invece a chi ci governa ed e’ provato disonesto non con illazioni ma con prove inconfutabili,e se il malaffare avesse sfiorato il dott miceli penso che quello che h pagato e’ stato troppo e anche sproporzionato,e per tutti i giustizialisti ,forse nella vita precedente erano membri dell’inquisizione?per favore,ragionate sui fatti concreti e realmente accaduti prima di lapidare una persona perbene.

    x orazio non meriti nemmeno risposta anke perke’ non riesco a tradurre cio’ che intendevi scrivere,

    Appunto, ragionando su fatti concreti, questo tizio è stato condannato in secondo grado e la Cassazione, confermando la colpevolezza, ha rimandato il processo in appello per un nuovo calcolo della pena. CONDANNATO. Tu lo fai sembrare assolto. E poi dici a me ignorante. Te lo traduco in italiano. Vai a spidocchiare la gatta.

    auguro a tutti di non trovarsi nelle vesti di pazienti……….forse però, solo in quel caso, gli oracoli moderni (ponzio pilato bis), capirebbero il valore della vita e l’importanza di trovarsi “tra le mani” di un chirurgo oncologo come il Dott. Miceli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Il Signore illumini le menti di tutti noi!

    Orazio, stai zitto, non sai cosa dici e sopratutto non conosci Mimmo Miceli, Professionista bravo e stimato come pochi.
    Si è vero, le sentenze si rispettano, ma ricordati che sono scritte da uomini e come tali non hanno il dono dell’infallibilità.

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