Palermo, al via la collocazione dei nuovi cestini gettacarte

Palermo, al via la collocazione dei nuovi cestini gettacarte

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Il presidente della Rap Giuseppe Todaro: auspico che i cittadini abbiano rispetto

PALERMO – Sono in tutto 2.300 i cestini gettacarte che entro l’anno verranno installati nelle vie e nelle piazze di Palermo, a partire da questa notte, e in aggiunta ai 7.000 già presenti in città. Ad annunciarlo il presidente della Rap Giuseppe Todaro, che ha dato mandato alle aree tecniche dell’Azienda di mappare in tutta la città i siti dove è necessario collocare i nuovi contenitori. L’obiettivo è di sostituire quelli danneggiati o vandalizzati e di intervenire nelle aree in cui mancano, potenziando così il servizio. 

I vecchi cestini in via di rimozione

La fornitura con posa in opera prevede due diverse tipologie di cestini, di cui 1.500 autoportanti da 80 litri e 800 cestini a palo da 50 litri. La fornitura complessiva, compresa di posa in opera per entrambi i lotti, è stata aggiudicata alla ditta “Tech Servizi S.r.l.” per un importo complessivo di circa 746.843 euro. 

Da questa notte il piano di posizionamento coinvolgerà il quartiere Strasburgo (da via San Lorenzo a via De Gasperi e ancora via Ugo La Malfa), la zona di via dei Quartieri, Zona Croce Rossa,  via Sciuti fino a corso Calatafimi. I contenitori ancora funzionanti che saranno rimossi da queste aree saranno ricollocati nelle vie dove insistono le stesse tipologie di cestini gettacarte. 

“L’obiettivo – spiega il presidente della Rap Giuseppe Todaro –è quello di coprire tutte le circoscrizioni e tutti i quartieri di Palermo. Abbiamo elaborato una mappa degli interventi rispondendo anche alle richieste e alle segnalazioni pervenute dai cittadini. Abbiamo inoltre intenzione di collocare altri 10 contenitori “intelligenti” a energia solare e con capacità compattanti in area ad alta affluenza, che andranno ad aggiungersi a quelli già installati. Continuiamo ogni giorno a fare la nostra parte – conclude Todaro – auspicando che i cittadini abbiano rispetto per i nuovi cestini e li utilizzino correttamente. Non mi riferisco solo ai danneggiamenti o agli atti vandalici, ma anche all’uso improprio, soprattutto nelle aree in cui insiste la raccolta differenziata, dove purtroppo c’è ancora qualcuno che usa i cestini come cassonetti, riempiendoli di sacchetti o circondandoli di rifiuti di ogni genere, compreso gli ingombranti”.


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