ROMA – Sebastiano Miano è tornato in libertà. Il 44 enne è finito ai domiciliari nell’ambito della maxi inchiesta sul cosiddetto Sistema Siracusa, che vede come dominus l’avvocato Pietro Amara. La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Ignazio Danzuso, e il 5 luglio scorso ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari. A darne notizia, attraverso una nota, è lo stesso difensore.
Sebastiano Miano, come detto, è indagato alla Procura di Messina, insieme (tra gli altri) a Giancarlo Longo, all’epoca delle contestazioni sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, e gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, accusati di corruzione, associazione a delinquere e falso.
Gli avvocati Amara e Calafiore stanno rilasciando diverse dichiarazione che hanno portato nei giorni scorsi, nell’ambito dello stesso procedimento, all’arresto di Giuseppe Mineo, giudice del CGA.

