Nuova nota dei commercianti: |"Tentativo meschino di infangarci"

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Si infuoca il botta e risposta tra Confcommercio e l'amministrazione comunale, in particolare il primo cittadino. "Non siamo contro nessuno, siamo per Catania e le imprese che rappresentiamo".

in replica a Bianco
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3 min di lettura

CATANIA – Prosegue il dialogo a colpi di comunicati stampa. Alla piccata risposta dell’amministrazione comunale, in replica alla lettera aperta dei commercianti, Confcommercio che manda una nuova nota. Ecco il testo.

“Sbagliano il Sindaco ed il suo staff a pensare che gettando fango e facendo confusione possano nascondere la verità sulla inadeguatezza dell’azione amministrativa. Noi parliamo di cose concrete loro di aria fritta. Vero è, e forse dovremmo pentircene, che abbiamo sostenuto la candidatura del Sindaco Bianco ma altrettanto vero è che lo abbiamo fatto solo con lo spirito di toglierci da dosso il peso di un passato che ci aveva visti, unici a Catania, in scontro aperto con la precedente amministrazione: ciò a dimostrazione che non guardiamo in faccia nessuno, siano di destra, come allora, o di sinistra, come ora. Allora, però, avevamo la stima del sen. Bianco.

Lo abbiamo sostenuto con la speranza che si potesse invertire rotta in fretta. E’ stata, sin’ora, un’illusione. Siamo liberi, non siamo stati e non siamo in cerca di poltrone, abbiamo un mestiere che ci impegna, contrariamente a molti politici e porta borse che parlano a sproposito per giunta. La nostra presa di posizione non è quella di un singolo ma di un direttivo, quello dell’Associazione Commercianti di Catania, organizzazione di Confcommercio, che conta 11 componenti (più di quelli della Giunta Comunale) eletti da altri imprenditori, rappresentando, tra l’altro, diverse categorie merceologiche e le diverse aree del territorio comunale.

Se la matematica non è un’opinione, fatte le proporzioni, siamo più rappresentativi del Sindaco. Noi parliamo di cose non fatte e di cose fatte male. Su queste, ovviamente, nessuna risposta. Loro parlano di democrazia noi dell’esercizio della democrazia, su cui varrebbe la pena che la giunta Bianco riflettesse un po’. Noi parliamo di un piano commerciale complessivo della Città su cui non c’è stato un solo incontro. Non siamo stati ostili dal primo momento. Nell’autunno del 2013 abbiamo pubblicamente apprezzato, e lo ribadiamo, la scelta di sospendere il progetto Europa – Rotolo, chiedendo, tra l’altro che si aprisse un dibattito che, ovviamente, non c’è stato. Noi abbiamo onestà intellettuale a sufficienza.

Se le questioni che abbiamo posto, PRG – Piano del Porto – Piano Commerciale – Piano dei Parcheggi – Piano Viabilità – hanno avuto l’avvio di un confronto noi chiediamo scusa per i toni forti o per aver parlato a sproposito. Ma se non hanno avuto neanche l’avvio di un confronto, non interessandoci le loro scuse per il tentativo meschino di gettarci fango, chiediamo semplicemente che si avvii il dibattito politico-tecnico, partendo da una visione di Città che tenga conto di tutte le sue componenti, di tutti i suoi contenuti, senza retorica e demagogia. Noi parliamo di cose concrete, come, in ultimo, sulla variante del centro storico: a mezzo stampa le nostre proposte sono state bocciate, poi, per effetto di una nostra presa di posizione pubblica, siamo stati incontrati e si è dovuto riconoscere che non erano campate in aria le criticità elaborate dall’associazione commercianti di Catania.

Non siamo contro nessuno, siamo per Catania e le imprese che rappresentiamo, che sono tante e che costituiscono uno dei contenuti principali della Città. Ma non guardiamo in faccia nessuno perché vogliamo continuare ad avere la certezza di poter guardare in faccia i nostri colleghi senza vergognarci, non vogliamo peccare di omissione o, peggio ancora, di complicità con chi pare non abbia a cuore le sorti del terziario di mercato. E se questo per l’amministrazione significa essere di retroguardia resta solo un loro problema. Se si parla di cose concrete noi ci saremo.

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