PALERMO – Nasce a Palermo l’Agenzia sociale per la casa, ossia un nuovo ufficio comunale previsto da un regolamento del 2016 ma che da questa settimana è divenuto operativo, con diramazioni in tutte le circoscrizioni, e che avrà l’obiettivo di aiutare le persone più in difficoltà individuando soluzioni abitative e percorsi di inserimento per chi vive condizioni di disagio o rischia l’esclusione sociale.
L’Agenzia, che fa parte di un piano complessivo da 19 milioni di euro (comunali e non), avrà il compito di lavorare sulla base di piani personalizzati sulle singole famiglie e le sosterrà non solo nella ricerca di un tetto ma anche per il lavoro, il reddito di cittadinanza e varie forme di accompagnamento e inclusione. Grazie al Pon Metro sei milioni saranno subito disponibili, altri 8,5 verranno dal Pon inclusione e sette dal fondo contrasto alla povertà, oltre a due milioni per persone con disabilità.
Per il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giuseppe Mattina “l’Agenzia sarà uno degli strumenti attorno ai quali ruota il metodo di contrasto della povertà. Un metodo che ha tre assi di intervento: il lavoro di rete fra istituzioni e fra pubblico e privato; l’accreditamento degli enti come strumento di certificazione della qualità e snellimento delle procedure; soprattutto il lavoro su percorsi e piani personalizzati ed individuali per ciascuna famiglia interessata. Anche per questo l’Amministrazione opererà in sinergia con il consiglio comunale perché il regolamento possa essere approvato velocemente e rendere possibile l’utilizzo delle ingenti somme disponibili, che andranno tutte, in modo diretto o indiretto alle famiglie più fragili della città”.
Il riferimento è al regolamento per l’inclusione sociale presentato al consiglio comunale e che servirà a snellire la burocrazia, mettendo al centro le persone e le famiglie, i soggetti fragili e marginali. Per i servizi si propone di ricorrere al sistema dell’accreditamento degli enti privati che li forniranno, in modo da non dover sempre bandire gare che durano anni e ritardano l’avvio degli interventi. Il Comune affitterà direttamente gli immobili da destinare a persone in situazione di grave marginalità con contributo da 4.800 euro per famiglie con quattro persone, 2.000 per le utenze e la piccola manutenzione, oltre a tirocini, borse lavoro, accompagnamento al lavoro.
Un fenomeno, quello della povertà e del disagio sociale, che a Palermo fa registrare numeri importanti: 9 mila famiglie hanno chiesto il Rei e almeno il doppio chiederanno il reddito di inclusione. Il piano del Comune potrà aiutarne 5 mila, grazie a 40 assistenti sociali e quattro tecnici distribuiti nelle otto circoscrizioni. Per l’Agenzia della Casa si è aggiudicata la gara un’associazione temporanea di Imprese composta dal Consorzio Solco (Capofila), Associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Next, Apriti Cuore, Centro Padre Nostro, Inventare Insieme e Ispettoria Salesiana.
La struttura organizzativa dell’Agenzia è costituita da personale del Comune di Palermo come dirigenti, funzionari, istruttori e collaboratori amministrativi ma anche tecnici, esperti in Scienze Statistiche e sociologi.
“Riconosciamo l’importanza di questi provvedimenti, a nostro giudizio urgenti e prioritari – dice Sinistra Comune – Non mancherà dunque il sostegno di Sinistra Comune, dentro e fuori il Consiglio Comunale, per assicurare che il Regolamento per l’inclusione sociale veda la luce prima possibile. Sappiamo infatti che occorre cambiare approccio rispetto al tema dei bisogni delle persone e impegnarsi per garantire un percorso di accompagnamento fuori dalle condizioni di povertà e marginalità sociale. Per fare questo è indispensabile una presa in carico complessiva dei bisogni delle persone e l’Agenzia per la casa risponde esattamente a queste esigenze”.

