Niente Taormina per Travaglio | Ecco perché gli hanno detto no - Live Sicilia

Niente Taormina per Travaglio | Ecco perché gli hanno detto no

Negato il teatro antico per lo spettacolo
di
18 Commenti Condividi

Marco Travaglio è uno scriteriato. Da cronista coltiva la perniciosa fissazione della ricerca dei fatti. Eppure, con quei riccioletti rinascimentali sarebbe un perfetto cantore del passato, avrebbe il fisico del ruolo, al netto della cetra. E potrebbe deliziarci, raccontandoci, putacaso,  lo schema delle formazioni in campo durante la prima guerra punica, o saprebbe al meglio svelarci qualche piccante retroscena sulla calvizie di Cesare. Invece lui se la prende con gli imperatori moderni. E col trapianto dei capelli.
Soprattutto, Marco Travaglio  coltiva da perfetto incosciente una colpa grave, comunque la si pensi su di lui: narra cose e persone degli ultimi anni, scava nel presente. Come potrebbero concedergli l’uso di un Teatro Antico che è fatto per ospitare le storie dei morti e dei sepolti?

Infatti, l’ultima questione a lame incrociate verte – par di capire – proprio sul punto, sul delicato crocevia tra classicità e modernità. Scrivono i suoi manager in un comunicato: “Non si terrà, il prossimo 9 luglio al Teatro antico di Taormina, lo spettacolo “Promemoria” di e con Marco Travaglio, prodotto dalla Promo Music di Bologna. Lo spettacolo, che si configura come un excursus giornalistico che ripercorre la storia politica italiana degli ultimi 15 anni, dai tempi della prima Repubblica, fino ai giorni nostri, accompagnato sul palco da due musicisti e da opportune scenografie, in tre anni di programmazione, ha registrato il tutto esaurito in tutta Italia. Il libro più DVD omonimo, tratto dallo spettacolo teatrale ed edito da Promo Music Books/Corvino Meda Editore, ha venduto oltre trentamila copie”. Insomma, un prodotto con i fiocchi. Ma “non così la pensa la Regione Sicilia, che ha deciso di negare il prestigioso teatro per la rappresentazione di “Promemoria”. La motivazione del diniego è contenuta in un documento inviato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, che fa riferimento al D.D.G. n 827 del 15.04.2010 dal titolo “Indirizzi per la conservazione, fruizione e gestione delle architetture teatrali antiche”, che dispone che “Le richieste d’uso dei teatri antichi devono contenere il programma delle manifestazioni culturali che si intendono realizzare, con la contestuale indicazione del periodo d’uso del monumento, per il quale potrà essere sentito anche il parere del Comitato tecnico consultivo e/o del Consiglio regionale per i Beni Culturali e Ambientali, ove sussistano perplessità sulla validità culturale delle manifestazioni o della compatibilità d’uso del monumento stesso relativamente alla salvaguardia, agibilità e decoro”.
“Come si evince dal documento (qui allegato, ndr)  – spiega il legale rappresentante della Promo, Marcello Corvino – viene negato il permesso di rappresentazione dello spettacolo sulla base di considerazioni che appaiono dettate da motivazioni malcelatamente politiche anziché, come dovrebbe essere trattandosi di uno spettacolo teatrale, da valutazioni di preminente carattere culturale e di interesse sociale”.

Livesicilia è entrata in possesso della lettera ufficiale, che riproponiamo qu. Si legge, tra l’altro: “Verificati i contenuti del promemoria di presentazione dello spettacolo proposto che si configura quale escursus giornalistico su eventi politici degli ultimi quindici anni, reputato che tale manifestazione sia confliggente ai dettami del soprarichiamato DDG 827 (…)  e con gli indirizzi riportati nella nota assessoriale, si esprime parere contrario al rilascio della concessione d’uso Teatro antico di Taormina per lo spettacolo in parola”.

Una questione di decoro, di rispetto e di salvaguardia. E’ noto che i facinorosi comunisti di rito brezeneviano che seguono gli spettacoli di Travaglio sono soliti sgranocchiare bambini durante gli spettacoli. E poi “Travaglio” ha una assonanza inquietante con l’isolano “travagghiu”, cioè lavoro, cioè una cosa che in Sicilia non c’è. Perché turbare le menti dei beati Siculi che vivono oziosamente sereni senza “Travagghiu” e senza Travaglio? E poi non sta bene parlare delle vicende degli ultimi quindici anni in un Teatro Antico. Anzi, non sta bene affatto.  Basterebbe aggiungere uno zero e arrivare, almeno, a centocinquanta, per ottenere le garanzie richieste. Basterebbe raccontare le guerre puniche e accontentarsi. A proposito, a quei tempi, la Roma combatteva a zona o a uomo?


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

18 Commenti Condividi

Commenti

    Grande pezzo del nostro Zucconi rosanero.
    saluti

    Posso sbagliarmi ma in questo diniego vedo lo zampino dell’assessore ai Beni Culturali. Ricordo che Gaetano Armao, da libero professionista e consulente della Regione, è diventato assessore del terzo governo Lombardo in due anni nonostante l’opposizione del Pd e la coraggiosa battaglia informativa del quotidiano la Repubblica di Palermo. Un diniego infame che va in direzione opposta agli interessi della Sicilia.

    Il 13 luglio 2010 ci sarà il concerto degli Skunk Anansie…per questo non vi è alcuna perplessità sulla validità culturale della manifestazione o sulla compatibilità d’uso del monumento stesso relativamente alla salvaguardia, agibilità e decoro??

    correggo:
    *per questo evento

    Dopo tanti anni di circensi televisivi “stupidifacanti”, che hanno distratto gli italiani dalle cose serie
    che contano; come il senso della vita e della responsabilità; il pane e lavoro; non sarebbe stato bene, e forse utile, respirare per qualche ora, insieme a Marco Travaglio, quell’atmosfera di sano e divertente intrattenimento, di cui è capace Marco?

    Il peggior articolo degli ultimi 150 anni.
    Sembra scritto da Ghedini in collaborazione con Brigantony.

    Bè, grazie. Almeno qualcosa resterà. Ps. Ma se lei dice che l’ha scritto l’avvocato Ghedini forse dovrebbe rileggerlo e potrebbe trovare spunti sorprendenti. Chissà.

    Ma in una regione come la Sicilia dove il consenso politico è basato sull’ignoranza e sul prendere in giro la gente, con un presidente letteralmente terrorizzato da internet, che denuncia giornalisti, poteva mai approdare qualunque cosa organizzata da uno sputtanatore come Marco Travaglio? Per lui non ci sarà mai nè Taormina, nè nessun’altra città nè nessun altro ambiente “pubblico”.

    pur non essendo siciliana e non comprendendo le sfumature politico-decisionali legate al territorio, al contrario del sig. Stuppa affermo convinta, che senza ombra di dubbio è uno degli articoli più belli che ho letto negli…no, le risparmio il paragone Berlusconiano degli ultimi 150 anni…credo che lei sia in grado di apprezzare senza citazioni…

    Travagliatori di tutto il mondo unitevi!
    Saluti da parte di un analfabeta di passaggio.
    P.S. Comunque le novità dell’ultima ora dicono che siete stati accontentati.
    Buon Travaglio

    ma a nessuno viene il dubbio che questo Travaglio, sia un gran paraculo? per raccontare le sue assolute verità usa la Rai con profumati contratti, e poi i teatri di tutta Italia dove tanti vanno da quest’imbonitore della miglior scuola che in Italia ha avuto in Wanna Marchi la sua massima espressione. Ma scusate la verità ha un prezzo? è vendibile e quindi pagabile la verità? Se il teatro gli è stato negato è stato l’ennesimo atto di stupidità. Il suo spettacolo (che fa canta? recita? fa l’istrione di aznavouriana memoria?), sarebbe passato tra l’indifferenza e quattro manifesti sparsi tra taormina e dintorni, e invece si è montato il caso e Travaglio ha aggiunto un altro tassello verso la Palma simbolo del martirio.Povera Italia!!!

    Enzo sono assolutamente d’accordo con te. Trovo assolutamente “fasullo” il modo di professarsi martire ibavagliato della politica. Grazie alle persone come quelle che hanno scritto i commenti qui sopra che il Travaglio di turno si arricchisce, che gli forniscono una credibilità che io sinceramente non capisco da dove venga fuori. Ad oggi ha solo gridato ai quattro venti le sue “verità” senza dare dimostrazioni di nulla, ha certato in tutti i modi di stare in tv. Per quanto mi riguarda è semplicemente uno che ha capito quanto siano stupidi gli italiani e sa come sfruttare a proprio vantaggio la cosa, e di questo gliene do atto. Ma se parliamo dei contenuti che esprime… lasciamo perdere. Dimostrazione di quello che abbiamo detto è proprio questo articolo dell’ennesimo giornalista che fa il gioco di Travaglio. Giornalisti di italia tirate fuori il coraggio di denunciare quello che vedete ogni giorno, invece di andare ditro al “Travaglio”!!!

    Vede, il mondo è bello perché è vario. Il suo legittimo giudizio su Travaglio non può in alcun modo diventare una motivazione per negare lo spettacolo a coloro che vogliono vederlo. Si parla di questo, no?

    Roberto, il mondo è bello perchè è vario e l’italiano è una lingua complessa che si presta a tante interpretazioni, ma dal momento che ho iniziato il mio intervento dimostrandomi “assolutamente d’accordo” con l’intervento che precede il mio(di Enzo), significa per per me Marco Travaglio puo’ mettersi a gridare le sue verità dove vuole e che è stato un errore negargli Taormina semplicemente perchè così facendo gli si è dato maggior risalto mediatico. Le dirò di più meglio a Taormina che in prima serata alla Rai visto che pago il canone e preferirei documentari o reportage … roba cultura vera anzicchè dovere per forza sorbirmi talk show politici o anti culturali. Spero di essere stato più chiaro adesso.

    No, Enzo, a me non è venuto il dubbio che è venuto a te. Ti dico di più: che guazzando da mesi in questi commenti, ho rinforzato la “certezza” che a lavare la testa all’asino si perde acqua sapone e tempo. Il “FATTO” (nessun riferimento al quotidiano), per il sicilianosuobuongrado, non ha mai contato. Quello che conta è tramandare ai posteri il seme dello scetticismo generalizzato e del ragionare per pregiudizi. Giusto per continuare col passo del gambero. Fossi in te, un altro dubbio mi avrebbe assalito. Ma Travaglio, imbonitore alla Vanna Marchi, non poteva trovare un miglior offerente per “lasciare” nel polveroso archivio le storie che va raccontando?
    Come postilla leggi la tua, aggiungendo un altro punto esclamativo.

    A te Alessio, segnalo questa chicca pubblicata sull’Avvenire il 20 luglio 2005. Ti da un’idea precisa della stupidità. Cerca di scoprire dove scava i “falsi” che Travaglio spaccia per gli stupidi. Ciao.

    Gianfranco Ravasi
    La tenera fata della stupidità è discreta e s’adatta meravigliosamente al bene e al male, al sapere e all’ignoranza, all’uno e all’altra, a voi come a me… La ragione è in grado di smascherare il male che si cela perfidamente dietro la bella menzogna. Ma di fronte alla stupidità la ragione è impotente. Non ha nulla da smascherare. La stupidità non porta maschere. E’ innocente. Sincera. Nuda. E’ indefinibile.
    Sto leggendo l’ultimo libro, intitolato il sipario (Adelphi), dello scrittore ceco Milan Kundera,divenuto famoso una ventina di anni fa per il romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere.Mi diverte questa sua vivace rappresentazione della stupidità, fatina tenera, discreta, apparentemente innocente e sincera e, soprattutto, invincibile. Con la stoltezza non si può combattere perché è come una mucillagine che si squaglia o prende nuove forme appena la colpisci. Non la puoi smascherare nelle sue incongruenze come si fa con l’errore, perché è senza maschera, vana e vacua.
    Purtroppo, senza voler fare i supponenti, bisogna riconoscere che la stupidità s’infiltra dappertutto, in dosi piccole o massicce e riesce a rendere insipiente il pensiero di molti, ridicole certe espressioni d’arte, fatuo il comportamento sociale, dissennata la politica, banale persino la religione e scipita la stessa vita. La sua forza non è tanto nelle capacità perverse (che non ha) quanto piuttosto nella quantità della sua diffusione che nasce dall’imitazione. L’unica volta che incontrai lo scrittore Riccardo Bacchelli mi disse di temere proprio questa diffusività: “Gli stupidi – mi disse – impressionano non foss’altro che per il numero!”. Bisogna, perciò, essere sempre vigili per non essere infettati da questo morbo dell’anima.

    ENZO. D’accordo con te per quanto riguarda eventuali speculazioni in denaro della faccenda. Che nessuno però mi venga a direa dire che all’inizio gli avevano negato il teatro così, tanto per. Gliel’hanno negato per FIFA, poi hanno capito che era tutto troppo evidente e troppo controproducente e hanno fatto marcia indietro. Se temono anche i commenti su internet e hanno denunciato livesicilia per un accidenti di articolo, figuriamoci se non hanno paura di Travaglio che fa qualsiasi cosa in un teatro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.