PALERMO – C’era un “mare di lavoro”. Il boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso aveva agganciato “un colosso” e grazie all’ecobonus avrebbero fatto soldi a palate. Qualcuno “al Senato” li aveva tranquillizzati sulla proroga della misura per le ristrutturazione degli immobili.
Le chat decriptate del boss
Nelle chat decriptate del capomafia c’è la chiave degli affari sui cui indagano la Direzione distrettuale antimafia di Palermo e i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria. Calvaruso è stato arrestato nel 2021. Era atterrato a Palermo dal Brasile per trascorrere la Pasqua in famiglia. Cosa è rimasto in piedi degli affari?
“Questo ecobonus l’hai capito veramente come funziona… è stato prorogato sino al 2023 e poi si attesterà all’80%”, diceva Calvaruso al suo braccio destro, Giovanni Caruso. Poi scendeva nei dettagli: “Ieri sera ho parlato col direttore per l’Italia del più grosso consorzio che abbiamo in Italia. C’è bisogno di avere un amministratore di condominio grosso per le mani, ma per iniziare andrebbe bene anche un condominio grosso, loro fanno lo studio di fattibilità che è gratis e poi se l’amministratore si accorda loro mettono i soldi e l’impresa che in quel caso siamo noi o chi per noi”.
“Hanno fatturato un miliardo di euro”
Il livello era altissimo: “È un gruppo che l’anno scorso ha fatturato più di un miliardo di euro. Vogliono scendere in Sicilia perché sono fermi in Lombardia e Abruzzo. Attualmente mi dicono che il pane si mangia in due. Gli ho spiegato che non ci sono problemi, poi mi dicevano che se non siamo in condizione dice vieni qui in Lombardia e ti diamo un lavoro per la tua impresa. Io giù riuscirei a coinvolgere tutti… abbiamo un colosso che ci finanzia ed è supportato dal più grosso studio di investimenti che abbiamo in Italia. Praticamente sono loro che mettono i soldi, non hai bisogno della banca. Bisognerebbe contattare amministratori di grossi condomini… i condomini non escono un centesimo”. Un paio a cui rivolgersi li avevano già individuati.
“Quando mi ha chiamato era al Senato”
“Io spero che hai capito di cosa stiamo parlando. Sai ieri sera dov’era quando il tizio mi ha chiamato? Al Senato. Per questo ho la certezza della legge che viene prorogata”, proseguiva il mafioso.
Il suo interlocutore era al corrente delle condanne per mafia di Calvaruso? “Sanno solo della mia serietà e che problemi non ne ho nella mia terra. Certamente non sono stupidi ma non si immaginano minimamente chi sia io veramente. C’è da guadagnare milioni di euro con gli occhi chiusi”.
Chi è Giuseppe Calvaruso? Un passato da reggente del mandamento mafioso di Pagliarelli sancito da sentenze passate in giudicato, Calvaruso, una volta finita di scontare la condanna, il boss si sarebbe dedicato agli affari.
Non solo ecobonus
La finanza ha scovato una fortuna in Brasile. A Natal avrebbe costruito un impero milionario nei settori immobiliare, edile e della ristorazione. I finanzieri hanno sequestrato beni che valgono 50 milioni di euro. Tutto sarebbe passato da società di comodo (alcune attive persino in Cina e a Hong Kong), prestanome, conti in Svizzera e professionisti conniventi.
Il sistema dei bonus per i lavori edilizi per come è stato ideato non esiste più. Sono cambiate le regole con un ridimensionamento della detrazione fiscale. Resta in piedi l’ecobonus, finalizzato a migliorare l’efficienza energetica degli immobili, ma con una decurtazione. Resta da capire se la mafia abbia fatto in tempo ad infilarsi nella bolla della speculazione e se i rapporti di Calvaruso siano resistiti al suo arresto.

