Fu, dunque, impugnativa tecnica, come se nella frittata mancasse il sale o ce ne fosse di troppo. Ormai è fatta ed è immangiabile. Nella migliore delle ipotesi, se ne dovrà fare un'altra.

Fu, dunque, impugnativa tecnica, come se nella frittata mancasse il sale o ce ne fosse di troppo. Ormai è fatta ed è immangiabile. Nella migliore delle ipotesi, se ne dovrà fare un'altra.
Riecco Salvini, nonostante la frana di Niscemi, i ripetuti terremoti nell'area e i cicloni, questi sconosciuti, abbiano plasticamente dimostrato quel che veramente serve alla Sicilia: la cura del suo fragile territorio, non un ponte.
Solidarietà, questa sconosciuta nel governo Meloni: il ministro leghista Calderoli propone e il Consiglio dei ministri delibera d'impugnare i ristori decisi dalla Sicilia per la Sicilia dopo il ciclone Harry. Non si lamentino a Roma o altrove, anche nel profondo Nord, se si fa sempre più scarsa la fiducia degli italiani in queste pur ampie maggioranze di destra che da Roma a Palermo viaggiano su binari senza incroci.
Seriamente? Con strade dissestate, i costi per i rifiuti alle stelle, con articolisti stabilizzati solamente part time, ecc. ecc.????? Ma in quale galassia abitate? I siciliani fanno bene a ripudiare le urne con questi risultati. Pensate che scrivendo sui social e rilasciando dichiarazioni alla stampa di quanto siete bravi si trasformerà la realtà?!
Effetti del referendum.
Le parole di Toti Amato sembrano quelle di un presidente di un club sportivo o di una qualche lega calcio. Un ospedale non è uno stadio. Anche gli stronzi con cazzottiera hanno diritto all’assistenza medica pubblica. A casa deve andare chi ai vertici della sanità pubblica non è in grado di garantire sicurezza a tutto il personale medico, paramedico e ausiliario che ogni giorno lavora in cliniche, ospedali e ambulatori. Certamente anche a loro, ai vertici di questo Ssn andati via, non potrà essere vietato l’accesso ai servizi sanitari gratuiti.