PALERMO – La corte d’assise d’appello di Palermo ha ridotto le condanne a 18 anni ciascuno (in primo grado avevano avuto 22 anni e 3 mesi) per Antonino Rosone e il figlio Michelangelo, accusati dell’omicidio di Giovanni Rosselli e del tentato omicidio del fratello, Filippo, avvenuti nel 2011 a Palermo. La vittima venne assassinata, con una coltellata allo sterno, durante una rissa tra le famiglie Rosone e Rosselli, in lite dopo la separazione di due loro congiunti. La scintilla sarebbe stata una banale discussione sull’assicurazione dell’auto tra Rita Rosone e l’ex marito Filippo Rosselli. Si è costituita parte civile la famiglia Rosselli con l’assistenza degli avvocati Antonio Turrisi, Riccardo Bellotta e Lucia Cavoli.
Ridotte le condanne a 18 anni ciascuno (in primo grado avevano avuto 22 anni e 3 mesi) per Antonino Rosone e il figlio Michelangelo, accusati dell'omicidio di Giovanni Rosselli e del tentato omicidio del fratello, Filippo, avvenuti nel 2011 a Palermo.
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