CATANIA. E’ bufera sulla nomina a commissario straordinario dell’Ipab Ardizzone Gioeni di Catania di Anna Maria Polimeni, viceprefetto vicario della Prefettura di Catania. A sollevare la questione, con un’interrogazione all’Ars, è la deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti, che ha chiesto la rimozione urgente dall’incarico. “Il neo commissario, la dott.ssa Polimeni – spiega la deputata acese – non figura tra i nominativi iscritti all’albo regionale dei commissari delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza”. Nell’albo, in cui sono inseriti i nominativi dei dipendenti regionali in possesso dei requisiti necessari, non ci sarebbe traccia dell’attuale neo commissario dell’istituto per ciechi etneo. Quella di Anna Maria Polimeni, nominata per 6 mesi lo scorso 8 luglio con Decreto dell’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, sarebbe quindi per i pentastellati un’anomalia che rischia di vanificare qualsiasi attività.
“Non entro nel merito delle qualità professionali ma la non iscrizione all’albo regionale – prosegue Angela Foti – non assicura che la dott.ssa Polimeni possegga i requisiti necessari per ricoprire il ruolo. Tutto ciò, ovviamente potrebbe inficiare l’efficacia degli atti che il commissario emanerà nell’espletamento dell’incarico affidatole, innescando possibili impugnative legali degli atti da parte dei soggetti interessati, con possibili danni economico-patrimoniali per l’istituzione”.
Contattata telefonicamente, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla polemica la diretta interessata, Anna Maria Polimeni.
La questione sollevata dal M5S riaccende i riflettori sull’Ipab Ardizzone Gioeni, al centro di una complessa indagine avviata nei mesi scorsi dalla Guardia di finanza di Catania su delega della Procura. Un’inchiesta avviata dopo la trasmissione all’autorità giudiziaria, compresa la Procura regionale della Corte dei Conti per presunti danni erariali, degli accertamenti condotti all’ex opera pia dall’ispettore Salvatore Jervolino, inviato dal dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia Maria Antonietta Bullara. Sarebbero numerose le anomalie finanziarie riscontrate e denunciate dal funzionario del dipartimento Economia.
La replica del dirigente generale Bullara. “In merito alle dichiarazioni dell’onorevole Foti sulla nomina della dottoressa Polimeni alla guida dell’Ipab Ardizzone Gioeni vorrei precisare che quella scelta è il frutto di una situazione così compromessa e complessa da aver obbligato l’assessore a una decisione straordinaria. L’assessore Caruso ha infatti contattato il Prefetto chiedendo l’individuazione di un soggetto ‘terzo’ che potesse garantire imparzialità e competenza. La dottoressa Polimeni risponde a queste caratteristice, considerato anche il fatto che si tratta di un vice-prefetto”. Lo dichiara il dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali, Antonella Bullara.
L’intervento di Salvatore Jervolino, funzionario direttivo dipartimento Economia. “Dispiace leggere la dichiarazione della dott.ssa Bullara visto che esiste un albo dei commissari, istituito per scelta del dipartimento, composto da funzionari regionali in possesso dei requisiti richiesti per essere designati commissari presso le Ipab. Mi rifiuto di pensare che i commissari iscritti all’albo non offrano sufficienti garanzie di competenza ed imparzialità, tanto da indurre l’assessore a chiedere un nominativo diverso al Prefetto della provincia. A detta dell’assessorato, la situazione dell’istituto è dichiaratamente compromessa e complessa. E allora non si comprende il motivo per cui la nomina della dott.ssa Polimeni sia giunta 4 mesi dopo le risultanze dell’ispezione. Così come accade in altre Ipab che i commissari straordinari o i componenti del cda vengano nominati con notevole ritardo, quando i dipendenti delle stesse non percepiscono stipendi in alcuni casi da anni. Ritengo sia urgente una riforma immediata del settore delle Ipab e anche una regolamentazione diversa nella scelta dei commissari, visti gli ultimi risultati”.

