"Pressioni, minacce e discoteca" | Monterosso contro tutti - Live Sicilia

“Pressioni, minacce e discoteca” | Monterosso contro tutti

Il segretario generale della Regione Patrizia Monterosso

Il 25 novembre scorso l'attuale segretario generale della Regione ed ex dirigente generale della Formazione ha chiesto di essere sentita dai finanzieri nell'ambito dell'inchiesta sul Ciapi di Palermo. Due ore in veste di persona informata sui fatti. Ecco il suo verbale integrale.

 

VERBALE RESO AI FINANZIERI
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PALERMO – “Sono Monterosso Giuseppa Patrizia nata a Palermo…”. Comincia così il verbale del segretario generale della Regione. Due ore di sommarie informazioni in veste di persona informata sui fatti. Le sue accuse sono pesanti. Tirano in ballo burocrati e politici. Descrivono un sistema illecito su cui ci sarà molto da indagare. E dal quale la Monterosso prende le distanze.

Patrizia Monterosso bussa alla porta prima della Procura e poi della Finanza. Vuole raccontare “circostanze utili alle indagini”. L’inchiesta è quella che ha travolto il Ciapi di Palermo. Quella sulle presunte ruberie dei soldi pubblici destinati dall’Unione europea all’ente di formazione professionale. Di lei aveva parlato in un verbale l’ex assessore Gian Maria Sparma, che ieri ha patteggiato un anno e sei mesi, sostenendo che la Monterosso avrebbe partecipato ad un viaggio a Taormina pagato, secondo l’ex assessore, da Giacchetto. Sul viaggio e sulla corrispondenza tra il pensiero di Sparma e ciò che era stato trascritto nel verbale con le sue stesse dichiarazioni non c’è ancora chiarezza. Di certo, però, la Monterosso aveva smentito categoricamente la notizia: “Ha pagato mio marito”.

Il 25 novembre il più alto burocrate della Regione è seduto davanti a tre finanzieri del nucleo di Polizia tributaria. Le sue accuse rischiano di provocare un terremoto, l’ennesimo nei palazzi del potere siciliano.

Lo Nigro e il Ciapi
“Dopo avere letto sugli organi di informazione notizie relative alle indagini svolte nei confronti del Ciapi di Palermo desidero rappresentare che – racconta – nel settembre del 2008, dopo essermi insediata come dirigente generale del Dipartimento formazione professionale conobbi Lo Nigro Carlo Gaspare, all’epoca direttore dell’Agenzia regionale per l’impiego”. Tra i compiti del dirigente generale c’è anche quello di Autorità di gestione del piano operativo del Fondo sociale europeo 2007/2013. Ed è in questo contesto che incontra per la prima volta Lo Nigro. Va a trovarla nel suo ufficio, “senza nemmeno anticiparmelo, unitamente a un deputato regionale (oggi deceduto ndr). Lo Nigro mi parlò di un progetto del Ciapi di Palermo sulla formazione professionale del servizio 118. Mi parlò molto bene del progetto e, sulla base di alcune somme che non erano state ancora impiegate, mi propose di prorogare e finanziare la prosecuzione del progetto”.

Il “mostro sacro” Ciapi
La faccenda non la convinse: “Io risposi di no anche perché, devo ammettere, che da subito non vidi di buon occhio l’istituto dell’affidamento in house che, per l’appunto, consentiva al Ciapi di ottenere contributi pubblici direttamente, vale a dire senza l’indizione di bande e gare. In verità il Ciapi in Dipartimento era considerato un vero e proprio mostro sacro della formazione e il suo portavoce più autorevole era proprio Lo Nigro”. Uno status che avrebbe consentito all’ente di formazione, oggi travolto dallo scandalo e in liquidazione, di fare man bassa di finanziamenti pubblici: “La cosa che mi stupì fin da subito fu la circostanza che tutti i progetti di formazione della programmazione Fse 2000 2006 erano stati affidati dall’Agenzia per l’impiego al Ciapi Palermo. Quando parlavo con Lo Nigro io sapevo di parlare con il Ciapi attraverso l’Agenzia per l’impiego, anche perché nonostante abbia notato in più occasioni, altre persone che frequentavano gli uffici di Lo Nigro (due dei quali, solo dopo appresi essere Giacchetto Faustino e Riggio Francesco), (sono il manager della pubblicità e l’avvocato ed ex presidente del Ciapi su cui ruota l’inchiesta) ho ritenuto quantomeno all’inizio fossero dei collaboratori di Lo Nigro. Addirittura alcuni di loro (Giacchetto in un’occasione e Riggio in più occasioni) parteciparono a delle riunioni per la definizione del nuovo programma operativo”.

Ai ferri corti con Lo Nigro
“Ricordo che il giorno in cui fu pubblicato il mio primo bando per l’apprendistato (nell’autunno 2009) – prosegue la testimonianza della Monterosso – fui contattata telefonicamente da Lo Nigro il quale mi disse di essersi meravigliato del fatto che io non l’avessi interpellato prima. In quell’occasione urlando mi disse che prima di assumere simili decisioni avrei dovuto parlarne con lui…”.

L’incontro “casuale” con Faustino Giacchetto
Ad un certo punto la figura di Faustino Giacchetto prende corpo nel racconto della Monterosso: “Dato il mio scetticismo ricordo che in un’occasione si presentò in Dipartimento Giacchetto chiedendomi se volessi avere delle delucidazioni sul Ciapi, sull’operato dell’Ente e sul funzionamento dell’istituto di affidamento in house. Risposi al Giacchetto, che si presentò come collaboratore dell’Agenzia per l’impiego, che non era il momento di parlarne anche perché la questione era al mio esame”.
E arrivò il giorno di un  incontro ”casuale” fra i due: “Poco tempo dopo incontrai casualmente Giacchetto in via principe di Belmonte. Giacchetto ribadendo di essere un consulente del Ciapi, mi invitò a visitare il suo ufficio sito in via Ruggero Settimo. Risposi di essere particolarmente impegnata ma lui insistette e così sono salita nei suoi uffici. La visita fu molto breve e mi limitai a fare i complimenti a Giacchetto per la localizzazione del suo ufficio (nel salotto di Palermo)”.

Lo Nigro e Riggio tornano alla carica
La Monterosso ricorda il giorno “se non erro nel 2010”, in cui “Lo Nigro e Riggio si presentarono negli uffici del Dipartimento chiedendo di me. La dottoressa Mezzapelle mi anticipò la volontà di sottopormi in visione per la condivisione alcuni documenti che erano predisposti per replicare ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti circa l’elaborazione del progetto Futuro semplice (che, illegittimamente, prevedeva l’affidamento insieme alle attività formative di beni e servizi che, invece, doveva essere affidati mediante gara. Devo ammettere che dopo avere letto i documenti li ritenni carta straccia”. E i rapporti con lo Nigro si deteriorarono. Per sempre.

Attaguile, Scoma, i progetti cassati e le pressioni
Ad un certo punto i finanzieri chiedono alla Monterosso se sa di contributi dati al Ciapi dall’assessorato regionale alla Famiglia: “Nel corso del 2009, il dirigente generale del Dipartimento Famiglia Francesco Attaguile, durante una riunione con l’autorità di Audit dottore Agnese Maurizio, e con l’autorità di Certificazione, dottore Benfante Ludovico, esibì due decreti con cui finanziava, sempre mediante procedura in house, due progetti al Ciapi di Palermo denominati Salis e Open che addirittura furono trasmessi alla Corte dei conti per il visto di legittimità. In quell’occasione sia io che i miei colleghi di Audit e Certificazione sostenemmo che i decreti dovevano essere revocati in quanto rigorosamente illegittimi perché emanati senza tenere conto della prevista procedura amministrativa. L’Attaguile esibì delle direttive con cui il suo assessore, Scoma Francesco (è indagato per corruzione nel Ciapigate ndr), lo invitava ad affidare, mediante procedura in house, i due progetti direttamente al Ciapi di Palermo”.

Scoma e la minaccia del provvedimento disciplinare
Anche con Scoma, così come era avvenuto con Rino Lo Nigro, i rapporti della Monterosso divennero tesi: “Ricevetti due missive con cui Scoma criticava il mio comportamento minacciando quasi l’adozione di provvedimenti disciplinari nei miei confronti, in quanto sosteneva che con il mio comportamento, stavo invadendo la sfera delle decisioni dell’organo politico. Decisi di scrivere sia al dirigente generale Attaguile sia all’assessore Scoma che i due progetti dovevano essere immediatamente revocati cosa che poi avvenne. Mi riservo di fornirvi copia degli atti. È mia abitudine conservare quando il periodo è teso come lo era.

“Incardona non prese le mie difese”
Nel suo racconto l’attuale segretario generale tira in ballo anche l’ex assessore alla Formazione e Lavoro, Carmelo Incardona: “Per altro a quel tempo l’assessore alla Formazione era Carmelo Incardona il quale non prese mai parte a queste diatribe in mio favore ma anzi si pronunciò a favore dell’Agenzia per l’impiego (come ad esempio durante una giunta durante la quale Scoma mi chiedeva perché non avessi trasferito risorse all’Agenzia, Incardona mi esortava ad eseguire i trasferimenti”.

“Isolata e fuori dagli interessi politici”
“Quindi da questo punto di vista mi consideravo ancora più sola e meno tutelata – prosegue il racconto -. Voglio precisare che tenuto conto soprattutto della mia rigida posizione relativamente all’istituto dell’affidamento in house, rimasi sempre fuori dal giro di interessi politici e non che ruotavano attorno al Ciapi”.

Quelle strane trasferte a Buenos Aires tra cene e discoteca
Nell’ultima parte delle sommarie informazioni rese ai finanzieri, la Monterosso tocca un capitolo più volte rimbalzato anche nelle dichiarazioni del presidente della Regione Rosario Crocetta. E cioé quello sulle misteriose trasferte nelle sede argentina del Ciapi: “Ad esempio ricordo che in più di un’occasione soggetti istituzionali/pubblici impiegati (sicuramente gli assessori Scoma e Gentile (Luigi Gentile anche lui sotto inchiesta ndr), il dirigente Lo Nigro, i dirigenti generali dottoressa Russo Alessandra e dottoressa Di Liberti Maria Letizia) hanno partecipato a non meglio specificati incontri presso gli uffici del Ciapi di Buenos Aires. Sebbene mi sia stato più volte chiesto di partecipare a questi incontri io non vi ho mai preso parte. Non sono in grado di dirvi se in effetti in Argentina vi fosse una vera e propria struttura fisica riferita all’Ente. Posso solo dire che i partecipanti a detti incontri commentavano favorevolmente la riuscita dell’organiazzione di cene, pranzi e serate in discoteca senza fare mai riferimento ad attività istituzionali/progettuali”.

 

 

 


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Commenti

    Finalmente volano gli stracci? Che vergogna, tutte le dichiarazioni ed azioni postume lasciano il tempo che trovano. Sarebbe bello poter riferire oggi le azioni intraprese all’epoca dei fatti di cui è questione.
    Quello che accade oggi non mi sembra affatto una dimostrazione di buon comportamento ma sembra soltanto uno SCARICABARILE

    E un funzionario stretto collaboratore di Lo Nigro,compagno di viaggio a Buenos Aires,la dottoressa non lo ricorda?

    Non appena sbraca uno, sbracheranno tutti.

    Tutti quelli che verranno di volta in volta chiamati in causa, chiederanno di essere sentiti dagli organi inquirenti: ha cominciato sparma ed ora la monterosso (i nomi sono volutamente in minuscolo !!!), domani chissà.

    E ora sì che se ne sentiranno delle belle !!!

    La Monterosso diventa una collaboratrice di giustizia accusando politici e suoi colleghi dirigenti generali. Perchè non racconta di avere consentito pagamenti extra budget agli enti di formazione, per i quali la Corte dei Conti si dovrà pronunciare entro dicembre. La Monterosso all’attacco pur di sopravvivere ai vertici della burocrazia regionale.

    Comunque, la magistratura farà chiarezza su tutta la questione, credo che i burocrati non possono sottrarsi alle loro responsabilità, e ora di finirla ad ognuno le sue colpe.

    Poveri i miei figli! Comprerò con gli sconti le valige e a primavera tutti in Scandinavia! Per adesso fa freddo! In questo paese non ci sono nè santi/e o diavoli/e! Solo rifiuti tossici!

    ora che la nave imbarca acqua cercano di attaccarsi a qualunque cosa……..pensateci prima …. !in certi paesi europei per molto meno si viene buttati fuori…..qua facciamo rider i polli !

    isolata e fuori dagli interessi politici? mah …e la carriera fulminante allora ? o si tratta di un’omonimia, forse una sosia?

    Questa volontaria deposizione alla luce delle vicende narrate dalla stampa, è espressione di una consapevolezza tardiva e sembrerebbe voler prevenire eventuali mirate indagini nei suoi riguardi.

    Vederemo cosa salterà fuori

    La dottoressa Monterosso dimostra di essere, sempre di più, persona ben informata sui fatti e soprattutto libera dai potentati politici. A garanzia del primo avanposto regionale.

    Intanto per quanto riguarda Buenos Aires un commento semplice “che schifo”!, sulla dottoressa…. no comment …. tanto gentile e onesta pare… ma sarà vero per la dottoressa nessun privilegio? possibile?

    Monterosso SANTA SUBITO!

    Per completare il quadro sarebbe interessante sentire anche la sua versione sugli extra budget pagati agli Enti quando era Dirigente generale della Formazione Professionale: magari anche lì ha subito minacce e pressioni.

    e vissero tutti felici e contenti …………………..

    meglio tardi che mai

    …e la vacanze a Taormina? guarda caso una fiction ispirata pure da Montalbano.
    Troppu sperta ieni.

    Un funzionario pubblico ha il dovere di denunciare immediatamente e nel momento in cui si verificano fatti delittuosi che possono arrecare un danno grave e irreparabile nei confronti della pubblica amministrazione. Un pubblico funzionario non può tenersi per se i fatti di cui sopra che a distanza di tanti anni stanno emergendo in tutta la sua gravità e non certo per sua manifesta e spontanea volontà ma, semplicemente, perché indotta a farlo.
    Mi chiedo: nel caso in cui non fosse stata, da altri, scoperchiata la pentola a pressione del malaffare ai danni dei cittadini, la dott.ssa Monterosso sarebbe andata di sua iniziativa a parlare con i finanzieri ?
    Mi chiedo ancora: ma quali vantaggi si possono contrarre nel tempo il non avere denunciato immediatamente l’illecito fatto ai danni della comunità siciliana ?
    Buona riflessione a tutti.

    Signora Giuseppa la verita’ assoluta sta nel fatto che Lei ed i suoi colleghi della cosidetta classe dirigente avete fatto perdere la speranza di un futuro possibile ai nostri figli, i giovani siciliani non sono piu’ padroni neanche del loro presente.
    Lei che ha un grande ascendente col Potere di “passaggio” consigli Loro di dimettersi ed insieme a Loro andate via Tutti quanti dai luoghi che non meritano piu’ la vostra presenza.
    Lo scaricabarile e’ una antica professione che ha distrutto questa Terra.
    Signora Giuseppa lei ne ha figli, quando li guarda pensi ai loro coetanei che non hanno opportunita’ di futuro sereno perche’ i loro genitori sono onesti e sinceri e non sono scivolati tra lenzuola setate ne a Buenos Aires , ne a Roma , ne a Palermo ne a Taormina.

    la monterossa adotta il modello lumia-crocetta,prima prende e ingrassa grazie a metodi discutibili che hanno permesso a lei di diventare un dio dentro la regione e poi vicino alla verità svolta a destra e comincia a colpire i suoi compari..diciamo come crocetta che si è fatto sostenere da gente…..discutibile…

    si,ma dopo il bagno purificatore con sapone clonato da crocetta e lumia ritorneranno a cavallo raccontantoci la storia della loro battaglia antimafia.buffoni!!!

    Per me cerca solo di spostare l’attenzione dalle minchiate che fa e dice il suo attuale protettore (Crocetta), lei che di protettori se ne intende: prima dell’attuale ha avuto Cuffaro e Lombardo…
    Mi chiedo cosa sappia realmente, perchè bisgona dire che ha un potere immenso ed è molto ma molto temuta…

    Povera fatina cosa ci fa e ci ha fatto in mezzo a tutti questi briganti…… non è nemmeno dipendente regionale , nessuno la obbligata, lei si è fatta raccomandare per occupare senza titoli i vari incarichi……. Adesso?

    E lei povera stella ha ceduto evidentemente alle pressioni visto che era responsabile della gestione, oppure questi atti li hanno firmati altri? Ed e’ stata ,infatti , gratificata al massimo dalla politica che ” contrastava”, qualcosa non quadra!

    La Dott.ssa Monterosso omette qualche passaggio, che salterà fuori con i successivi aprrofondimenti. Anche quando dovrà raccontare del suo rapporto con Leanza……altro che fuori dai giochi politici! Salvo poi rinnegarlo a fronte della separazione anche dei beni avvenuta tra Leanza e Lombardo. E’ passata da un padrone all’altro, naturalmente con i dovuti ritorni personali……anche con incompatibilità manifeste che riguardano il maritinoooooo! Dobbiamo sperare che la protezione del manto che avvolge Crocetta non copra anche lei…….altrimenti W l’ingiustizia!!!!

    Che mondo di teatranti!!!!

    Non entro nel merito delle cose dette dalla Monterosso, ma una domanda me la pongo. come può un verbale di una dichiarazione resa ad organi inquirenti il 25 novembre finire a distanza di 10 giorni sulla stampa? ma non si tratta di dichiarazioni da vincolare al segreto istruttorio? se non è così, perchè allora tenere in piedi le strutture di giustizia? facciamo un talk show con tutti i soggetti, diamo loro piatti e stoviglie per i doverosi lanci e poi mettiamo le sentenze al televoto. ma che razza di paese è questo!!!

    C’è da ridere!!! pazzesco…..ora le racconta queste cose!

    Pero’ siete proprio degli ingrati , ma non vi fa pena questa povera mischinedda sola e fuori dai giochi politici degli sporcaccioni, cosa racconterà alla figlia che a questo punto vorra’ proteggerla….Non si possono deludere i figli pecche’ su piezzi e core ………

    Ad esempio dimentica i suoi rapporti col Cefop, con il suo Presidente Nino Perricone, e con i Pres della Regione Cuffaro e Lombardo. Sarebbe interessante saper se il Cefop, direttore la Monterosso, ebbe riconosciuto extra bonus a conguaglio dei finanziamenti. Insomma si aumentavano e si pagavano le ore a consuntivo così da coprire le assunzioni fatte dal Cefop negli anni in cui c’era il blocco delle assunzioni stesse. Vuoi vedere che ci piglio?

    Concordo pienamentre, per’altro con le attuali tecnologie digitali è sicuramente tutto rintracciabile e ricostruibile, la magistratura arrivera alla verità. Dottoressa poteva risparmiarsi “a passiata”!

    Capisco che la migliore difesa sia l’attacco, ma sentire questi discorsi da madre teresa; del mondo della formazione mi pare esagerato. Soprattutto solo dopo che l’ex ass.re sparma opta per il patteggiamento. Cmq non era una segretaria, ma un dirigente. Non poteva non sapere!

    Non poteva fare la maestra dell’infanzia anziche’ fare questo mestiere che la rende agli occhi di tutti contigua a certi ambienti che hanno collocato la Sicilia ultima della lista delle Regioni d’Italia?

    tempo scaduto!

    correggo: peraltro

    ha continuato la scalata all’apice grazie al suo sapere, alla straordinaria preparazione, alla scienza innata! Intanto resta dov’è e se continuiamo con i commenti, al prossimo rimpasto? Diventa presidente!

    Per difendersi, come si suol dire, megghiu pigghari avanti!

    scusa enzo…… di solito sei pacato, conoscitore e coerente…… è ovvio che queste dichiarazione non hanno alcun valore ne di accusa ne di valore…… il segreto istruttorio? qualora ci fossero indagini…… qui si parla di dichiarazioni spontanee…… a mio parere….. di chi sa che quelli che sta accusando è gente che non conta più niente…… e che cmq. certe dichiarazioni vanno fatte nel momento in cui accadono i fatti e non anni dopo!!

    e del marito della Monterosso che ne dite scritto a libro paga anche lui della Regione, assolutamente incompatibile in quanto avvocato del libero foro con gli interessi che gestisce e dei clienti che assiste!!!

    unitevi ai forconi

    “I partecipanti a detti incontri commentavano favorevolmente la riuscita dell’organiazzione di cene, pranzi e serate in discoteca senza fare mai riferimento ad attività istituzionali/progettuali”

    QUESTA E’ GRANDIOSA!!!

    … e, secondo me, tristemente vera…

    spero abbia ragione tu, caro zio fester e che la tecnologia digitale
    aiuti chi controlla le verità perche secondo me i tempi non sono esatti !!!!

    excusatio non petita accusatio manifesta……….

    Immaginate la scena, la signora a passeggio viene abordata da giacchetto, un qualunquista di piazza. Ha quasi obbligato lady patrizia a seguirla in ufficio, sito nel salotto della palermo bene. Bella favola, solo per bimbi di un altro emisfero!

    si, ma lei, scoperto ORA il malaffare, è andata subito a denunciare!!!!! che ridere………..

    A malincuore debbo confermare in modo pressoché integrale quanto raccontato da Madame de Mountrouge. Dipinge perfettamente il clima e gli accadimenti di quel periodo. Certo che lei fosse arrivata fin li’ senza appoggi e appartenenze lo può raccontare ai gonzi, ma di sicuro in quel tempo, quando ancora i soldi giravano vorticosamente, la guerra per bande era quotidiana e sanguinosa. Scoma, Incardona, Lo Nigro, Gentile, Sparma indaffaratissimi, con i loro compari e sguatteri, a litigare tra un viaggio a sbafo e l’altro, con contorno di damerini e suffragette, gare pilotate e altre nefandezze.

    perchè non è andata subito in procura?

    Bravo!in via principe di bel monte con chi era solita passeggiare? Olinoooooooo

    Un vecchio detto riferito dal più estroverso personaggio politico che ha fatto storia in Italia osava dire ” a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca….” e noto a tutti che il personaggio in questione era l’On Andreotti questo assieme a tanti altri pensieri ma fatto crescere ora ritornando a bomba alla dott.Monterosso che mi onoro di non conoscere faccio una riflessione di cose che conosco lei la signora atterra alla regione ai tempi di Cuffaro essa ricordo era deus macchina della cefop non si muoveva foglia passa successivamente a un rapporto molto stretto con Leanza e cin il governo Lombardo sempre aumentando le responsabilità trascinandosi il marito a guida legale di quasi tutte le attività della regione vincendone manco il 10% in compenso aumenta il suo mandato il più vergognoso il lavoro svolto per la Multiservizi oggi SAS e in futuro vedremo realmente i danni fatti ma torniamo alla dott.ssa la quale dimentica gl’oblighi di un dirigente di denunziare immediatamente l’eventuali reati ravvisati non conservarli (forse per ricattare) e quando frana il terreno si va dal procuratore ma di questo si occuperera la magistratura l’ultima riflessione da uomo di strada ai tempi in cui la dott ssa racconta agl’inquirenti il sig Lo Nigro era una potenza nessuno dal più piccolo al più grande da politici o da burocrati poteva permettersi di andare o fare qualcosa senza il suo placet tante che molti sospettavano che il suddetto aveva potere di ricatto o chissà cosa e allora posso capire come la sig.ra continuando a passare da un potente a un’altro abbia avuto vita così facile e carriera facile da scavalcare decine di persone con titoli e professionalità superiori alle sue un MIRACOLO o qualcos’altro sono certo che siamo all’inizio ne sentiremo delle belle più si affonda e più merda esce il prossimo anno ci darà tante soprese ora e l’inizio con piccoli doni quando affiorerà il resto i siciliani saranno così indignati che accompagneranno tutta la feccia al portone auguri a tutti esclusi loro

    DIMETTERSI NO VERO??? EPPURE SAPEVA TUTTO QUESTO E CHISSÁ CHE ALTRO! MA FIN CHE È DURATA ANDAVA BENE!
    IL FATTO È CHE DURA ANCORA!
    E LA DIGNITÁ….A FARSI FOTTERE!

    Immediata confisca dei beni immobili e mobili,dei depositi bancari loro e dei componenti del nucleo familiare,estromissione da qualsiasi impiego pubblico a vita fino al totale recupero del maltolto alle finanze pubbliche alimentate col sangue dei cittadini spremuti fino all’osso.
    Questi soggetti non sono amministratori della cosa pubblica, SONO MANCIATARI.

    Patrizia Monterosso santa subito; ‘sti pazzi! che politici mangerecci, ballerecci e goderecci.
    Solo dirigenti con la santa pazienza di pescatori dediti alla pesca con la leanza d’altura può averci a che fare.

    Ao’… pare vero…

    L’unico sentimento che queste vicende suscita nei siciliani è che purtroppo loro non facevano parte del “giro”.

    CHE FURBETTI VADO PRIMA IO PERCHÉ NON RACCONTA, IL PERIOD MiCCIChE !IL PERIODO LEANZA LOMBARDO. QUANDO ERA VICINISSIMA A LORO?

    complimenti per l’acume intellettivo! è evidente che la Monterosso è “libera dai potentati politici”, difatti la sua folgorante carriera è tutta basata sul merito…

    Il prossimo presidente della regione sarà uno come Alfonso Signorini perchè la scena sarà spostata solo sul gossip. I problemi della gente possono attendere, sic!!!!!!

    Patrizia Monterosso ha studiato….

    Leggete Torquato Accetto…..

    DELLA DISSIMULAZIONE ONESTA

    capirete su quale frequenza parla!

    Ho detto . . .

    Ho capito. Ma lei è stata veramente al di fuori di questo sistema come vuole farci credere? Questa è la domanda

    Già esordisce con dichiarazioni false!
    Come mai dice di avere conosciuto Lo Nigro solo nel 2008, quando lei era già dirigente generale alla Pubblica Istruzione dal 2005?
    Non era anche lei nel tavolo del Fondo Sociale Euroepo?
    Non partecipava alle riunioni dei Dirigenti Generali?
    La Magistratura rifletta…..

    Semplicemente scandalosa!

    Questa è comvinta che non solo noi siamo idioti ma anche i giudici….ma come si possono dire ora a distanza di oltre 10 anni certe cose? Ma non è una omissione avere taciuto? E questa la dice lunga anche sulla brillantezza e la finezza giuridica di chi la consiglia o la asseconda in questi colpi di genio (o colpi di disperazione, lo sapremo nei prossimi giorni…)

    Tutto bello giusto e ineccepibile… ma la domanda che si fa strada è…
    Tutto questo sciorinare preciso di uomini e fatti perché li ha fatti solo ora…
    Meditate gente….

    Adesso avete tutti la certezza che questa tizia è falsa al 100%. Non tanto per quello che dice ma sul fatto che lei era una vittima.

    Alcuni passaggi della deposizione della dott.ssa Monterosso mi sembrano interessanti e riguardano non il passato ma il presente e forse il futuro. In più passaggi della sua deposizione Ella afferma con convinzione di “non vedere di buon occhio l’affidamento in house al CIAPI di Palermo di finanziamenti direttamente senza il rispetto delle procedure che prevedono l’evidenza pubblica: lo dice a Lo Nigro una prima volta, lo ribadisce poi nel 2010 e lo ribadisce ancora alla domanda dei finanzieri se sapeva di finanziamenti diretti in house dell’Assessorato alla Famiglia al Ciapi di Palermo. Lei riferisci di sapere di due decreti di finanziamento per i quali aveva chiesto la revoca in quanto assolutamente illegittimi. Mi chiedo se quel comportamento era illegittimo, come lo era e di questo va dato atto alla dott.ssa Monterosso, come mai Lei, nella sua qualità di Segretario Generale della Regione oggi sostiene la politica del Governatore Crocetta che ha già affidato in house al Ciapi di Priolo 1800 dipendenti oper i sportelli multifunzionali, più altri 1500 dipendenti appartenenti agli enti ai quali è stato revocato l’affidamento, etc? Lei in qualità di Segretario Generale non ha messo in guardia la Giunta Crocetta di adottare dei provvedimenti illegittimi? Sarebbe bello sapere qualcosa in più su queste cose.

    qualche punto e qualche virgola no eh?

    E certo ! Era ili direttore! Non l’usciere. Un direttore che ha firmato ogni decreto, se non fosse stata piu che d’accordo col cavolo che firmava gli atti. Non risulta che sia stata estorta con violenza o dolo la sua firma .

    Sette anni di potere … Ventisette anni di disgrazie! Ora arrivano i c….. Amari!

    Torquemada, complimenti per la citazione. Di Torquato Accetto e della sua Dissimulazione onesta, non ne sentivo parlare dal Liceo. É proprio cosí la fotogenica signora, dal vivo non rende come in foto, é una dissimulatrice. Onesta non posso giurarlo, dissimulatrice, intelligente e capace di trascorrere circa 20 anni a stretto contatto con il potere mantenendo questo aspetto cosí soave e distaccato. in realtá chi ci ha avuto a che fare la descrive come una lady macbeth.

    Patti ! Se volevi fare ironia, ci sei riuscito!

    Quando si dice: i conti della serva

    Rispondo più ad Antonio che a persona strainformata anche se spero che la sua sia solo una provocazione. Non tutti i siciliani sono come chi pur di far carriera non ha dubitato un attimo nel farsi nominare da una persona indagata per reati mafiosi, ha poi distrutto per incapacità, per non voler pensare ad altro, insieme al suo ex amico assessore la sanità pubblica siciliana, favorito le grandi cliniche private, danneggiato i piccoli e ancora adesso continua imperterrita a far la pupa di crocetta. Quando si incontra un disonesto si cambia strada, non gli si chiede un favore o accondiscendenza.

    La Dssa. Monterosso, si dimentica i quante volte ci ha chiesto di essere invitata a visitare Buenos Aires,si e dimenticata delle promesse fatte per i corsi di lingua italiana e Siciliana per i siciliani al estero, si e dimenticata di progetti che voleva portare quando era Direttore della Pubblica instruzione,ragazzi a luglio e agosto in sicilia quando li alberghi degli studenti era vuoti perche erano in vacanze, in fine si e deimenticata di tante cose,perche il tradimento e stato la forma di scalare posizione dentro dei diversi governi,CUFARRO, LOMBARDO E CROCETTA,per caso e quasi l’unica persona che e rimasta di tutti, per questo e che sono d’acprdo che lo dovete chiedere subito a PAPA FRANCESCO . per caso che e Argentino,che la faccia Santa.posso dire con 100 per cento di certeza che sapeva bene che esisteva una sede a Buenos Aires,perche questi progetti li dovevamo portarsi a taraverso il Ciapi. e che lavoro si faceva a Buenos Aires per i Siciliani in Argentina,si puo provare con transparenza e onesta quanto si e fatto a Buenos Aires,Lei e quella che con la sua incapacita si e rimasta con un progetto che a oggi ancora si sta aspetando doppo tanti anni una ripsota,Lei che distrutto il settore della formazione,sempre per la sua incompetenza,lei che ha una causa aperta e che ancora continua con una carica piu alta che quella che aveva quando la hanno butata fuori, signori questo solo puo sucedere con un Presidente come quello che avete, che sta portando alla Sicilia allo sbando totale,gia a noi emigrati neanche ci tiene in conto,non ho sentito dfire una parola dei siciliani al estero, noi siamo VERI SICILIANI,portiamo la sicilia nel nostro cuore,abbiamo preso la nave atraversando una oceano e andando a posti che non conoscevamo, no come questa Signora che si va le belle passagiate con barche per abbraonzarse,che dica che cosa faceva il suo marito nei tempi quando uno lo incontrava in Presidenza,veramente persone come questa danno pena,spero che al piu presto la mandano a casa,Per chiudere sono a disposizione tutti li acordi che con la Regione e la Citta di Buenos Aire sono state fatte per internazzionalizare imprese sicililaini, incontri con Associazione di donne Argentini, che sono venuti in Sicilia,le manifestazione culturali , commerciali , turistiche per i quali oggi ci sono rapporti che prima non esistevano.Ci sono persono che possono testificare di quqnto si dice,questa Dssa. che cosa puo testificare?solo bugie………………….

    “*avamposto” mi chiedo e se fosse stato un uomo ad avere una folgorante carriera sareste qui a commentare? La preparazione amministrativa del massimo dirigente regionale è fuori discussione, altrimenti non si giustifica la riconferma con un nuovo Governatore!

    Chi affonderà prima crocetta o monterosso? malafarina polizziotto scoprirà la verità ### il polizziotto…….. ah ah ah ah ah ah ah ah la rivoluzione….. ah ah ah ah ah l’indennità ah ah ah ah ah ah…….

    LUCIO OIENI
    il misterioso onnipresente viaggiatore di tutte le stagioni?

    Ma il trasparente Crocetta che ne pensa che ne pensa dell’illibata ma omertosa Monterosso, lui che prima di pronunziare la parola mamma ha detto: denuncio !!!!!!!

    A questo non ci rimane altro che sperare nella Guardia di Finanza.

    Ormai la Sicilia è prossima al DISASTRO !
    L’unica soluzione per evitarlo è la mozione di sfiducia e torna ad eleggere un Presidente responsabile e capace ed un Parlamento minore nei numeri e libero dalle vecchie logiche, pare che i siciliani stanno imparando a votare non si fanno più irretire da imbroglioni e dilettanti allo sbaraglio……. I TACCHINI ANTICIPERANNO IL NATALE ?
    CHI NON HA TITOLI VADA A CASA !

    visto che e’ così chiara e linerare:
    vi fate raccontare come e’ riuscita a fare questa carriera in meno di dieci anni?
    perche’ avendo mia cugina diplomata al magistrale vorrei dare a mia cugina Barbara una dritta..

    APPUNTO DICEVO CON I TEMPI NON CI SIAMO !!!!!
    IO ARRETREREI ANCHE AL 2004 ………
    GIA’ PROBLEMI DI MEMORIA ??????

    –assessori milionari loro malgrado,costretti a questo sporco lavoro che poverini qualcuno deve pur fare.

    Ma in pratica cosa facevano in Argentina?

    …polizzzzzziotto, non polizziotto…

    Bravo, Salvix! Finalmente, c’è qualcuno che vede
    ciò che sta succedendo al CIAPI!!!

    Questa non ha capito come tanti altri, che tutto è ricostruibile dai dati digitali che lasciamo ovunque.

    Caro argentino confermi la sostanza, e’ bugiarda ! Ce ne eravamo accorti.

    Bene ….. tra poco il divertimento finirà.
    Non sarà più possibile fare commenti di questo genere. Crocetta, il suo magnifico cerchio magico e la politica siciliana c’hanno messo il bavaglio. Vorranno l’identificazione preliminare di chi posta un commento (parlano di dover mandare carta idendità), minando il diritto alla critica.
    Brava sinistra.
    redazione spiace x voi ….. chiuderete????

    Non sono sicuro, qualcuno confermi
    a proposito di figli, con dice prima Salvatore, sembra che un ragazzo (bravo certo..) che porta il cognome del marito e originario (sic!) dalle sue parti… sia diventato uno dei piu’ giovani primari medici al nord al seguito dell’ex ministro (truffaldino) della sanità….
    a buon intenditori..

    certo e non piacendo a lui le donne .. tutto è dimostrato!

    oeh e che è Berlusconi…!

    Cosa facevano in Argentina?
    A quanto pare qualcuno (pochi) lavorava e il resto della banda (si come quella Giuliano..), ballava il Tango!

    Verrà il giorno dei limoni neri……..

    Crocetta ha mantenuto la Monterosso e ciò è strano, sospetto e quant’altro…
    …ma diamo a Cesare quel che è di Cesare…

    IL MAGNA MAGNA RISALE AI TEMPI DEL VASA VASA E DEL LOMBARDO.

    Per ogni maledizione inviata al Crocetta, 1000 ne vanno inviate al VASA VASA e al LOMBARDO.

    Una santa! La paladina della legalità !
    Occorre chiamare papà Francesco per fare avviare il processo di canonizzazione!
    Questa ci prende tutti per scemi!

    Vivi il presente, rinnega il passato, pensando al futuro.
    Questo pot e essere il motto di Madamina! E verrà anche il tempo di crocetta!
    Poco prima della sua caduta, si sarà già organizzata con qualche altro babbeo pronto a difenderla e a garantirle una posizione a lei e famiglia!
    Allora sarà il momento di vomitare su Pappagone!
    Senza offesa per l’aracnide, questa e’ peggio della mantide religiosa….

    ma dice vero la sig.ra Giuseppa?

    Voglio rispondere a Gino, Stanlio e Chucko, come prima io sono SICILIANO e vivo in Argentina,L’ufficio Ciapi si e aperto per dare un contributo,culturale, formativo e dare una visibilita del presente della Sicilia,oltre a formare giovani per occupare posti di llavori, siano profesionali o mestieri di artigiani,tra tante altre cose, per li emigrati e discendenti siciliani , si e fatto un proggetto don Italia lavoro per ben 4 anni,in diversi regioni della Argentina, se non sapete il territorio Argentino e 10 volte l’italia e ci sono circa 5 milioni di discendenti di Siciliani,grazie alla volonta e sensibilita di Dirigenti e Funzionari e anche di politici abbiamo avuto la posibilita ,vi asicuro con pochisimi soldi,di dare e avvicinare la Sicilia a tante famiglie e aiutare a centinaia di giovani a formarsi che oggi hanno la posibilita di lavorarere,no come si dice su Republica che abbiamo formato 200 pizaioli,la giornalista che scrive questo e al maneo male informata e non bene intensionatasi sono fatte conferenze,si sono siglate acordi con la Universita di Messina e di Palermo, con l’aiuto di direngti provi ,che portavano anche i figli minorenni, certamente non venivano a un Ufficio che come dice l’enano mentale del Presidente era una agenzia di Escort, e cosi come Lei sono venuti tante famiglie, anche dirigenti del Ciapi di Priolo,che sono rimasti con la bocca aperta del lavoro che si svolgeva in quella Sede,si sono organizzati Settimane siciliani che potete vedere sul sito http://www.fesisur.com.ar, sono venuti giornalisti di prestigio ,che non voglio fare nomi,e molti siciliani che cercavano di fare bussines ,che erano aiutai a conttatarsi con imprenditori Argentini,posso scrivere tutta una giornata delle cose fatte e progetti che avevamo in corso,La Dssa. Monterosso ha voluto conoscermi personalmente ,cosa che ha fatto dopo avermi fatto aspetare in sala per ben due ore,e quando ha saputo quanto si pensaba fare ha voluto insieme ai suoi funzionari di enntrare dentro di questi progetti, cose che mai ha fatto,perche solo sa parlare e vendersi come bella donna che e,certamente per fuori, perche per dentro mi sembra che e vuota,ce un un programma nel ano 2006 ,dove si annunciava la presenza della Dssa Monterosso ,certamente con la sua autorizzazione ,che dopo ci ha lasciato a piedi e non e venuta,questo fa vedere la irresponsabilita di una persona. questo documento e a disposizione di chi lo chieda.scusatemi pero non voglio annoiare alla gente ,ci sono documenti che provono la realta di questo uffico e del lavoro che si e fatto,dove il Ciapi era sempre presente.per chiudere vi agiungo che l’Uffico Ciapi era l’envidia di tutta una intera comunita Italiana in Argentina e dove tante persona che volevano venire in Sicilia trovavano le risposte e la descrizione e contatti con agenzie di viaggio con sede in Sicilia per venire a conoscere la nostra Terra.tutto questo e tangibile e si puo toccare con le mani, credo che la storia di questa Dssa,non e tanto tangibile e con le mani hanno tocato altre cose.Il Presidente dobra rispondere in sede che corrisponda alle injurie e falsita che siamo stati messi le persone oneste e che abbiamo lavorato piu di quanto lavora Lui,ancora non ha fatto niente e non credo che lo fara perche per me e un inoperantee persona non credibile.Vi portera a una crisis che ancora voi non avete visto, quando arivera dobra scarpasene per una finestra che non lo vedra nessuno.

    Io sono convinto, come Patrizia Monterosso che l’affidamento in house sia una procedura assolutamente irregolare che elude il bando pubblico deviando milioni e centinaia di milioni di euro a strutture pseudo pubblichre come il ciapi.
    La stessa cosa sta avvenedo con il ciapi di priolo che si è visto beneficiare di 36 milioni di euro con medesima procedura, L’aggravante è che ad oggi i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali non hanno il contratto firmato dal mega direttore del ciapi e sopratutto svolgono un attività di supporto e alle dipendenze dei dirigenti dei cpi del tutto irregolare. La magistratura che fa?

    IL Nodo Formazione e Mercato del Lavoro in sicilia non si risolve destinando al CIAPI di priolo decine e centinaio di milioni di euro in modo del tutto anomalo e sospetto, propabilmente il governatore vuole sostituire un personale forma di potere a quello precedente, il significato non cambia.
    Occorre intervenire con azioni di sistema che salvaguardano il per sonale senza offenderlo e umiliarlo come sta avvenendo con il ciapi di priolo

    Mi pare il musical di Evita Peron con protagonista Madonna:

    “Don’t cry for me Argentina….

    E’ facile oggi fare la monachella ……. è una figura inquietante che ha origini LONTANE

    Trovami presto una casa in Argentina, dalle parti del quartiere Palermo (tanto per sentirmi a casa), che vengo a stare da quelle parti, qui non se ne può più!

    Da domani il Ciapi di Priolo e la sua >>Mega direttrice intraprendono un ulteriore azione che non sappiamo se prevista dal progetto Spartacus (che ad oggi nessuno ha visto) partono i corsi di 72 ore per i beneficiari di ammortizzatori sociali, peggio di così non potrebbero partire. Non una sola disposizione scritta, non un solo ordine di servizio, quattro carte mandate per mail e sedi improvvisate, in qualche caso anche parrocchie.
    Ma si ci doveva ridurre così, governatore Crocetta, una sicilia priva del sistema lavoro è una sicilia priva di dignità, non si poteva lasciare le cose come erano, evitando l’irregolarità dell’affidamento diretto al CIAPI che è peggio di qualsiasi malaffere degli enti di Formazione, evitere di concentrare così tanto potere in una sola persona e trasformare dei semplici operatori di sportello in una sorta di mega manager per altri 1760 colleghi ridotti alla fannulloneria.
    Io mi auguro che la regione faccia al più presto un bando per accreditare le agenzie di lavoro previste dalle riformo Biagi e Fornero e preveda che queste se vogliono accedere a finanziamenti, devono utilizzare le risorse professionali degli ex sportelli, muovendosi insieme al pubblico in un mercato privato e garantendo la sostenibilità futura dell’operazione.
    Questo può avvenire se insieme all’avviamento del sistema pubblico/privato si da respiro all’economia e alle imprese. queste ultime, e mi riferisco a confindustria, non devono sostituirsi agli enti di formazione e alle agenzie, ma devono fare il loro mestiere cioè produrre e creare posti di lavoro.
    Occorre avviare un tavolo di lavoro serio, fuori dalle sistemazioni personali di ognuno , sindacato compreso, e ragionare una volta per tutte di un sistema integrato per il mercato del lavoro in Sicilia. E’ inutile sostituire una sigla con un altra, si torna al punto di prima . cambiano gli attori ma lo spettacolo è sempre uguale. Fra gli enti di formazione ci sono eccellenze, occorre ritornare allo spirito della legge 24 e impedire che avventurieri e mercenari possano pascere nei fondi della formazione e dei servizi per l’impiego.
    Occorre fare un ragionamento serio sul personale attraverso scivoli, prepensionamenti e incentivi all’esodo, quindi riqualificare chi rimane e avviare un sistema integrato lavoro- scuola- formazione e servizi per l’impiego.
    Ad oggi da Crocetta, Scilabra e Bonafede solo proclami e toppe, nulla di interessante e competente. Interrompano la caccia alle streghe, interrompano questo obrobbrio del CIAPIe comincino a lavorare seriamente per una riforma che la Sicilia tutta quanta merita.

    Caro salvix sono assolutamente d’accordo, mia auguro che nella sua qualità Patrizia Monterosso si faccia sentire su questa cosa che ha dell’incredibile.

    Giusto,fulmine, quel che hai detto, ora patrizia organizza tutto, lei si che e’ brava negli affidamenti in house anzi in family!

    lo vedi perchè gente come Cimino poi vuole tappare la bocca ai commentatori? non cambia nulla (forse) , d’accordo, però a leggere queste cose aumenta un pò la rabbia…..

    Se ho ben capito , la Redmountain , il più alto burocrate della Regione , ha aspettato CINQUE ANNI , per andare a denunciare le irregolarità amministrative a cui ha assistito .
    Redmountain …. , ma a chi la racconti ?

    In family…ihihih…. Buona questa!!!

    L”affidamento in house e’ la regola per le società a totale partecipazione pubblica che hanno con la p.a. Un regolare contratto di servizio. Vedi Amia col comune per l’immondizia o l’amato per i trasporti etc. Gli imbrogli sono altri…

    Dunque, se non ha interessi politici, avrà sicuramente altri metodi per avanzare tanto di carriera…..

    Sicuramente è tutto vero, ma non è tutto. Mancano ancora altre porcherie che vengono omesse forse perché è implicata la stessa damigella, quindi racconta solo quello che le conviene. In altre parole (come diceva un certo Di Pietro) erano tutti per uno e uno per tutti. Tutti uguali e tutti truffaldini etc…

    La Monterosso mi fa proprio pena è alla regione da diversi anni e con diversi governi e adesso per salvarsi la pelle vuole infangare gente onesta come la DI Liberti e molti altri…vergogna

    Ho la pelle d’oca ….mi pari piatusa ….un altra vittima del sistema…..

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