Movida, i gestori delle discoteche| presentano ricorso al Tar - Live Sicilia

Movida, i gestori delle discoteche| presentano ricorso al Tar

I gestori dei principali locali della città presenteranno un decreto cautelare e una richiesta di sospensiva. Nel giro di una decina di giorni la decisione dei giudici amministrativi.

il caso
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PALERMO – Sarà un’estate movimentata per il comune di Palermo. Esattamente come l’anno scorso, l’ordinanza sulla movida verrà impugnata al Tar che dovrebbe pronunciarsi nel giro di una decina di giorni: una richiesta di sospensiva che quest’anno, però, verrà avanzata dai gestori delle discoteche. La decisione è stata presa al termine di una riunione che ha visto la partecipazione di numerosi locali tra cui Baia del Corallo, Terrazze dei Candelai, Moro, Playa Bonita, Ombelico del Mondo, Baia, Cala Levante, Terrazze del Charleston, Costa Ponente e Country.

Locali che, letta l’ordinanza, hanno deciso di ricorrere alla giustizia amministrativa affidandosi all’avvocato Aldo Spatafora che presenterà un decreto cautelare dato dal danno economico immediato dovuto al cambio di regole e una richiesta di sospensiva. “Il decreto cautelare è previsto in casi di estremo pericolo – spiega il legale – quando il danno è così grave che l’attesa può creare altri problemi. Con un’ordinanza sindacale che disciplina la movida, il pericolo gravissimo a stagione iniziata è per gli imprenditori che si sono esposti nel confronti del personale assunto, dei fornitori e delle istituzioni pubbliche. Durante una partita di calcio non si possono modificare le regole in corso, si porteranno al fallimento i gestori di queste attività che per legge si sono dotate di impianti antincendio, security e un contorno che ammonta a decine di migliaia di euro. Si vuole equiparare la zona cimiteriale da Sant’Orsola con Mondello o Barcarello, ovvero località turistiche dove non c’è una funzione residenziale e quindi dove questa ordinanza non è applicabile”.

I gestori si sono detti disponibili anche a incontrare il Comune, ma nel frattempo il ricorso al Tar verrà presentato e toccherà al giudice, anche questa estate, decidere chi ha ragione sulla movida. I gestori domani dovrebbero incontrare anche il Questore. La giunta Orlando ha già presentato un regolamento ma, non essendoci i tempi tecnici per approvarlo prima dell’inizio dell’estate, ha optato come l’anno scorso per un’ordinanza che dovrà fare i conti con il Tar. A breve potrebbero partire inoltre controlli a tappeto per colpire chi eventualmente manipola i limitatori, eludendo le regole.

“Il regolamento non può valere anche per le discoteche che hanno autorizzazioni specifiche – dice Nunzio Reina, presidente di Confartigianato – da nessuna parte le discoteche chiudono a mezzanotte. Confartigianato si batterà perché non si perdano i posti di lavoro, deve vincere il buon senso”.

 


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Commenti

    Non capisco il perché della protesta dato che gli orari sono quelli che vogliono dato che non c’è nessuno che li fa rispettare.
    Venite a piazza magione per toccare con mano. Fino alle 3 musica a tutto volume

    Ogni anno la solita storia, provvedimento del Comune emanato in fretta e furia, impugnativa al TAR e ridda di polemiche al seguito.
    L’importante è cambiare tutto per non cambiare nulla.
    E, così, un’altra estate di bordello è assicurata.

    Orlando hai rottooooooooooooo le scatoleeeeeeeee tu e la tua giuntaaaa! Bastaaaaaaaa!!! Ma che siamo all’età della pietra? In qualsiasi città del mondo le discoteche chiudono alle 5.00 alle 6.00 solo qui a mezzanotte. Prova ad andare a Barcellona, Berlino, Londra, Amstermad e osservi coi tuoi occhi!

    Pino tu confondi i locali che abusivamente mettono “a palla” impianti audio con quelli che hanno investito e ottenuto una licenza per la quale iniziare ( e il pubblico che lo decide ) alle 23 e chiudere alle 00:00 opp. alle 01:00 equivale a chiudere perdendo investimenti che danno lavoro. Le regole vanno rispettate da parte di tutti.

    MI rivolgo al Sindaco ed alla Marano per integrare il regolamento sui locali pubblici con una semplice aggiunzione:

    Disporre che gli impianti audio/musica, che si trovano nel litorale dell’addaura, vengano posizionati, obbligatoriamente, con le casse rivolte verso il mare e non verso la montagna di montepellegrino.

    Si verifica, infatti, un effetto eco che amplifica i rumori per tutta l’addaura.

    A volte basta poco per migliorare le cose.

    Spero che quanto sopra arrivi alle orecchie di chi di dovere.

    grazie

    caro daniele io sono confuso perchè da settimane e settimane non so più cosa significa riposare la notte.
    capisci bene che poco riesco ad apprezzare i tuoi distinguo

    Le discoteche in ambienti chiusi e insonorizzati, non le putìe in mezzo alla strada tra i palazzi dei residenti…

    le discoteche autorizzate fino alle 3 del mattino sono insonorizzate e quindi non hanno problemi.
    quelle all’aperto perchè dovrebbero mettere musica a palla fino all’alba?

    a piazza Magione non esistono discoteche autorizzate. QUELLE di cui parla sono abusivi

    La stessa tragedia causata dallo Sporting e altre pseudospiagge/discoteche di Altavilla: un’indecenza nell’indifferenza di Carabinieri e Polizia municipale di questo paese.

    E chi, seppur nel rispetto delle regole precedenti ma nel non rispetto degli abitanti, ha comunque già ottenuto una licenza LEGALE per poter fare attività di pubblico spettacolo, ha investito centinaia di migliaia di euro e adesso si trova a dover BRUCIARE tutti i suoi investimenti?
    Se hanno concesso in passato licenze per far discoteca anche a chi non avrebbe dovuto ottenerle perché in centri abitati la colpa è dei gestori che da imprenditori hanno investito del denaro? Come la mettiamo con loro? gli chiudiamo tutto e li facciamo fallire?
    I residenti hanno tutte le ragioni di questo mondo e meritano tutto il riseptto e l’attenzione, ma chi ha investito tanto denaro o tutto il denaro della propria vita?

    Prova ad andarci. Non sai quello che scrivi.

    Chi sa di sbagliare e si nasconde dietro una licenza è il peggiore dei mali.
    Leggete l’ordinanza e vi accorgerete che è civile e giusta.
    Ricorrere al TAR è un modo per poter continuare a fare i cavolacci propri senza avere rispetto per i cittadini e mettendo al primo posto il vile denaro e l’intrattenimento di quattro sfacinnati.

    alcuni anni fa il comune x errore, ci ha rilasciato una licenza edilizia x costruire un edificio nel verde terrasi.
    io so che e’ frutto di un errore, ma il comune non credo che se ne sia mai accorto.

    che faccio, comincio lo scavo? tanto sono in regola?

    Ho letto che Mondello e l’addaura non hanno residenti. E’ vero. Sono un immondezzaio con supermarket di indiani e discoteche sul mare. Orlando, vattene prima possibile !!!

    Voglio proprio vedere come risponde ollando a questa ti pulita del ricorso al TAR !!

    A chi devo chiedere l’autorizzazione per dormire la notte???

    Poverini!!! È i soldi che hanno pagato per le tangenti per avere qualche cosa che non gli spettava… Anche quelli dovremmo mettere nel conto e ridarglieli… con gli interessi

    @intelligenza
    Io ho “ottenuto” una licenza LEGALE esattamente come descrivi tu, alla faccia dei residenti!
    E ho cambiato nickname. Dici che sarebbe meglio “Ignoranza&Prepotenza”.

    Quindi nessuno paga le imposte…

    viniti nne’ tantillo o burgu viecchiu ,costaterete il bordello che ci sta fino a notte fonda , e non solo sabato e domenica oramai e’ cosa di ogni giorno

    PERCHE’ NESSUN CONSIGLIERE COMUNALE INTERVIENE?
    PERCHE’ NESSUN CONSIGLIERE COMUNALE VA NEI LOCALI ILLEGALI E DA LI CHIAMA LE POLIZIA?
    PERCHE’?

    COSA ANCORA PIU’ IMPORTANTE PERCHE’ NESSUN CONSIGLIERE COMUNALE SPINGE A DELIBERARE SULLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO CHE E’ STATA PORTATA IN CONSIGLIO DALLA GIUNTA?
    L’ORDINANZA E’ STATA FATTA IN ATTESA DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO MA NESSUNO SPINGE E SI INTERESSA VERAMENTE A LAVORARE SUL REGOLAMENTO PROPOSTO.
    PERCHE’?
    FORSE PERCHE’ VOGLIONO ANCHE LORO FAR PASSARE L’ESTATE E POI SI VEDRA’?
    E OGGI SONO SICURO CHE ERANO TUTTI IN VIA D’AMELIO A COMMEMORARE UN EROE IN NOME DELLA GIUSTIZIA, DELLA CORRETTEZZA E DELLA LEGALITA’.
    LEGALITA’ E’ PRIMA DI OGNI COSA FARE IL PROPRIO DOVERE.
    ANDATE A CHIUDERVI A SALA DELLE LAPIDE, SALTATE LE FERIE ESTIVE E FATE USCIRE DA LI UN REGOLAMENTO.
    POI E SOLTANTO POI ANDATEVENE IN FERIE.
    SOLTANTO ALLORA VE LE SARETE MERITATE E POTRETE COMMEMORARE GLI EROI E LA GENTE PER BENE CHE HA DATO LA VITA PER COMBATTERE INTERESSI MAFIOSI, POLITICO ELETTORALI ED ECONOMICI.
    NON DIFENDETE I VOSTRI PORTATORI DI VOTI. SIATE DALLA PARTE TUTTI I CITTADINI SENZA PREOCCUPARVI DI PERDERE VOTI.

    forse è stato frainteso il senso del mio post. Non sono un titolare di un esercizio e sono assolutamente dalla parte dei residenti ma, cercando di pensare come dovrebbe fare un politico, cerco di avere una visione che abbracci tutte le parti in causa. L’ordinanza, per un errore o per una svita, colpisce anche chi ha la sua licenza ottenuta in modo LEGALE e nel rispetto delle REGOLE. Quello che a Palermo si confonde sempre è chi è nel giusto e chi no, mettendo sempre tutti sulla stessa barca. Una discoteca che non disturba un centro abitato non può essere paragonata ad un pub che si trova sotto un palazzo abitato. Questa distinzione, nella confusione di un’ordinanza legittima ma un po’ confusionaria e incompleta, è assolutamente inaccettabile per un imprenditore. Al tempo stesso è ovvio e scontato che non debbano esistere bar/Pub o presunte discoteche che tra i palazzi di un centro abitato. Dall’altro però il centro storico, che è rinato grazie alle attività notturne, non può e non deve chiudere da una notte all’altra.
    Giusto il limite della musica ALL’APERTO all’1, giusto limitare il vetro da asporto, giusto dare un’ordine che prima non c’era. Non è giusto però mettere nello stesso piano chi invece ha strutture che permettono di non disturbare la quiete pubblica e soprattutto, non è mai corretto, cambiare le regole in CORSA, giuste o sbagliate che siano. Dalla scorsa ordinanza dell’estate 2013 a questa è passato più di un anno…. possibile che non si è trovata una settimana per porsi il problema prima che iniziasse la stagione? Un imprenditore ha il diritto Se prima ilsuo locale prima in regola e dopo invece non lo è più perché sono cambiate le regole? ha il diritto di decidere se continuare ad investire il proprio denaro con quelle stesse nuove regole? secondo me si.
    Il ultimo come non tutti i palermitani sono incivili, non tutti i bar sono sporchi, non tutti i ristoranti sono cattivi anche non tutti gli esercizi di intrattenimento sono per forza legati a mafia, denaro sporco, malavita, ecc a mio avviso. Se fosse davvero così, ognuno di voi ha, in questi anni, contribuito alla malavita anche solo pagando una birra nel piccolo locale sotto casa… ragioniamo sempre con intelligenza!

    chiediamolo a Caracausi che è ogni secondo su facebook……….

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