NISCEMI – “Definirla frana è riduttivo, è un movimento che coinvolge circa cinque chilometri. La parte verticale di 50, 40, 30 metri non può stare stare in piedi e si metterà in posizione di riposo fino a diventare orizzontale”.
Sono le parole del capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, dopo la conclusione delle verifiche sul fronte della frana che ha colpito Niscemi. Con lui, il capo della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano.
Cocina: “Stiamo facendo tutto il possibile”
“È un fenomeno complesso e stiamo facendo ogni tipo di indagine, diretta e indiretta – ha aggiunto Cocina – ci sono i consulenti, il personale Ingv, dell’osservatorio geofisico sperimentale e le università di Catania, Enna e Roma”. Il capo della protezione civile sicilia ha parlato dei nuovi cedimenti in corso: “Stiamo facendo tutto il possibile per acquisire nuovi dati i nuovi cedimenti sono normali visto il fenomeno in atto. Sono indagini molto complesse che attengono a più specialità”.
Cocina ha detto inoltre che “sono una decina le famiglie ospitate nelle strutture predisposte e hanno tutta l’assistenza necessaria”.
Ciciliano: “Fascia di inabilità fino a 50 metri dal precipizio”
“La fascia da zero a 50 metri – ha detto il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano – a ridosso del limite della frana non sarà più abitata. Sono in corso valutazioni sulle altre due fasce per capire se i residenti potranno rientrare nelle loro case. Attendiamo dati di due studi satellitari”.
“La croce caduta sarà recuperata e restaurata, lo abbiamo deciso insieme al sindaco Massimiliano Conti – ha aggiunto Ciciliano – l’arretramento della frana sta rallentando. Escludiamo pericoli per le persone. Le strade immediatamente prossime alla frana rimarranno chiuse”.
Il capo della protezione civile nazionale ha spiegato che “sono novantanove i nuclei familiari che non potranno più rientrare nelle abitazioni e stiamo già provvedendo a definire le soluzioni per ricollocarli anche in abitazioni dello Iacp”.
“I droni esploreranno le abitazioni”
‘”Nella fascia da zero a cinquanta metri – ha annunciato Ciciliano – ci saranno droni usati per entrare nelle abitazioni, che non possono essere raggiunte, per valutare ciò che si può prelevare. Saranno attività condotte da corpi speciali di polizia. Le tre scuole in zona rossa non riapriranno più e c’è da fare un ragionamento son la comunità e con il sindaco per la realizzazione di nuovi istituti”.
“Tutti i dati aggiornati che stiamo raccogliendo – ha concluso – saranno messi a disposizione del presidente Giorgia Meloni che già sta seguendo tutto l’evolversi della situazione di Niscemi e degli interventi in corso”.

