Sanità, 2 nomi in corsa per il Villa Sofia-Cervello di Palermo - Live Sicilia

Due nomi in corsa per il dopo-Colletti al Villa Sofia-Cervello di Palermo

Le ipotesi in campo

PALERMO – Dovrebbe essere una corsa a due quella per la poltrona di manager dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo. La casella è rimasta vuota per via delle dimissioni di Roberto Colletti.

La ricerca per il dopo-Colletti

Dopo l’addio del manager ‘gradito’ alla Democrazia cristiana, il governo ha due strade davanti: spostare al Villa Sofia-Cervello uno dei dg scelti a giugno, cosa che appare improbabile dal momento che romperebbe equilibri che erano stati raggiunti faticosamente, o procedere con una nuova nomina.

La seconda ipotesi porterebbe a scegliere dall’elenco dei candidati dichiarati idonei nelle fasi antecedenti alle nomine di gennaio. In questo caso, ogni nuova opzione dovrà superare l’esame della commissione Affari istituzionali dell’Ars, presieduta dal Dc Ignazio Abbate.

Villa Sofia-Cervello, due nomi

Per quanto riguarda l’azienda ospedaliera palermitana rimasta senza dg dopo l’addio di Colletti, e che già aveva dovuto fare i conti con le dimissioni del direttore sanitario Rizzo, le indiscrezioni più ricorrenti danno in prima fila i nomi di Alessandro Mazzara e Vincenzo Spera. Hanno entrambi l’avallo della Dc ma Mazzara sarebbe in pole position. Per lui si tratterebbe di un ritorno al Villa Sofia dopo le dimissioni da direttore amministrativo avvenute a novembre scorso per accettare lo stesso incarico all’Asp di Enna. Mazzara ha ricoperto in passato il ruolo di direttore amministrativo anche alle Asp di Caltanissetta e Agrigento

Tra gli esclusi dalle nomine di giugno c’era anche Spera. Il suo ultimo incarico è stato all’Asp di Trapani, dove arrivò nel luglio del 2022 in sostituzione di un altro commissario dimissionario, Paolo Zappalà. Sul suo curriculum anche un incarico come direttore del dipartimento Amministrativo dell’ospedale Civico di Palermo.

La terza via

Una terza strada porta all’attuale direttore della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Salvatore Iacolino. La presenza del suo nominativo sull’elenco degli idonei fece scalpore nel marzo scorso, dal momento che il dipartimento guidato da Iacolino aveva un ruolo in alcune fasi della selezione dei manager. Il governatore Renato Schifani corse ai ripari nominando per la selezione il capo dell’Ufficio legislativo e legale della Regione, Giovanni Bologna.

Iacolino, tuttavia, resta il nome più accreditato per l’incarico di direttore generale dell’Asp di Palermo. La corrente di Forza Italia vicina all’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, però, preme affinché il manager resti in assessorato a ‘presidio’ di un centro decisionale che con la nomina di Faraoni sembra avere spostato il proprio baricentro verso la Lega.

In questo caso Schifani potrebbe decidere di spostare un altro manager di area forzista, Alessandro Caltagirone, dall’Asp di Siracusa a quella di Palermo. Ipotesi però difficilmente praticabile perché darebbe vita ad un effetto domino sulle aziende sanitarie difficilmente governabile per una coalizione di governo che, tra l’altro, attende ancora le decisioni sul rimpasto.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI