Nuovo ponte di Piazza Scaffa | Al via i lavori per undici mesi - Live Sicilia

Nuovo ponte di Piazza Scaffa | Al via i lavori per undici mesi

Ad agosto sarà demolito il Ponte delle Teste Mozze, la Sis lo sostituirà con un nuovo ponte avveniristico che ospiterà tram, veicoli e un passaggio per ciclisti e pedoni. Dopo l'estate la Linea 1 andrà in preesercizio. Tardano la nomina del direttore e la formazione dei conducenti.

LA LINEA 1 DEL TRAM
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PALERMO – Sono stati posizionati stamattina i primi due pali di fondazione del nuovo ponte di piazza Scaffa che collegherà i due tratti di Corso dei Mille al di qua e al di là del fiume Oreto. Il nuovo ponte sarà bimodale perché dovrà accogliere la Linea 1 del tram e sostituirà il malridotto Ponte delle Teste, così denominato per l’usanza di un tempo di esporvi le teste mozzate dei condannati a morte dopo l’esecuzione. Il Ponte delle Teste, già distrutto e ricostruito una volta, verrà abbattuto tra luglio e agosto.

Il nuovo ponte, ad arco, ospiterà al centro il doppio binario del tram e ai lati le carreggiate per i veicoli nei rispettivi sensi di marcia, per un totale di trenta metri di lunghezza e trenta di larghezza contro i quindici attuali, misure alle quali vanno aggiunti i dieci metri di larghezza della passerella ciclopedonale con i sottoservizi (acqua, luce, gas e linee telefoniche). Terminati gli espropri, la rimozione dei detriti e la pulizia dell’alveo del fiume, adesso si procederà parallelamente con la realizzazione della passerella e il posizionamento dei pali, 44 in tutto più uno per il collaudo di carico. Ogni palo è lungo 36 metri e ha un diametro di 1,20 metri. Per questa operazione se ne andranno circa due mesi con l’installazione di uno o due pali al giorno.

Sul finire dell’estate dovrebbe essere inaugurata la passerella ciclopedonale mentre l’area di piazza Scaffa sarà chiusa al transito veicolare e il traffico sarà deviato in direzione di via Messina Marine. In questo modo la Linea 1 del tram dovrebbe andare in preesercizio per l’inizio di settembre. Il collaudo dei Bombardier al deposito Roccella è ormai terminato, spetta ora all’Amat nominare il direttore di esercizio e avviare la formazione dei conducenti ai fini dell’abilitazione Ustif: per guidare il tram serve infatti una patente speciale che certifichi l’idoneità all’utilizzo di questa specifica tecnologia e di queste specifiche vetture. “Dopo le prove di preesercizio – spiega l’ingegnere della Sis Lucio Perilli – il Ministero dei Trasporti rilascerà il Noe, il nulla osta definitivo. La Linea 1 del tram sarà così in funzione per 4,5 km sui 5,5 complessivi. L’ultimo chilometro sarà in funzione evidentemente dopo l’ultimazione del nuovo ponte, che avrà una linea di intradosso più alta per fronteggiare meglio le eventuali piene dell’Oreto”.

L’aspetto più critico è senza dubbio la creazione di un “tappo” tra i due versanti di Corso dei Mille. I lavori del nuovo ponte dureranno undici mesi “anche se facciamo continue riunioni con l’Ufficio Traffico, l’Amat e il settore Opere Pubbliche e ci stiamo adoperando per ridurre i tempi dei cantieri”, assicura Perilli, che poi fa una dedica all’operaio Giovanni Mannino, scomparso giusto il 9 aprile dell’anno scorso mentre lavorava al cantiere del tram in via Leonardo Da Vinci: “Lo ricordiamo tutti con affetto e dedichiamo a lui l’impegno profuso da noi e dalle maestranze per portare a termine quest’opera”. Per snellire i sicuri ingorghi stradali un ordine del giorno promosso dal consigliere del Movimento 139 Tony Sala aveva prospettato la possibilità di costruire un secondo cavalcavia temporaneo all’altezza di viale Dei Picciotti grazie all’opera del Genio militare ma la struttura è risultata troppo costosa (circa due milioni di euro) e si sta studiando una sua nuova collocazione più a valle verso via Messina Marine. “L’opera è più che fattibile, con la tecnologia del genio pontieri bastano pochi giorni”, conferma Sala.


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Commenti

    Grazie Leoluca.

    Adesso spunteranno i soliti commenti dei disfattisti di mestiere, e che ancora parleranno di fantascienza 😀

    Per acciuffare i fondi europei, se servisse , sarebbero capaci di demolire pure il Ponte Ammiraglio per questa inutile opera!

    Sinnacollando comprò i tram 10 anni fa e ora sono, più che obsoleti, ferro vecchio… MA MICA HANNO ACCIUFFATO I FONDI.. I FONDI SE LI ACCIUFFO’ LA DITTA CHE HA FORNITO I TRAM…E QUALCHE AMMINISTATORE…

    Ma con l’anello ferroviario come finì??? non è meglio a questo punto comprare un paio di autobus elettrici che fanno lo stesso giro (inutile) dell’anello che non verrà costruito più?? SOLDI BUTTATI SALVATI!

    Il Tram ha valorizzato sicuramente molti quartieri di Palermo. Il ponte darà un aspetto migliore alla zona, ma questi lavori sono limitati all’opera stessa trascurando tutto quello che sta intorno. Vorrei vedere più alberi lungo il percorso e nuovo arredo urbano!!!!!

    @antony… ed eccoli puntuali. muahahahahahahah!

    Genio, dove li vai a caricare gli autobus elettrici?dovrebbero tornare ogni 2 ore in deposito??

    Quanti nemici “ra cuntintizza” tutti vogliamo le opere pubbliche però’ non appena si fa’ qualcosa chi è interessato va contro.In Ameriva si chiama sindrome Nimbi ovvero in tutti i posti tranne davanti il mio giardino, non ci facciamo mancare nulla.La zona dove sarà’ costruito il ponte è’ forse, a mio parere una delle più’ squallide di Palermo quando mi trovo a passare da piazza scaffa dico tra me ” ma dove siamo ad Herat”….nessuno prima di questi lavori si era mai lamentato del caos che regnava in quel posto.Adesso che si sta costruendo un opera come il tram che una città’ come Palermo doveva avere già’ da tempo tutti a trovare il pelo nell’uovo …tutti architetti, ingegneri civili, periti….tutti a trovare la soluzione a tutto guarda caso quando il tram sta passando sotto casa sua.Si chiamano opere di pubblica utilità non si possono fermare mettetevi il cuore in pace si devono fare.Amen

    Mi rivolgo a Giuseppe: hai mai sentito parlare di mezzi ibridi? per esempio con GPL ed alattrici. Così si risolve il problema della carica, e al tempo stesso non inquinano neanche quando vanno col GPL.

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