PALERMO – Una delegazione con i cerotti quella che il 5 giugno andrà a Bruxelles per ritirare la bandiera dell’Unione europea da issare a Palazzo dei Normanni. Non prenderà parte alla pattuglia di rappresentanti della Regione il Movimento cinque stelle. Ad annunciarlo il capogruppo Cancelleri: “Ringraziamo Ardizzone per l’invito, ma il metodo istituzionale di comunicazione che prevede lo spostamento di una delegazione di cinque persone ci sembra, oggi, un po’ dal sapore anacronistico”.
La scelta dei grillini segue di poche ore la provocazione dell’eurodeputata Sonia Alfano: “Esiste davvero la necessità di mandare una delegazione di deputati dell’Ars a Bruxelles a ritirare la bandiera dell’Unione Europea? Il denaro destinato a questa operazione si potrebbe risparmiare e devolvere in beneficienza o accantonare per aiutare le piccole e medie imprese siciliane in difficoltà”. E Alfano quindi si propone: “Ci sono deputati siciliani che si recano a Bruxelles ogni settimana per i lavori parlamentari. Tra questi ci sono anche io. Mi offro per portare a compimento la ‘missione’ in nome e per conto della Sicilia, a costo zero”. Salvo novità comporranno dunque la delegazione, nominata ieri durante la seduta di Sala d’Ercole, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il governatore Rosario Crocetta, il leader dell’opposizione Nello Musumeci ed il vicepresidente del Pds-Mpa Vincenzo Figuccia.
Fatto che sta che la sintonia fra Sonia Alfano ed il M5S arriva proprio nella giornata in cui da Roma riecheggia la possibilità di una mediazione dell’europarlamentare nell’avvicinamento fra i grillini ed il centrosinistra. L’asse Alfano-Cinque stelle non è inedito. Proprio la 41enne messinese fu infatti candidata alla presidenza della Regione Sicilia con la lista “Amici di Beppe Grillo” nel 2008. Con lei ha collaborato strettamente, fra gli altri, la deputata grillina alla Camera Azzurra Cancelleri fino a pochi mesi fa. Non è casuale dunque che dalle pagine di alcuni media nazionali rimbalzi il nome della Alfano come quello di un pontiere fra il M5S ed il centrosinistra.
L’europarlamentare eletta da indipendente con Italia dei valori è considerata il riferimento di una “fronda della legalità”, capace di dialogare con quegli esponenti contrari alla linea oltranzista del ‘no’ ad ogni trattativa con il Partito democratico. Una breccia che potrebbe aprirsi ancor di più dopo l’intervista del deputato milazzese Tommaso Currò, in cui lo ‘stellato’ replica ai diktat del duo Grillo-Casaleggio. “Nessuno ci può svuotare della nostra personalità politica. Diversamente diventiamo schiavi di un manovratore”, afferma Currò. Lo strappo si apre, toccherà a Beppe Grillo scegliere se ricomporlo oppure rompere definitivamente. Nel weekend è previsto un summit fra la pattuglia parlamentare ed il suo leader che potrebbe essere risolutivo.

