Miccichè: "Rischiamo di arrivare ad avere il chip" VIDEO

Miccichè: “Rischiamo di arrivare ad avere il chip” VIDEO

Commenti

    Micciche’ e Monterosso… la rappresentazione vivente di ciò che è la classe dirigente ai vertici della burocrazia nell’isola, penso che la SICILIA merita in effetti di più….. Speriamo

    Concordo con Gianfranco ma vorrei anche dire che la maggioranza delle persone, soprattutto giovani, non si ribellerà affatto in quanto ormai è totalmente smartphone dipendente. Il green pass è uno strumento fatto apposta per i tantissimi che camminando per strada osservano costantemente il loro cellulare sempre tenuto in mano a rischio pure di andare a sbattere contro un palo o essere investiti, che quando guidano più che stare attenti alla strada o alle altre auto o pedoni guardano il loro apparecchio anzi l’impianto multimediale, si coricano con lo stesso attratti più da lui piuttosto dalla loro moglie o compagna e se lo portano pure in bagno quando eseguono i loro bisogni fisiologici. Una volta il popolo si prendeva per fame ora basta una semplice App…..

    Bravo Miccichè . Questa volta sono con te

    Se abbiamo il Draghi ( Big Jim) è solo per la nullità della politica tutta inclusa

    Condivido pienamente la riflessione di Miccichè, sempre chiaro e schietto

    Miccichè si è reso conto che è un provvedimento antipopolare dunque si sbilancia imitando un pochino la Merkel

    il rispetto della costituzione ,siamo uomini liberi ,liberi di scegliere, e non schiavi della tecnologia.il generale faccia il suo lavoro e basta. anche se situazioni simili non vanno gestite da militari o da sceriffi.

    abbiamo rischiato di peggio x il condono alle case e ville a 150 mt dal mare grazie alla opposizione la sua assurda proposta non e’ passata.

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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