PALERMO – Quello che era nato come un esperimento natalizio, la chiusura al traffico veicolare dello spazio antistante la Palazzina Cinese e il Museo Pitrè, si è trasformata in una chiusura a tempo indeterminato. Paolo Caracausi consigliere comunale di IDV a Palermo ha evidenziato: “Se il provvedimento nelle sue linee generali è condivisibile, quello che preoccupa sono l’emergere di due aspetti sostanziali che lo rendono meno efficace: il primo è l’assoluta mancanza di sicurezza per i lavoratori, comunali e regionali, operanti presso le strutture presenti lungo quei cinquanta metri di strada chiusa, esposti a seri rischi in caso di incidenti o pericoli. Infatti, la chiusura degli accessi da via Abbruzzi verso la Favorita non consentirebbe a mezzi di soccorso come un’ambulanza di arrivare in brevissimo tempo sul posto, provenendo dall’Ospedale di Villa Sofia.. Senza pensare a cosa succederebbe, se un incendio delle sterpaglie trasformasse in rogo l’unica via di fuga, specie per quelle persone con ridotte capacità deambulatorie.
Il secondo aspetto – continua la nota di Caracausi – è la poca o nulla attenzione per le persone a ridotta mobilità, ovvero agli ipodotati, che a causa della chiusura dei varchi viari non possono accedere direttamente ai musei, tantomeno possono trovare aree di parcheggio ad essi dedicati per venire incontro anche alle esigenze degli utenti svantaggiati. E del tutto evidente che bisogna fornire servizi specie per le persone portatrici di handicap motori e per la popolazione anziana, afflitta da patologie motorie. Per queste ragioni – conclude Caracausi – nei prossimi giorni, come esponente di IDV, a tutela dei diritti dei lavoratori e degli utenti, presenterò un atto ispettivo e convocherò gli uffici, per entrare nel merito di certe scelte, e per arrivare a un serio piano di gestione del più grande polmone verde della città.

