Palermo, cassonetti in fiamme nella notte nel quartiere Bonagia

Palermo, nella notte bruciati dieci cassonetti nel quartiere Bonagia

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Commenti

    A Parte l’immondizia che non viene raccolta da tempo, sterpaglie, radici, fogliami, materiali edili, mobili, frigo etc etc da anni non c’è un vero e proprio controllo del territorio, il quartiere è in mano a gruppetti di bulli con bici elettriche illegali e motorini truccati che dalla mattina sino a tarda notte imperversano liberi x il quartiere disturbando la gente del quartiere con l’incendiare cassonetti, gare motociclistiche , spaccio, danneggiando auto,giochi pirotecnici senza orario, e in tutto questo mai una vettura di qualsiasi forza dell’ordine che marchi il territorio, credo sia necessario urgentemente di un posto fisso di polizia chicchessia il colore in quanto il quartiere è in mano a sta gente( Ragazzini) con alle spalle i genitori che li spalleggiano e proteggono

    Sulla scorta di quanto scritto dall’ utente “Filippo” in un precedente commento, aggiungo che, per come oramai stanno le cose, ritengo del tutto indispensabile la “militarizzazione” (presidi fissi di FF.OO.) dei c.d. quartieri popolari palermitani, cloache di un degrado umano, sociale e culturale dal quale origina la microcriminalità (ma se dobbiamo dirla tutta anche la MACROcriminalitá, leggesi mafia) che ammorba il capoluogo. Sia chiaro che so benissimo che in quei posti ci sta pure gente per bene, ma è inutile indorare la pillola. Aggressioni, pestaggi, rapine, furti, vandalismo in salsa varia, ma anche incendi di immondizia…e ovviamente anche roba più grave tipo omicidi, spaccio….i responsabili sono il prodotto di questo degrado e provengono da quei quartieri, SEMPRE. La detta militarizzazione, con tutti i suoi potenziali portati pratici (controlli, perquisizioni , indagini , arresti etc.) oltre ad apportare benefici alla gente per bene che risiede in queste zone, contribuirebbe alla sicurezza dell’ intero capoluogo. Purtroppo non c’ è altro modo di gestire questa pericolosissima feccia che ammorba Palermo.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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