Palermo, il Tar sospende il regolamento antievasione del Comune

Palermo, il Tar sospende il regolamento antievasione del Comune

La decisione dei giudici amministrativi. La replica dell'assessore al Bilancio Alaimo
TRIBUTI LOCALI
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PALERMO – I giudici della prima sezione del Tar Palermo, presidente Salvatore Veneziano, hanno sospeso il regolamento antievasione del Comune di Palermo. Il ricorso è stato presentato da Piero Santoro assistito dagli avvocati dello studio Lexia.

Si tratta di regolamenti che sono stati introdotti nel corso degli anni in diversi comuni per accelerare la riscossione dei tributi locali nei confronti delle attività commerciali e produttive pena la sospensione o la revoca delle licenze degli esercizi commerciali.     

Secondo i giudici amministrativi il Comune di Palermo non può disporre la sospensione delle licenze commerciali se i tributi ritenuti dovuti non sono cristallizzati in accertamenti tributari divenuti definitivi e non per “irregolarità tributarie” come previsto dal regolamento. Una seconda sentenza del Cga ha dato ragione al ricorso di una ditta di servizi di catering e organizzazioni eventi di Bolognetta che si era vista sospendere la licenza per via di un avviso che riguardava il pagamento della Scia, che certificata l’inizio di un’attività.    

“La decisione del Cga – sostengono dallo studio Lexia – è la prima in Italia con la quale è fatta chiarezza sui limiti giuridici ai quali devono attenersi i regolamenti anti-evasione. Vengono così garantiti per la prima volta adeguati margini di difesa alle imprese che si sentono penalizzate da provvedimenti vessatori adottati dagli Enti locali”.

La replica dell’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo

Sulla vicenda è intervenuta con una nota l’assessore comunale al Bilancio Brigida Alaimo. “In relazione ad alcune notizie diffuse sulla stampa locale, si precisa che il TAR non ha sospeso il Regolamento comunale per la lotta all’evasione tributaria, che resta pienamente in vigore. L’ordinanza del TAR ha riguardato esclusivamente una determina dell’Ufficio SUAP, con cui era stata applicata una specifica sanzione. Si tratta di un passaggio tecnico, che non compromette la validità né l’efficacia del Regolamento approvato dal Consiglio comunale. Entro la fine del mese di agosto, l’Ufficio Tributi provvederà a rettificare lo strumento regolamentare, apportando le necessarie correzioni in linea con quanto disposto dal Tribunale amministrativo. Il Regolamento anti evasione è vivo, legittimo e rappresenta uno strumento fondamentale per garantire equità fiscale e legalità”.


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