PALERMO- “Sono preoccupato? Io vengo dalla strada, non mi spavento facilmente. Però un po’ sono disturbato. Questo lo ammetto”.
Il colloquio con l’assessore Fabrizio Ferrandelli, dopo gli incendi, i vandalismi, dopo la bomba carta vicino alla sua abitazione, scorre senza taccuino, né altri strumenti di registrazione. Una chiacchierata improvvisa, in cui l’importante era sentirsi, poi diventata racconto.
Conosco Ferrandelli da quando militava nel Movimento Umanista, di origine argentina. Ci incontrammo, per la prima volta, in un vicolo sperduto del centro storico. Lui indossava un berretto d’ordinanza da camminatore notturno in cerca di persone da sostenere.
Il protagonista della storia, suo malgrado, è un uomo determinato, che si sia in accordo o in disaccordo. La circostanza, di per sé, rappresenta un valore. Eppure, mentre parliamo, non mancano i fremiti d’ansia. Non si fermerà e questo potrebbe metterlo in una condizione di potenziale rischio.
“Minacce molto chiare”
“Non è facile quello che stiamo facendo – racconta Ferrandelli -, impiantando la legalità nel cuore del mercato in nero delle case abusive, dando semplicemente gli alloggi a chi ne ha diritto. Le minacce sono continue. Ma, no, non ho intenzione di fermarmi. Ci sono soggetti che si sentono i padroni di pezzi della città e non va bene. L’azione che io come assessore e l’amministrazione portiamo avanti toglie soldi al racket delle case, nei quartieri periferici. Toccando interessi criminali, il pericolo, lo ammetto, c’è. Se tocchi le tasche…”.
“Lunedì scorso – continua l’assessore comunale all’Emergenza abitativa -. Siamo andati al Cep per un intervento con la polizia municipale e mi sono imbattuto in un soggetto che ha cominciato a insultarmi con violenza, questo è solo uno degli ultimi casi all’ordine del giorno. Me ne ha dette di tutti i colori”.
“Ci sono delle minacce social molto chiare, in cui si scrive che sono un ‘indegno’. Questo perché il Comune sta finalmente attuando una politica rigorosa delle assegnazioni. Gli atti vandalici non si fermano. Rompono, portano via infissi, ma non intendiamo mollare”.
“Fabrizio, è scoppiato qualcosa”
Ecco la cronaca di una giornata difficile. “Siamo accorsi in via Bronte, mercoledì, per confortare e aiutare le famiglie di Borgo Nuovo allarmatissime per l’incendio dell’appartamento che doveva essere consegnato a una famiglia in lista d’attesa. Per me si tratta di una strage mancata, dietro c’è una mano criminale che teme di perdere il suo potere. Le persone erano terrorizzate”.
“Poi mi ha chiamato un vicino: ‘Fabrizio, è scoppiato qualcosa… il botto è stato terribile’. C’è una correlazione? Lo diranno le indagini. Il clima mi sembra evidente. Io vado avanti, ecco il messaggio che lancio, anche se è normale non restare tranquilli”. Le parole offrono un’immagine nitida. Questa è una vicenda da non sottovalutare. La città degli onesti stia accanto al suo assessore. Nessuno tocchi Fabrizio Ferrandelli.
Scrivi a direttore@livesicilia.it

