Nasce la rete della buona politica| Sinistra a Palermo in cerca di unità

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Una cinquantina di amministratori locali di Rifondazione, Sel, area Fassina ed eletti nelle liste civiche hanno dato vita al nuovo soggetto politico. Presenti anche Giusto Catania, Barbara Evola e numerosi sindaci e consiglieri.

PALERMO – Sindaci, assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione: la sinistra, in provincia di Palermo, riparte da loro e da battaglie comuni come l’acqua, i precari e i rifiuti. Si è tenuta ieri una prima assemblea di quella che, per il momento, è stata definita “Rete della buona politica” e che, nei fatti, si traduce in un tentativo di riaggregare amministratori locali che si rifanno alla sinistra.

Ci sono esponenti di Sel e di Rifondazione, referenti dell’area ex Pd di Fassina, ambientalisti ed eletti nelle liste civiche: un mondo variegato ma alternativo al Partito Democratico e al Movimento Cinque Stelle che proverà a far sentire il suo peso anche in vista della prossima Città metropolitana (impugnativa romana permettendo). Un processo che, se a livello nazionale stenta a decollare, a livello locale potrebbe essere molto più semplice, partendo proprio da alcuni temi storicamente cari alla sinistra.

Ieri erano presenti alcuni sindaci come Vito Scalia di Piana degli Albanesi, Pino Mogavero di Isnello e Pino Di Martino di Castellana Sicula, con al seguito assessori e consiglieri. E poi gli assessori palermitani Giusto Catania e Barbara Evola, la consigliera orlandiana Federica Aluzzo, considerata referente dell’area Fassina, la presidente della Prima circoscrizione Paola Miceli, i consiglieri dell’Ottava Carlo Dones ed Eddy Governale, quello della Quarta Luca Reina e quello della Sesta Alessandro Re. E ancora i consiglieri di Carini Vito Bortiglio e Alessandro Gambino, quelli di Partinico Gianluca Ricupati, Valentina Speciale e Giovanni Billeci, Franco La Barbera di Belmonte Mezzagno, Antonio Vassallo di Capaci, Giancarlo Cuccia e Pasquale Pillitteri di Piana degli Albanesi, Pietro Ferruzza di Castellana sicula e tutta la pattuglia al completo di Isnello.

Diversi gli assenti che però hanno già comunicato la propria adesione, come per esempio alcuni amministratori di Alimena e Aliminusa. In totale una cinquantina, anche se i numeri potrebbero essere più alti, che faranno un “un fronte comune – come si legge in una nota – che si pone come tessuto aggregante per la Sinistra nella provincia”.

 

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