Musumeci e la rete ospedaliera | "Renzi e Crocetta, scelta criminale"

Musumeci e la rete ospedaliera | “Renzi e Crocetta, scelta criminale”

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Nello Musumeci
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Critiche anche da Figuccia. Cordaro: "La maggioranza bocci il piano in commissione all'Ars".

PALERMO – “È una scelta politica criminale quella voluta dai governi a guida Pd di Roma e Palermo per privare intere aree dell’Isola del diritto alla sicurezza sanitaria”. Lo dice in una nota il deputato dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci. “In particolare, basterebbe guardare una cartina geografica – rileva Musumeci – per capire come, dopo il riordino del Piano sanitario, diversi ospedali dell’entroterra e i bacini circostanti resterebbero tagliati fuori da ogni rete di emergenza e urgenza. Come si fa, ad esempio, a sopprimere i Pronto soccorso in strutture che da decenni assicurano un servizio efficiente e insostituibile a livello regionale? Come si fa a non capire che in questa proposta del governo Crocetta non c’è alcuna sinergia tra ospedale e territorio?”.

“Ho già inviato all’assessore Gucciardi una nota di protesta – conclude l’esponente dell’opposizione – proponendo di modificare la Rete. Lo farò ancora in commissione Sanità e in Aula, con la nostra ferma e convinta opposizione. Questo ulteriore scippo a danno dei territori “non raccomandati” non può essere tollerato”.

 

Critiche anche dal deputato regionale di Forza Italia Vincenzo Figuccia: “In SIcilia abbiamo un sistema sanitario che mal funziona e la scure di Palazzo d’Orleans vorrebbe ulteriormente destabilizzare, penalizzare, mettendo le mani in modo molesto su eccellenze come l’ospedale di Cefalù, depotenziando o tagliando strutture che garantiscono ai cittadini il sacrosanto diritto alla salute”, dice il vicecapogruppo di Fi all’Ars, giunto alla sesta giornata di sciopero della fame. “Dedicheremo questo sesto giorno di protesta proprio al tema della salute in Sicilia – prosegue Figuccia –, nella certezza che la riforma ospedaliera tracciata dal governo regionale sarà solo capace di peggiorare la situazione. E’ ora di dire basta a liste d’attesa interminabili, a viaggi della speranza in regioni lontane per potersi curare, a reparti privi di attrezzature adeguate, a organici decisamente insufficienti. Pur riaffermando la massima gratitudine ai tanti professionisti della sanità siciliana, che si impegnano ben oltre le loro forze, urge un cambiamento radicale, del quale l’amministrazione regionale non percepisce purtroppo la necessità”.
Secondo il capogruppo Gs-Pid all’Ars, Toto Cordaro, “il governo Crocetta promette ormai da troppo tempo nuove assunzioni nella sanità e intanto assicura con il nuovo piano regionale sicuri licenziamenti. Solo nell’ospedale di Cefalù i posti in bilico sono 400 – aggiunge -. Dinnanzi a questo ulteriore scempio osservo le scomposte e ridicole reazioni di prestigiosi esponenti della maggioranza che sostiene il governo Crocetta. E’ davvero fuori luogo il capogruppo del Pd all’Ars che promette interventi e dimentica di essere il maggiore rappresentante del partito dell’assessore alla Sanità e del presidente della Regione. Di fronte a questo scempio tragicomico la nostra opposizione responsabile farà le barricate a tutela delle eccellenze sanitarie siciliane e del personale medico e paramedico che in questi anni ha salvato migliaia di vite”.
“Ai colleghi deputati della maggioranza dico che sul tema della sanità è indecente fare melina, siano consequenziali e ritirino l’appoggio al governo Crocetta. Ma – prosegue Cordaro – se proprio tengono a mantenere le proprie poltrone hanno una soluzione molto più semplice: il piano regionale arriverà lunedì in commissione Sanità dell’Ars, spieghino ai loro deputati che basta bocciarlo per eliminare gli effetti patologici. Così farà la collega Grasso che, con me e gli altri colleghi del gruppo, sta conducendo questa battaglia. In ogni caso – conclude – è già stata presentata una interrogazione parlamentare all’assessore Gucciardi e al presidente Crocetta (a firma Grasso, Cordaro Clemente e Gennuso) con la quale chiediamo un passo indietro concreto e immediato sul piano sanitario regionale e sulla ridefinizione della mappa ospedaliera in Sicilia”.
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