Palermo, la Coppa per ripartire| Vietato sbagliare con lo Spezia - Live Sicilia

Palermo, la Coppa per ripartire| Vietato sbagliare con lo Spezia

La fiducia rinnovata a De Zerbi verrà messa alla prova già dal match di domani contro i liguri.

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PALERMO – Nemmeno il tempo d’incassare nuovamente la fiducia del presidente Zamparini, nonostante le sette sconfitte di fila, e per Roberto De Zerbi c’è da confermare ancora una volta con il gioco e i risultati di meritare il posto sulla panchina rosanero. Domani al ‘Barbera’ arriva lo Spezia di Domenico di Carlo, per giocarsi l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Napoli di Sarri, e per l’allenatore bresciano si parla dunque già di immediato banco di prova dopo l’ultima giornata che lo ha visto vicinissimo all’esonero prima dell’ennesimo salvataggio del patron friulano. Un match quello contro i liguri sulla carta abbordabile ma che, come insegna il cammino della passata stagione dei rosanero in Coppa, può interrompersi anche bruscamente proprio contro una squadra di categoria inferiore.

Negli occhi dei tifosi rosanero è ancora ben presente infatti la sconfitta per 2-3 subita dall’Alessandria, che si sarebbe poi rivelata la sorpresa del torneo fino a raggiungere le semifinali con il Milan, proprio al ‘Barbera’ con un Davide Ballardini criticato per le scelte iniziali a sottovalutare l’avversario proveniente dal modesto campionato di Lega Pro. Per non commettere lo stesso errore del suo predecessore dunque l’ex Foggia punterà con convinzione a far bene con i bianconeri schierando la miglior formazione possibile nel tentativo di chiudere i conti nei tempi regolamentari, evitando lo spreco di forze utili in vista dell’altrettanto importante e decisiva trasferta di Firenze contro la Fiorentina.

Lo Spezia, che può contare su elementi esperti come l’ex difensore rosanero Terzi divenuto capitano della squadra ligure, naviga a metà classifica nel campionato cadetto a ridosso però dei play off promozione e in Coppa Italia la passata stagione si è tolta la soddisfazione di eliminare nientemeno che la Roma allenata in quel periodo da Rudi Garcia ai calci di rigore. Il pericolo per il Palermo, che in questa stagione ha denotato grandissimi problemi a livello realizzativo (con il solo Nestorovski capace di segnare 7 dei 10 gol della squadra, ndr) e di perforabiltà della porta di Posavec (27 gol subiti in 14 gara e seconda peggior difesa dietro il Cagliari) dovrà quindi dimostrare una crescita immediata davanti al proprio pubblico.

Una vittoria e il conseguente passaggio del turno potrebbe rivelarsi infatti ottimo viatico, innanzitutto per interrompere la striscia da record di sconfitte consecutive (battuto il vecchio precedente della stagione 57/58), per affacciarsi a questo giro di boa che da qui a gennaio vedrà i siciliani impegnati con Fiorentina e Genoa in trasferta ma sopratutto con Chievo e Pescara fra le mura amiche, incontri dove nemmeno a dirlo De Zerbi proverà a portare il massimo risultato possibile per tornare a sperare in una salvezza al momento sempre più lontana. Contrariamente una nuova sconfitta anche in Coppa aprirebbe scenari poco gradevoli con la società che a quel punto potrebbe davvero decidere a sorpresa di dare un colpo di mano rinunciando a De Zerbi.


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Commenti

    L’unica coppa che potete per ora vincere facilmente è quella del nonno.

    Tu invece prenditi le coppe del reggiseno di tua nonna

    Noi una vera almeno ce l’abbiamo in bacheca. Voi nella vostra, solo faldoni di tribunali. Presto ci andrete di nuovo, poi, solo il fallimento

    Vincerà con lo Spezia. E tutti la saluteranno come la vittoria della svolta. Poi andrà a Firenze e prenderà un’altra tranvata e tutto tornerà come prima. Ma nel frattempo avremo perso altre due partite e dunque altre due occasioni da concedere ad un nuovo allenatore per ambientarsi e lavorare su nuovi meccanismi di gioco. La verità è che il vecchio si è c….o addosso e non l’ha esonerato. E’ da almeno quattro partite che questo testardo avrebbe dovuto lasciare la panchina rosanero. Avanti così… se sta bene al vecchio… i soldi li perde lui. Noi assisteremo inermi a questo scempio. Mimmo da Agrigento

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