PALERMO – Dal commerciante e uomo d’onore “riservato” al volto noto. Sono 12 le persone arrestate nel blitz della squadra mobile di Palermo, di cui uno già detenuto.
Sotto la lente d’ingrandimento di investigatori e magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo sono finite le fibrillazioni di uno storico mandamento mafioso di Cosa Nostra palermitana.
I blitz del passato hanno provocato un riassetto organizzativo con lo scontro tra le nuove leve della criminalità organizzata e i vecchi boss scarcerati.
Tra i più attivi sarebbero stati Carlo Castagna, Renzo Lo Nigro e Giuseppe Romagnolo che fino a poco tempo fa gestiva un negozio di scarpe.
Castagna, tornato in libertà nel 2021, e Lo Nigro un anno dopo rappresenterebbero la vecchia guardia che mal digeriva il comportano dei nuovi. “C’è da scapparsene” diceva Castagna. Ce l’aveva soprattutto con Romagnolo.
Anche queste indagini, coordinate coordinate dal procuratore Maurizio De Lucia, dall’aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto Giovanni Antoci, confermano che i soldi Cosa Nostra li fa con la droga, ma il pizzo viene imposto a tappeto. Gli operatori economici pagano in silenzio, alcuni si rivolgono ai boss per essere autorizzati all’apertura o per regolare la concorrenza.
A proposito di Lo Nigro. È con lui che Nunzio Serio avrebbe dovuto incontrarsi il 17 maggio 2023. La sera precedente, però, i carabinieri lo arrestarono dopo che la Corte di appello emise il verdetto di condanna a 16 anni di carcere. Non si aspettava evidentemente l’evoluzione della sua vicenda giudiziaria.
I nomi degli arrestati
Ecco i nomi degli arrestati: Renzo Lo Nigro, Carlo Castagna, Giuseppe Romagnolo, Benedetto Di Cara, Salvatore Chiovaro, Antonio Di Martino, Fabio Billeci, Salvatore Palmeri, Cosimo Semprecondio, Lorenzo Di Stefano, Kevin Dragotto, Mario Di Cristina.

