Brancaccio, chi c'era al primo summit del boss Nino Sacco

“O con me o contro di me”: il primo summit di Sacco. Boss faccia a faccia

summit boss
Convocato tredici giorni dopo la scarcerazione
PALERMO, L'INCHIESTA
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PALERMO – L’11 maggio 2024 Nino Sacco lascia il carcere per fine pena. Tredici giorni dopo convoca il primo summit dei boss. Ha scontato una condanna a 15 e 4 mesi. Ha un solo obiettivo: riprendersi il potere, partendo dalla famiglia di corso dei Mille per poi estenderlo su tutto il mandamento di Brancaccio. È prudente e si serve dell’aiuto del genero, Antonino Giuliano, e del nipote Carmelo Sacco. È il momento di guardarsi in faccia e fare la conta degli uomini su cui fare affidamento.

Brancaccio, i rivali del boss al summit

Storicamente Sacco si è contrapposto ai Lo Nigro, altra famiglia della mafia che conta in corso dei Mille. Fedele ai Lo Nigro sono stati i Marino. C’è un dettaglio che emerge dalle parole di Salvatore Di Pasquale, fra i 32 fermati del blitz di carabinieri e poliziotti, intercettate ad ottobre 2024.

Le famiglie Lo Nigro e Marino sono state decimate dagli arresti. Ecco perché Antonino Marino avrebbe deciso di allearsi con Sacco: “…quello Tonino vuole passare dall’altra parte con lui con Nino Sacco… Franco Salerno è passato pure con loro…”.

Non è un caso che il 12 maggio, all’indomani della scarcerazione di Sacco, Antonino Marino fece visita al boss nella sua abitazione in vicolo Guarnaschelli. Il 24 maggio il boss ormai libero chiamò a raccolta gli uomini. Luogo del summit è una casa in cortile Chiazzese.

Il faccia a faccia e la scelta

Partecipano gli esponenti principali delle famiglie di corso dei Mille e Roccella. La logistica spetta a Pietro Mendola che accompagna uno per uno i partecipanti.

Ci sono Carmelo Sacco, Antonino Spadaro, storico affiliato alla famiglia di corso dei Mille, Pietro Tagliavia, della stessa famiglia, cugino dei boss Ciccio e del suo omonimo Pietro; Antonino Marino, organico alla famiglia di Roccella – Guarnaschelli; Cosimo Lo Nigro, detto “Fabio”, di corso dei Mille e fratello di Antonio, detto “u’ ciolla”.

Il Nucleo investigativo dei carabinieri ricostruisce l’incontro durato un’ora e mezza. Fu allora che avvenne la “presentazione ufficiale” di Carmelo Sacco come “personale rappresentante” dello zio. Il messaggio di quest’ultimo fu chiaro: “Voi siete con me o contro di me…”. Era arrivato il momento della scelta.


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