Padre mafioso, lei non può lavorare | Il Tar sospende la decisione

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Commenti

    Finalmente una decisione giusta in un una società di antimafiosi di professione e perbenismi di facciata , auguri alla ragazza per un pronto inserimento nel mondo del lavoro

    L’unico modo per affrancarla dal suo passato e glielo vorrebbero negare? Auguri per il nuovo impiego

    Spero che venga assunta. Mi sembra che sia una ragazza abbastanza pulita ed ha diritto ad una su vita ed a un lavoro.

    Comprensibile che le colpe dei padri non ricadano sui figli; ma stiamo parlando della prefettura, la cosa richiede un approfondimento per la specificità dell’impiego.
    Nel 1982 il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, avendo saputo che un impiegato civile della Prefettura di Palermo allocato all’Ufficio Patenti era parente di un mafioso, lo destinò subito ad altro incarico.
    Per essere assunta sarà assunta, l’approfondimento è d’obbligo per la maggior tutela di tutti, della signora per prima.
    Vero è che lei non ha colpa per la condotta del padre, ma il problema non lo crea la Prefettura, lo ha creato il padre.

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I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.

Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.

A memoria d'uomo non si ricorda in Sicilia la rimozione di un dirigente, forse succedeva al tempo dei fenici. Chissà con quali motivazioni è stata rimossa e comunque tenere un carcere minorile in una villa di campagna targata 1680 può accadere solo da queste parti, al pari di fare scuola agli adolescenti in palazzoni anni 60 con i corridoi come unico spazio fuori dalle classi

Stigmatizzare l'assoluto pericolo della inaccettabile sub-cultura no vax e basta... non basta dal momento che il problema non è da risolvere sul piano giudiziario, ma su quello politico se è vero che una ben identificata parte della politica con nomi e cognomi di leader e simboli di partito ha cavalcato prima, durante e dopo il covid la scempiaggine no vax. Qualcuno fra i politici si farà mai avanti per dire ho/abbiamo sbagliato?

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