Ircac, Parchi, Iacp e Agricoltura | Via gli ultimi uomini di Crocetta - Live Sicilia

Ircac, Parchi, Iacp e Agricoltura | Via gli ultimi uomini di Crocetta

Dopo le partecipate, lo spoils system riguarderà anche gli enti pubblici. Con la valigia, tra gli altri, Antoci e Ben Abdelaali.

PALERMO – Qualcuno è già andato via volontariamente, presentando la lettera di dimissioni, prima che sia il governo a intervenire. Dopo le società partecipate, infatti, tocca agli enti regionali. Domani la giunta di Musumeci, infatti, azzererà i vertici degli organismi pubblici vigilati dagli assessorati: dall’Irac ai Parchi regionali, dall’Esa agli Istituti autonomi case popolari.

E così, complici le logiche dello spoils system, verranno messi alla porta uomini che nella scorsa legislatura sono stati tra i più vicini a Rosario Crocetta. Uno di questi è Sami Ben Abdelaali, nominato non senza polemiche al vertice dell’Istituto regionale per le cooperative, un ente di grande importanza. “Abbiamo già inviato la comunicazioni agli amministratori in carica – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – spiegando che il nuovo governo vuole procedere con lo spoils system”. E non sarà quello l’unico ente vigilato dall’assessorato guidato da Turano a cambiare la propria guida. È già andata via, rassegnando le proprie dimissioni, infatti, il presidente di Crias: Antonella Bonsignore è stata nominata da Crocetta nell’estate dello scorso anno. E un nuovo nome verrà posto al vertice di un altro ente delicatissimo come l’Irsap, oggi guidato da un commissario ad acta, dopo l’addio di Maria Grazia Brandara, scelta dal vecchio governatore come commissario straordinario.

“Anche il mio assessorato – conferma il responsabile in giunta dell’Agricoltura, Edy Bandiera – seguirà le linee scelte dal governo: azzeramento di tutti i vertici degli enti vigilati e nomine transitorie, in attesa dei nuovi incarichi che arriveranno dopo le elezioni”. E così, ecco “saltare in aria”, molti cda che erano stati ricomposti solo l’anno scorso, alcuni anche a pochissimi mesi dalle elezioni. Via quindi il presidente dell’Esa Vitalba Vaccaro, scelta a marzo dal governo Crocetta su proposta dell’ex assessore al ramo Antonello Cracolici. Non c’è più al vertice dell’Istituto regionale vino e olio Marcello Giacone già sostituito dal commissario ad acta Calogero Ferrantello, mentre Maria Cristina Stimolo non verrà confermata alla guida dell’Istituto per l’Incremento Ippico.

Qualcosa è già cambiato tra gli enti vigilati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, dove è stato azzerato il cda del Consorzio autostrade. Nelle prossime ore, invece, cambieranno anche i vertici degli Istituti autonomi case popolari. “In qualche caso – spiega l’assessore Marco Falcone – qualcuno si è già dimesso, come a Messina, Acireale o Enna. Tutti gli altri verranno sostituiti: al loro posto arriveranno degli ingegneri, dirigenti del Genio civile”. Tra il 12 e il 15 novembre dello scorso anno, Crocetta aveva “militarizzato” gli Iacp inviando nella maggior parte dei casi fedelissimi e uomini dei suoi uffici di staff. A Caltanissetta andò Enrico Vella componente del gabinetto del governatore, a Messina Francesco Calanna ex commissario dell’Esa e vicinissimo a Beppe Lumia, a Catania altra fedelissima come Cettina Foti, a Ragusa Loredana Lauretta, altra componente storica del cerchio magico del presidente, per arrivare a Totò Gueli, ex cuffariano oggi fedelissimo di Lumia, inviato a guidare l’ente a Trapani. Alcuni di loro però hanno già gettato la spugna.

Cambia tutto anche al vertice dei Parchi siciliani. E lo spoils system si tradurrà anche con l’avvicendamento di uno dei più noti tra i fedelissimi di Crocetta. Anche Giuseppe Antoci, scampato in passato anche a un attentato mafioso, lascerà la guida del Parco dei Nebrodi, così come i suoi colleghi. “Abbiamo già commissariato – conferma l’assessore al Territorio Toto Cordaro – i Parchi dei Monti Sicani, dell’Alcantara e delle Madonie. Domani in giunta procederemo col commissariamento del Parco dell’Etna e dei Nebrodi. Al posto degli attuali presidenti arriveranno dei funzionari direttivi della Regione”. E così, verrà sostituito degli ultimi pezzi della “rivoluzione” di Crocetta.


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