Nuovo Regolamento edilizio |Il Consiglio approva - Live Sicilia

Nuovo Regolamento edilizio |Il Consiglio approva

Con 28 voti favorevoli e 7 astenuti astenuti, l'assemblea ha votato l'atto che va a sostituire quello in vigore dal 1935.

la delibera al voto
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CATANIA – Un parto lungo ma non troppo difficile. Il regolamento edilizio, attorno al quale nelle ultime settimane sono scoppiate polemiche, interne al Palazzo come esterne, è passato al voto del Consiglio comunale che lo ha approvato con 28 voti favorevoli e 7 astenuti. Non è mancato il dibattito lungo, molto lungo, intorno agli emendamenti, ma alla fine l’esito della votazione è stato ampiamente favorevole, con la maggior parte degli atti presentati dai gruppi consiliari fatti propri dall’amministrazione o ritirati, dalla maggioranza e dall’opposizione, quando privi del parere tecnico e contabile favorevole.

Anche in questa occasione, a presenziare in aula, ma rimanendo stavolta fino al voto, c’è stato il sindaco Bianco, che ha difeso la bontà dell’atto, invitando il consiglio a votare compatto l’ordine del giorno presentato dal gruppo Grande Catania, per impegnare l’amministrazione ad avviare programmazione urbanistica al porto e all’intero water front (atto sul quale, al momento del voto, il consigliere democratico Notarbartolo, si è astenuto). Il primo cittadino ha sottolineato come, grazie a questo Regolamento, Catania diventi la prima città d’Italia, dopo Trento e Bolzano, in cui sarà obbligatorio per ottenere tutte le nuove concessioni edilizie realizzare edifici di classe energetica A. Le nuove costruzioni e gli edifici inristrutturazione dovranno obbligatoriamente dotarsi del fascicolo di manutenzione dell’immobile. Per gli interventi di messa in sicurezza sismica, e di riclassificazione energetica che parta dalla classe A, ci sarà l’opportunità di ottenere sgravi sugli oneri di costruzione.Bianco ha sottolineato anche l’atmosfera che ha portato all’approvazione dell’atto. “Voglio sottolineare – ha detto – il clima di confronto ma di collaborazione che ha caratterizzato l’iter che ha portato all’approvazione di questo atto, perché sui grandi fatti che hanno importanza strategica, è importante dibattere”.

Un’atmosfera da “volemose bene” criticata dal Vincenzo Parisi, in consiglio comunale anche nella passata consiliatura, che ha rivendicato il lavoro dell’assise dell’epoca, prima di annunciare la propria astensione. “Vedo consiglieri quasi commossi – ha dichiarato – ma vorrei sottolineare che la scorsa assemblea aveva lavorato a lungo sulla bozza di regolamento edilizio”. La votazione è andata avanti con la votazione di una variante al Piano regolatore vigente per permettere l’attuazione dell’atto appena approvato. Grandi complimenti per l’assessore all’Urbanistica, Salvo Di Salvo, al quale l’aula ha riconosciuto il grande lavoro di concertazione e di mediazione, che ha contribuito a fare andare in porto anche questa delibera, in modo abbastanza agevole. “Sarà il metodo che adotteremo per tutte le importanti questioni che riguardano l’urbanistica – ha evidenziato l’assessore – perchè atti di questa portata vanno condivisi”


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Commenti

    Qualcuno può spiegare perchè Bianco e la sua Giunta scelgono un “regolamento” edilizio al posto di un “piano regolatore” che ne è la base?
    Forse perchè un “regolamento” può anche non vedere gli attuali lavori portuali sulla Plaia privi della prescritta compatibilità di Legge con il piano regolatore generale di Catania ?
    Se continua il silenzio su tali inspiegabili comportamenti amministrativi da parte dell’ attuale Sindaco dopo quello del suo predecessore, entrambi compatti ed uniti in tema urbanistico-portuale , i nostri giovani dovranno aumentare di numero nella loro attuale concorrenza ai migranti africani in cerca di civiltà.

    “Catania diventi la prima città d’Italia, dopo Trento e Bolzano”…
    da un secolo siamo gli ultimi degli ultimi…
    basta con ste frasi… solo per prendere in giro i siciliani…
    lasciamo stare trento e bolzano… siamo in sicilia…

    Il lupo Bianco perde il pelo ma non il vizio…

    SINDACO PERCHE’ BLOCCARE IL PUA CHE POTREBBE DARE LAVORO A CENTINAIA DI LAVORATORI EDILI A CATANIA?

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