Mori: "Su di me teorie fantasiose"

Mori: “Su di me teorie fantasiose”

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L'ex generale dei carabinieri ha criticato la requisitoria del pg.

Il processo per la mancata cattura di Provenzano
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2 min di lettura

PALERMO – Parla di “teorie fantasiose”, di una riproposizione di vecchie tesi mai provate, assenza di movente e di testi screditati: nelle lunghe dichiarazioni spontanee, che hanno preceduto la camera di consiglio della corte che deve giudicarlo, l’ex generale dei carabinieri Mario Mori, imputato in appello di favoreggiamento, non risparmia critiche alla procura generale che ha rappresentato l’accusa in secondo grado che ha chiesto la sua condanna a 4 anni e mezzo di reclusione. L’ex comandante del ros dei carabinieri, accusato di avere volutamente fatto fuggire, a ottobre del ’95, il boss Bernardo Provenzano, ha ripercorso la requisitoria della procura generale tentando di smontarla pezzo per pezzo. Falso che il Ros, nel ’93, avrebbe fatto scappare il capomafia catanese Nitto Santapaola, nascosto in quel periodo a Terme Vigliatore. Una tesi sostenuta dal pg, che ha fatto rientrare l’episodio nella strategia che avrebbe portato al favoreggiamento di Provenzano, e che avrebbe indotto i carabinieri a simulare un inseguimento con un presunto sospetto per far capire a Santapaola che il suo covo non era più sicuro.

“Santapaola – ha detto Mori – venne arrestato 40 giorni dopo e comunque si sostiene che il ros avrebbe rischiato di uccidere una persona estranea a tutto pur di far fuggire Santapaola”. Mori ha poi smentito i suoi rapporti con la Destra citando esponenti di sinistra, come Napolitano e Pecchioli, con cui negli anni ha collaborato. Smentita anche la sua appartenenza alla P2. “Nessuno ha mai trovato il mio nome nelle liste”. Poi, alludendo all’esclusione dell’aggravante mafiosa ha aggiunto: “perché allora avrei fatto fuggire Provenzano? Perché sono un criminale dalla doppia personalità? Perché sono un folle? “La verità – ha concluso – è che la procura generale ha riproposto teorie fantasiose, mai provate, riassunte col nome di ‘sistemi criminali’, che vedono un complotto eversivo ideato da forze indipendentiste, estremismo di Destra, massoneria e mafia. Ma le prove dove sono?”.

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