Ornella Vanoni, stroncata a 91 anni da un arresto cardiocircolatorio nella sua casa milanese, aveva trascorso “tutta l’estate in ospedale per il cuore”. È stata lei stessa a svelarlo nell’ultima telefonata fatta a Maurizio Porro del “Corriere della Sera”.
“Non sto bene. Ho un dolore a una vertebra, non so, mi sento strana – aveva aggiunto – Ma vado lunedì in una clinica di Pavia dove sono bravissimi, mi fido, li conosco, mi metteranno a posto. Ora devo stare ferma, ho un dolore, sai come un coltello che ti trapassa la schiena. No, domenica non vado da Fazio, ci sono a settimane alterne, ci andrò domenica prossima”.
L’ultima apparizione a “Che tempo che fa”
L’ultima apparizione a “Che tempo che fa”, dove negli ultimi anni è stata ospite fissa, risale allo scorso 2 novembre. In quell’occasione, la leggenda della musica italiana aveva ironizzato sulla data del suo ritorno in tv dopo alcune settimane di assenza, coincisa con la Festa dei Morti. “Ho passato l’estate in ospedale – raccontò Ornella Vanoni a Fabio Fazio lo scorso ottobre – Non è uscito niente sui giornali? Mi pare una questione di principio. Perché devo esporre i miei malesseri? Per essere compatita? Per essere più amata dai follower? No! Con tutto il dolore che c’è nel mondo, la mia faccia che sta male me la tengo per me”.
“Ho chiesto a Paolo Fresu di suonare al mio funerale”
Due anni fa, nello studio di “Che tempo che fa”, Ornella Vanoni era tornata indietro con la memoria alla sua giovinezza (“Ero bellissima, che peccato che passa il tempo”) ma allo stesso tempo aveva svelato di aver già organizzato il proprio funerale.
“Ho parlato con mio figlio che un giorno mi ha detto: ‘Ornella, ma tu morirai?’. Ho cominciato a ridere – aveva confessato – ‘Sì che morirò’. ‘E io cosa faccio? Mi telefonano tutti e non rispondo’. Ho scelto il vestito, la bara deve costare poco perché voglio essere bruciata. Poi buttatemi nel mare, mi piacerebbe Venezia, però fate come volete. Il vestito ce l’ho, è di Dior. E poi ho chiesto a Paolo Fresu di suonare durante il funerale”.
Una delle tantissime “perle” con cui era riuscita a strappare più di una risata al suo pubblico era quel “non so se arrivo a Natale” che l’aveva consacrata regina della leggerezza, nonostante avesse combattuto per gran parte della sua vita contro la depressione.
Il dolore di Fabio Fazio: “Non ero pronto a tutto questo”
A comunicare il decesso della cantante è stato l’account social di “Che tempo che fa”: “Con profondo dolore riceviamo la notizia della scomparsa di Ornella Vanoni. Grazie per tutto quello che ci hai regalato Ornella, lo terremo sempre nel nostro cuore”. “Non sono in grado di dire niente – ha dichiarato Fabio Fazio – Sono senza parole e non ero pronto a tutto questo. Non mi pare possibile. Non riesco a dire proprio niente”.
“Voglio vivere finché dò alla vita qualcosa”
Lo scorso maggio, ospite di “Verissimo” insieme alla sua inseparabile cagnolina Ondina, Ornella Vanoni – che di lì a breve avrebbe ricevuto la laurea honoris causa dall’Università Statale di Milano su richiesta del sindaco Beppe Sala – aveva confidato di non temere la morte. “È vicina, per me è facile pensarlo. Ho praticamente 91 anni, non voglio morire troppo vecchia, ma voglio vivere finché dò alla vita qualcosa e la vita ha qualcosa da darmi – aveva affermato – Il giorno in cui non sarà più così, non vorrò più vivere. Adesso sono felice, lavoro, però verrà il giorno in cui non potrò e allora deciderò cosa fare”.
“I miei colleghi sono tutti morti, intitolatemi gli Arcimboldi”
“Avevo chiesto una aiuola o comunque un teatro intitolato a me, magari gli Arcimboldi – aveva aggiunto l’Ornella nazionale – Mi hanno detto che bisogna morire per averlo. Allora aspetterò, ma datemi un’aiuola”. Quindi aveva ammesso di sentirsi una sopravvissuta: “I miei colleghi sono tutti morti: Iannacci, Gaber, Fo, De André, Dalla…”.
“Ho scelto di stare da sola ma a volte mi manca una carezza”
Nel salotto di “Verissimo”, la cantante – morta venerdì 21 novembre a 91 anni – aveva rivelato perché dopo un’intensa vita amorosa aveva deciso di vivere da sola: “L’ultima storia è stata una delusione, mi sento colpevole di aver scelto una persona così sbagliata. Però a volte mi manca una carezza, la condivisione. Ma la condivisione la si può avere se l’altra persona ha qualcosa di simile a te. Altrimenti ti senti ancora più sola. Oggi ho fatto una selezione, di amici ne ho cinque, non possono essere di più”.

