Pazienza esaurita. Al termine di Palermo-Mantova (2-2), i tifosi rosanero hanno chiesto a gran voce al tecnico Alessio Dionisi di dimettersi. Non è la prima volta che la piazza mostra il suo malcontento in maniera così evidente al “Barbera” e al triplice fischio della gara contro i biancorossi è arrivata l’ennesima contestazione contro l’allenatore.
Prima diversi cori cantati da quasi tutto lo stadio (“Dionisi vattene via”), poi bordata di fischi al momento della sostituzione di Pohjanpalo. E ancora, a fine partita, fischi assordanti poco prima che Dionisi entrasse nel tunnel che porta agli spogliatoi, per poi applaudire la squadra che subito dopo il tecnico si dirigeva verso lo stesso ingresso. Un modo per accentuare ancora di più l’intento di far arrivare la contestazione unicamente verso l’allenatore.

Un momento poco piacevole per il mister del Palermo, che in conferenza stampa post partita, però, ha subito ammesso: “Se ho la serenità per dare ancora qualcosa a questa squadra? Sono abbastanza sensibile nella vita privata, ma ho carattere. Mi dispiace questo clima, ma meglio trovare un capro espiatorio che tanti. Fa parte del mio mestiere, ho la serenità per andare avanti e per prendere delle decisioni”.
Il motivo della contestazione
Il momento che ha fatto perdere le staffe ai palermitani presenti al “Barbera” è stata la sostituzione di Pohjanpalo al minuto 83 del match. Il terminale offensivo dei rosa, che aveva siglato il gol del 2-2 su rigore, era l’appiglio emotivo sul quale i tifosi stavano affidando le loro speranze per il possibile gol sorpasso nonostante l’inferiorità numerica dei rosa.
A mente fredda, però, la sostituzione dell’attaccante finlandese non è stata poi così assurda. Il punto, invece, è stato inserire Vasic per gli ultimi minuti di gioco, una scelta probabilmente non azzeccata per un ragazzo che ancora non è riuscito a esprimere le sue qualità in rosanero. Inoltre, il precedente ingresso in campo di Le Douaron e il fatto che il Palermo fosse in dieci, potevano effettivamente motivare la sostituzione del centravanti arrivato dal Venezia.
A questo, ad ogni modo, c’è da aggiungere il ruolino di marcia davvero scadente del Palermo. Oltre alle dieci sconfitte in totale in campionato, i rosanero sono attualmente ancora fuori dalla zona playoff della graduatoria (nono posto a quota 32 punti) e la mancanza di carattere anche contro squadre sulla carta più abbordabili non ha migliorato la situazione. Il club di viale del Fante, nel girone di ritorno (finora 7 partite) ha ottenuto soltanto 8 punti.
La decisione sul futuro di Dionisi
Sono state ore movimentate, più o meno, quelle in casa Palermo dopo il pareggio casalingo contro il Mantova. La rottura tra piazza e tecnico e, appunto, risultati e prestazioni scadenti a più di due terzi della regular season di Serie B, hanno portato la società di viale del Fante ad alcune riflessioni.
Non che il futuro di Dionisi sia stato enormemente a rischio dopo la gara con il Mantova (pareggiata comunque in inferiorità numerica per circa 30 minuti), ma il club di proprietà del City Football Group ha comunque ragionato su quale fosse la scelta migliore per proseguire al meglio la parte finale di questa stagione.
Possibile punto di svolta potrebbe arrivare, dunque, già dalla prossima sfida dei rosanero. Il Palermo sarà ospite del Cosenza, il fanalino di coda della Serie B. I calabresi, nelle ultime tredici partite, hanno vinto soltanto una volta, totalizzando poi anche quattro pareggi e otto sconfitte. Una gara alla portata dei rosanero che Dionisi e la sua squadra non possono steccare.

