Processo ad Antonello Montante, "il giudice deve cambiare"

Montante e gli altri imputati| “Il giudice non può fare il processo”

La parte civile Pietro Di Vincenzo ricusa il presidente della Corte di appello
CALTANISSETTA
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CALTANISSETTA – Richiesta di ricusazione per il presidente della Corte di appello che sta processando Antonello Montante e gli altri imputati.

La parte civile

Secondo una delle parti civili, l’imprenditore Pietro Di Vincenzo, il giudice Andreina Occhipinti non può presiedere il processo perché è lo stesso giudice che si è occupato della misura di prevenzione di Di Vincenzo, a cui fu confiscato un patrimonio stimato in 280 milioni di euro.

Si decide il 24 luglio

Il caso sarà affrontato il 24 luglio davanti alla sezione civile della Corte di appello di Caltanissetta che si occupa delle ricusazioni.
Il processo di secondo grado è iniziato pochi gironi fa. Gli imputati sono i cinque che in primo grado hanno chiesto il rito abbreviato: Montante, condannato a 14 anni, l’ex comandante della Guardia di Finanza ed ex capocentro della Dia Gianfranco Ardizzone (3 anni), il sostituto commissario di polizia Marco De Angelis (4 anni), il responsabile della sicurezza di Confindustria Diego Di Simone (6 anni) e il questore Andrea Grassi (1 anno e 4 mesi).

I reati

Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Averebbero fatto parte della cosiddetta rete di spionaggio organizzata dall’ex leader degli industriali siciliani.

Seconda ricusazione

Se la ricusazione dovesse passare sarebbe la seconda volta che accade. Già in fase di udienza preliminare era stato ricusato il giudice Davide Salvucci, a cui subentrò Graziella Luparello, il gup che poi condannò gli imputati.

Allora fu il difensore di uno degli imputati a sollevare la questione perché il Gup “in sede di indagini aveva autorizzato la proroga di un’intercettazione”. Ora invece è stata direttamente la parte civile Di Vincenzo, ex presidente dell’associazione dei costruttori siciliani e di Confindustria nissena, contro di cui Montante avrebbe portato avanti attività di dossieraggio.

Di Vincenzo in primo grado è stato risarcito per il danno subito. In precedenza i difensori di Montante avevano chiesto senza successo la rimessione del processo per legittimo sospetto.


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