PALERMO – La Corte di Appello ribalta il verdetto di assoluzione e condanna il professore di musica Giuseppe Messina a due anni per molestie sessuali nei confronti di due allieve. La pena è sospesa a condizione che l’imputato frequenti dei programmi rieducativi. Il collegio della terza sezione, presieduto da Enzo Agate, ha riconosciuto le attenuanti generiche come equivalenti alle aggravanti, e ha stabilito inoltre l’interdizione.
Messina, 58 anni, nel 2024 era stato arrestato. L’anno dopo l’assoluzione in primo grado e la scarcerazione dagli arresti domiciliari. Ora la condanna, inevitabile il ricorso in Cassazione. A pesare il racconto di due allieve di una scuola di Palermo. Dissero di avere subito gli abusi durante le lezioni di pianoforte.
Abusi sessuali, le accuse al professore
Parlavano di abbracci e baci sulla testa e sulla guancia, vicino alle labbra. Il professore le avrebbe toccate sulla schiena, inserendo la sua mano sotto la maglietta. In un’occasione si sarebbe spinto fino a toccare la coscia e il seno di una delle ragazzine.
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La difesa
“Abbracci e carezze innocenti, manifestazioni di affetto sincero scambiati per approcci sessuali”, ha sempre sostenuto la difesa. Circostanza confermata dalla testimonianza di cinque compagne di scuola delle presunte vittime. Di nulla si erano accorte, smentendo di avere visto gli abusi sessuali subiti delle amiche. La difesa ha spiegato che nella lunghissima carriera del docente non c’erano ombre o macchie, neppure una maldicenza.
Di avviso opposto i giudici di appello. Sulla base della condanna il racconto delle vittime deve essere stato ritenuto credibile. Solo le motivazioni chiariranno il ragionamento dei giudici che hanno riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di cinquemila euro ciascuno alle parti civili, assistite dagli avvocati Dario Falzone e Vanila Amoroso.




