Omicidio Licari, sentiti |due testimoni

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Sentite due persone che avevano telefonato alla vittima nei giorni precedenti al delitto

Le indagini
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1 min di lettura

PALERMO – Il pm Dario Scaletta, che indaga sull’omicidio di Baldassare Licari, il dipendente della Provincia ucciso il 4 novembre nelle campagne tra Borgetto e Montelepre, ha sentito due persone che avevano telefonato alla vittima nei giorni precedenti al delitto. Secondo il racconto dei familiari, con uno di loro, un ex collega, Licari avrebbe avuto un diverbio, ma la vicenda non è stata confermata dall’uomo sentito oggi. Anche l’altro testimone non ha dato nuovi spunti all’indagine e ha detto che nulla nel comportamento della vittima faceva presagire quanto è accaduto. Solo una frase, alla luce di quanto successo, sembrerebbe sospetta: “sono gli altri che mi fanno stare male”, avrebbe detto all’amico che però non ha approfondito l’argomento. Le indagini battono tutte le piste: dall’usura alla mafia, da una lite per questioni di terreni a dissapori recenti. Si attendono nuovi sviluppi dall’esame del dna disposto sulle tre tazzine trovate nell’abitazione di Licari e dalle indagini della polizia scientifica sui proiettili.

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