Palermo, il brutto show del centrodestra

Palermo, il brutto show del centrodestra

Commenti

    Fra qualche giorno non sara’ piu’ nei giornali il falsone con la fascia

    ” destra o sinistra per me pari sono ” il problema di fondo è che ormai dal dopoguerra ,
    la città , come la regione , e mettiamoci anche la nazione è stata in mano a comitati
    d’affari che hanno governato pro domo loro . Tutti i personaggi che si erano messi
    in testa di fare funzionare l’amministrazione in favore dei cittadini , sono stati messi
    fuori dai giochi , con le buone o con le cattive , la storia è la testimonianza di questo
    andazzo , in altre società il popolo che da noi non è sovrano , sicuramente avrebbe
    tallonato i vari soggetti politici , si da metterli in riga , da noi ha prevalso la stanchezza
    l’indifferenza , l’accettare questa politica calata dall’alto come una delle tante
    disgrazie che si abbattono sulla quotidianità . Anche oggi la storia si ripete ,
    programmi quali , progetti meglio non parlarne , tutti i contendenti , sono affiancati
    da attori o già visti sul palcoscenico , dove hanno già recitato malissimo , o da nuove
    entrate che rincorrono il reddito di cittadinanza , per cinque anni avranno il santo
    campare , poi il partito qualche sistemazione gliela trova . Scusate la lunghezza ,
    ma è il pensiero che circola fra i cittadini ,

    Con preghiera di pubblicazione :
    Molti di costoro sono personaggi che hanno dato a Palermo e alla Sicilia Intera ciò che si vede!
    Abbiano un sussulto di onesta’ nei confronti dei coetanei ddei loro figli che sono molto disorientati :si RITIRINO!
    Ora basta!

    Grazie ci state regalando il prosieguo di Orlando,che egoisti!

    Ma di risolvere i veri problemi di Palermo interessa a qualcuno ? Spero di sì…

    Micciche’ e Cascio continuano a parlare di possibili accordi e di tavoli aperti facendo finta di non sapere che la il pomo della discordia è la presidenza della regione. Fd’I ha tentato fino alla fine di trovare un accordo che vedesse il candidato di F.I. a Palermo e Musumeci alla regione, era la quadra perfetta x vincere in entrambi i casi. Invece vogliono il loro candidato a Palermo e negano la candidatura di Musumeci. La presunzione gioca brutti scherzi e se ne accorgeranno il 13 giugno.

    Certo è che dopo gli ultimi fatti gli elettori palermitani di quel partito dal nome impossibile, Prima l’Italia Lega, un poco strammiati lo sono. Impegnati a decrittare le parole del segretario Minardo, sempre più insistentemente si chiedono: e Matteo?
    Matteo, metaforicamente sceso dal Carroccio che a Palermo ha bucato, se la fa, sempre metaforicamente, a piedi per raggiungere la sua città e finalmente chiarirsi con Giorgia. Infatti, Giorgia Meloni è a Milano e in convention è intenta alla volata per Palazzo Chigi. Ma Salvini non è tra gli invitati ed è francamente improbabile che lei trovi del tempo da dedicargli, anche se si presentasse accompagnato da Berlusconi.
    Salvini spera d’imbucarsi in mezzo ai 4600 convegnisti, gli è andata bene al finto matrimonio di Berlusconi, ma questa volta sarà dura.

    Che bel trio!!!!!!!

    Non si capisce che non vogliono vincere perchè non vogliono amministrare una città in dissesto o quasi? Semplicemente si sono messi d’accordo….

    Quello che perse è l’Orlandismo, nonostante amministrarono molti anni.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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