Monte Cuccio, stop alle fiamme| Denunciato un ex vigile urbano - Live Sicilia

Monte Cuccio, stop alle fiamme| Denunciato un ex vigile urbano

Un uomo di 65 anni è stato denunciato perché bruciando alcune sterpaglie ha provocato un nuovo focolaio a San Martino delle Scale. Si tratta di una delle zone lambite dal vastissimo rogo su Monte Cuccio, dove sono state avviate le opere di bonifica.

SAN MARTINO DELLE SCALE
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L’emergenza su Monte Cuccio rientra, ma nel frattempo una persona viene denunciata per incendio boschivo colposo. Si tratta di un ex vigile urbano di 65 anni, G.E, è stato individuato nel corso dell’attività condotta  dai carabinieri e dagli uomini della Forestale per accertare la presenza di piromani nella zona: stava dando fuoco ad alcune sterpaglie vicino alla propria abitazione. Secondo i militari dell’Arma, l’uomo non sarebbe, ad un tratto, più riuscito a controllare le fiamme, alimentando in questo modo il rogo che già aveva avvolto la montagna e diverse zone circostanti, compresa quella di San Martino delle Scale.

La zona dove il vigile urbano in pensione è stato individuato, infatti, è Portella Maglietta, una frazione della località alle porte di Palermo. Una vera e propria emergenza quella che ha riguardato negli ultimi tre giorni Monte Cuccio, dove a partire dalle prime ore del pomeriggio il rogo è finalmente stato spento ed è stata avviata l’attività di bonifica. Ad intervenire, otto mezzi aerei del corpo forestale e sette squadre dei vigili del fuoco.

 

 


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Commenti

    I carabinieri? Veramente l’ANSA scrive che è stato il corpo forestale…

    Non capisco perché si sia permesso al fuoco di continuare ad agire indisturbato per tutte e due le notti (venerdì e sabato) di questo fine settimana infernale. Sono stato personalmente tra Baida e San Martino, ed è stato davvero agghiacciante vedere come la Protezione Civile si limitasse a cercare di domare il fuoco con lo sguardo, e pure da una certa distanza. Così come i Vigili del Fuoco, fermi poco sopra Boccadifalco, all’inizio di Via San Martino. Forse il fuoco è un problema solo se minaccia abitazioni o persone (anche se il fronte del fuoco ieri sera era davvero vicino alle case)? E cosa dire poi del danno alla salubrità dell’aria e di tutto ciò che hanno respirato i residenti di queste frazioni? Forse è un problema di competenze, anche territoriali (vedi Comuni di Palermo e Monreale)? Alla fine ci siamo tutti abituati agli incendi che si verificano ogni anno, e non pensiamo più che stiamo davvero perdendo per sempre il nostro territorio, il nostro Monte Cuccio.

    Chiudo invitandovi a leggere cosa dice Wikipedia alla voce “San Martino delle Scale”. Sembra davvero un bel posto, tra “folti boschi” e “folta vegetazione”.. sembra quasi vero.. peccato che è solo fantasia..

    http://it.wikipedia.org/wiki/San_Martino_delle_Scale

    “il sindaco Leoluca Orlando ringrazia i soccorsi per le operazioni fino ad adesso effettuate: “Grazie, grazie di cuore per l’infaticabile lavoro che state svolgendo in queste ore – ha detto il primo cittadino -. Grazie per il lavoro che fate ogni giorno. Vi sono grato – ha aggiunto Orlando – per aver evitato che questo crimine diventasse tragedia colpendo le famiglie e vi sono grato perché state facendo di tutto per limitare i danni all’ambiente”
    Gentilissimo Sindaco spero di farle vedere al più presto il filmato di quanto erano “infaticabili” questi uomini della protezione civile e come limitavano i danni all’ambiente fermi aspettando che le fiamme scendendo da monte Cuccio raggiungessero il fianco prospiciente San Martino,stamane distrutto dalle fiamme.
    Ho avuto la sensazione che ci fosse la volontà di lasciare bruciare il sottobosco, così è sicuro che per questa estate almeno lì non devono tornare: ormai non c’è più nulla da bruciare! Peccato che insieme al sottobosco, siano bruciati gli alberi Visto i risultati o sono degli incompetenti che si fregano lo stipendio, o hanno agito in malafede. Altro che grazie!

    A leggere due commenti si deduce che la colpa è della Protezione Civile, come sempre il capo espiatorio è la P.Civile. Un motivo c’è se la P.Civile non può in certe circostanze intevenire, ecco come avvengono gli interventi in caso d’incendio: se un incendio si sviluppa all’interno di un bosco la competenza è della Forestale, se l’incedio si sviluppa vicino l’abitato e quindi parliamo di incendio d’interfaccia la competenza e dei Vigili del Fuoco con il supporto della Protezione Civile in caso di evacuazione. La protezione civle in questo caso i Volontari (Che vanno sempre lodati perchè sono a costo zero e danno l’anima in qualsiasi emergenza) hanno sempre evitato il peggio con i propri mezzi in caso di principi di incedi che si potevano sviluppare e creare difficoltà enormi, io non condanno i commenti perchè purtroppo il cittadino non è al corrente di queste competenze tra i vari enti e come intervengono in questi casi. Ogni comune dovrebbe educare e dare informazione ai propri cittadini come comportarsi in caso d’emergenza (terremoti, incendi alluvioni), in questi incendi era presente il comune di Monreale con il responsabile di P.Civile e i i Volontari del Comune di Monreale per quanto riguarda il territorio di Monreale. Il Comune di Palermo (incendi boccadifalco- Baida ecc.. ) non vi era nessuno della P.Civile Comunale…Se parliamo territorialmente, la Protezione Civile Regionale era Presente ed si è adoperata con il proprio sistema.

    Mi secca perdere il mio tempo a difendere la realtà, tra l’altro visibile agli occhi di tutti e scolpita nella vivida testimonianza di molti, sicuramente non di “nessuno”.. ho capito solo che a causa delle “competenze tra i vari enti”, si finisce per non intervenire.
    Le deduzioni fatte nei riguardi della Protezione Civile sono solo frutto delle illazioni di “nessuno”, non certo mie, io racconto solo la realtà.
    I volontari vanno sempre lodati, sì, ma finiamola con questa storia degli encomi. Pure io sono stato volontario, ma niente lodi per carità, è solo puro dovere. Non si fa il volontario per avere l’immunità in tutte le azioni che si fanno, o per non prendersene la responsabilità. Si fa il volontario per missione. Altrimenti si sta a casa. E se lo si fa lo si deve fare al meglio, anche se ci si rimette di tasca propria.
    Probabilmente doveva andare così, punto. Ma questa storia degli avvocati difensori, è proprio infantile e improduttiva, se non ridicola, di fronte all’innegabile e triste realtà.

    @ nessuno: Innanzi tutto La ringrazio per aver usato un tono gentile e pacato nei confronti di chi come me ha probabilmente confuso i volontari della Protezione Civile, con gli uomini della Forestale. Purtroppo come ha scritto Dario, il risultato della ricerca delle competenze non ha impedito al fuoco di distruggere almeno un centinaio di alberi ancora giovani, e che erano stati piantati sul costone versante San Martino circa cinque o sei anni addietro. Se fossi un Procuratore della Repubblica chiederei ai Dirigenti della forestale, come mai le fiamme ormai quasi soffocate dall’intervento dei mezzi aerei, ben lontano dal boschetto di cui sopra, sono state fatte ripartire sino a perderne il controllo. Per capirci : perchè non sono intervenuti con i battifiamma gli stagionali della forestale? Visto i risultati non sarebbe meglio risparmiare questi soldi? Si ha il coraggio di tagliare i fondi per la Sanità eliminando posti letto negli ospedali, e si continuano a pagare “spettatori” vestiti di arancione?. Cordialità.

    hydra ‘vorrei dirti che quella gente che tu dici con la tuta arancione e che sono spettatori cera gente che per 72 ore non ha visto un sorso d’acqua da bere e che non sono spettatori per che per potere parlare ci si deve essere infilati dentro e capire cosa significa incendio boschivo!!!!!! per quanto riguarda i tagli che ora ci sono nella sanità dovresti ringraziare quei politici e quei dirigenti che si sono prese le mazzette buttando macchinari nei magazzini senza mai utilizzare e alcuni del personale paramedico chi si sono portati via in passato pure i chiodi dei muri delle corsie!!!!!!!!!

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