"Miccichè lascia Forza Italia?| Adesso lasci anche la Sicilia"

“Miccichè lascia Forza Italia?| Adesso lasci anche la Sicilia”

Commenti

    Miccichè bastaaaaa…Non ne possiamo più. Avanti Figuccia per le infrastrutture e la Sicilia

    condividole parole di Figuccia, Micciché deve togliersi dagli imbarazzi per il bene della Sicilia…poco importa se lascia Forza iTalia!!!

    Micciche’ facci sta cortesia…fuori dalle scatole.
    Ormai non rappresenti più nemmeno te stesso.
    La Sicilia ha bisogno più di persone come Figuccia e certamente meno come micciche’

    Penso che abbia fatto il suo tempo il Presidente Micciché …uno che oggi difende i vitalizi deve andare fuori dalla Sicilia esiliato

    Via dalla Sicilia mi sembra un buon compromesso…Fantastico !!!

    Penso proprio che Figuccia sia da seguire perché è tra i pochissimi che mette in luce l’incompatibilità di questo personaggio che non può ricoprire un ruolo così delicato alla interno della assemblea regionale. Non ne possiamo più di questo dinosauro che dichiara di non potere vivere con i 4.500 euro di vitalizio rubato ai cittadini

    ogni tanto dici una cosa giusta

    Mi auguro che si renda conto che davvero deve togliersi dagli imbarazzi, i giovani e ne scappano da questa terra anche per colpa sua

    Finalmente una notizia che tutti i Siciliani aspettavano. Micciché dimettiti subito. Forza Onorevole Vincenzo Figuccia, #CAMBIAMO la#SICILIA, #Avanti per il #rinnovamento

    Speriamo che oltre la Sicilia lasci anche L’Italia

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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