PALERMO – Sabato mattina, in via Autonomia Siciliana, è stata scoperta la targa dedicata ad Emanuela Loi e a 48 ore si registrano già i primi danni.
La targa “al valore delle donne contro ogni violenza“ si trova a due passi da via D’Amelio, dove fu ucciso il giudice Paolo Borsellino, che annoverava tra i poliziotti della scorta proprio Emanuela Loi, insieme ad Agostino Catalano, Claudio Traina, Walter Cosina e Vincenzo Li Muli . La targa fa parte del progetto urbana firmato #DonneRigenerAttive e adesso uno dei pannelli è stato rotto e l’altro divelto.
L’inaugurazione è avvenuta nel giorno in cui ricorreva la data di nascita proprio di Emanuela Loi. All’inaugurazione aveva preso parte la sorella Claudia e la nipote che si chiama Emanuela. Il progetto, ideato e curato da Emilio Corrao, dall’Agesci e Piera Fallucca, Milena Gentile, Adriana Palmeri è stato promosso dal Centro Studi Borsellino e dalle associazioni Libera, Emily, Agesci Conca D’oro, Mezzocielo e Democratica.

