Sicilia, bozza nuova rete ospedaliera: si alza la tensione

Nuova rete ospedaliera, c’è la bozza e si alza la tensione

Prime voci contrarie al documento
sanità
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PALERMO – La riorganizzazione della rete ospedaliera in Sicilia è alle porte e, come di consueto, appena la bozza elaborata dall’assessorato alla Salute ha iniziato a circolare partiti, associazioni e sindacati sono andati in ebollizione.

I tagli nota dolente

I tagli e le rimodulazioni dei posti letti negli ospedali siciliani sono visti come il fumo negli occhi, soprattutto dalla politica. Per questo motivo l’approvazione del documento non sarà semplice. Tanti gli interessi in gioco sui territori e forti le resistenze al cambiamento.

Grande Sicilia difende Caltagirone

Il primo ad esprimersi contrariamente rispetto alla bozza circolata è stato questa mattina Grande Sicilia, erede del Mpa, con Giuseppe Lombardo. “Quella proposta rappresenta un vero e proprio massacro per l’ospedale di Caltagirone”, ha affermato il deputato autonomista all’Ars che fa parte della maggioranza di centrodestra. Secondo Lombardo “ridurre l’offerta sanitaria in quest’area significa determinare un impoverimento concreto e reale”. E proprio oggi Faraoni sarà a Catania per illustrare la bozza della nuova rete ospedaliera.

Safina (Pd) in campo per la provincia di Trapani

Tra le opposizioni parla Dario Safina, deputato trapanese del Partito democratico. “Siamo l’unica provincia in Sicilia dove si riducono i posti letto per acuti – sostiene -. È un dato grave, che va oltre le cifre e racconta una scelta politica precisa: quella di arretrare invece di investire”.

Safina poi snocciola i numeri del Piano: “Nella provincia di Trapani si passa da 934 a 926 posti letto complessivi, con una perdita netta di 8 posti, ma la realtà è ancora più preoccupante se si guarda nel dettaglio. All’ospedale di Trapani vengono tagliati 17 posti letto per acuti, proprio nel presidio centrale dell’Asp. A Castelvetrano si perdono altri 12 posti, di cui 10 in Chirurgia generale, e si compie una scelta incomprensibile: la cancellazione dell’Urologia oncologica, reparto altamente specializzato e riconosciuto come polo di riferimento regionale. Un danno enorme per il territorio e per i pazienti oncologici che dovranno spostarsi altrove, lontano dalla propria provincia, per curarsi”.

“Sì, ci sono piccoli incrementi – continua il deputato trapanese -: +18 posti letto a Marsala, +20 a Mazara del Vallo, +16 a Salemi (ma solo per lungodegenza). Ma è un’illusione pensare che bastino a compensare il taglio complessivo e la disorganizzazione diffusa. A Pantelleria, ad esempio, si cancella il reparto di Ostetricia, negando un servizio essenziale a un’isola già penalizzata dalla distanza”.

Anci Sicilia chiede di vedere il Piano

Anci Sicilia ritiene che sia necessario “conoscere il piano al fine di poter valutare l’impatto sui territori” e, anche alla luce del fatto che sono in corso le conferenze dei sindaci convocate dall’assessora Daniela Faraoni, ha chiesto a quest’ultima di convocare la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria”.

La Cgil di Agrigento boccia la nuova rete ospedaliera

La Cgil di Agrigento esprime” forte indignazione” per una proposta “che non è mai stata oggetto di confronto nei tavoli istituzionali preposti – dice il sindacato -, né condivisa con i rappresentanti dei lavoratori e delle comunità”. “È ormai evidente che si sta smantellando un modello universalistico di cura per lasciare spazio a una sanità sempre più privatizzata e diseguale – aggiungono dal sindacato -, Assistiamo, in modo ormai grottesco, al balletto sterile dei numeri: due posti letto in più qui, due in meno lì, come se si stesse giocando con caselle su una mappa e non con i bisogni reali delle persone”. (Cronaca Politica)


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