PALERMO – “Gli italiani sono stanchi di un governo a trazione tedesca, bruciati da un eurocentrismo che non ha prodotto benessere, dalla speculazione bancaria e dalla sleale concorrenza delle multinazionali che continuano a fare solo i propri interessi. In questo scenario, il Presidente della Repubblica non deve rimanere oggetto di ricatti da chi anima e minaccia a colpi di spread il nostro Paese”. Lo dichiara il deputato regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia.
“La nostra storia istituzionale, – prosegue – non può essere condizionata da indicatori come spread e fiscal compact la cui ratio è quella di esercitare un’azione di terrorismo finanziario a scapito di un Paese che negli ultimi decenni è sempre stato lasciato a sé stesso sui temi dell’agricoltura, della pesca e dell’immigrazione dovendo per di più fare i conti con direttive comunitarie sempre più restrittive e spesso balorde. Pertanto non si può pensare di volare a Bruxelles sempre e comunque con il cappello in mano per subire la troika eueopea, l’austerità e i trattati liberisti. È una storia che deve finire. Il nostro Paese, lo ribadisco ha una grande storia da difendere e potrà farlo solo nella misura in cui si attesterà su posizioni critiche e consapevoli, cercando di ribadire quelle priorità che nel tempo sono state date troppo per scontate e per questo, fagocitate dall’occulta tecnocrazia europea che se oggi trema al pensiero di doverci rendicontare ogni tipo di operazione economica, dovrà iniziare ad abituarsi. Anche la signora Merkel – conclude Figuccia – se ne faccia una ragione”.

