Padre mafioso, lei non può lavorare | Il Tar sospende la decisione

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Commenti

    Finalmente una decisione giusta in un una società di antimafiosi di professione e perbenismi di facciata , auguri alla ragazza per un pronto inserimento nel mondo del lavoro

    L’unico modo per affrancarla dal suo passato e glielo vorrebbero negare? Auguri per il nuovo impiego

    Spero che venga assunta. Mi sembra che sia una ragazza abbastanza pulita ed ha diritto ad una su vita ed a un lavoro.

    Comprensibile che le colpe dei padri non ricadano sui figli; ma stiamo parlando della prefettura, la cosa richiede un approfondimento per la specificità dell’impiego.
    Nel 1982 il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, avendo saputo che un impiegato civile della Prefettura di Palermo allocato all’Ufficio Patenti era parente di un mafioso, lo destinò subito ad altro incarico.
    Per essere assunta sarà assunta, l’approfondimento è d’obbligo per la maggior tutela di tutti, della signora per prima.
    Vero è che lei non ha colpa per la condotta del padre, ma il problema non lo crea la Prefettura, lo ha creato il padre.

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