Palermo, morti amianto: chiesta condanna ex dirigenti Fincantieri

Operai uccisi dall’amianto, chiesta condanna per ex dirigenti Fincantieri

In 24 anni di indagini e processi una sola sentenza definitiva

PALERMO – La procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a un anno di Giuseppe Cortesi, ex dirigente di Fincantieri accusato di omicidio colposo nel processo sui decessi per esposizione all’amianto degli operai di Fincantieri di Palermo.

Inizialmente il processo riguardava 10 decessi e 5 casi di lesioni gravissime. Gli operai si sono ammalati di mesotelioma pleurico e asbestosi per il contatto con le fibre di amianto.

Quello per cui è stata pronunciata la requisitoria è solo uno delle decine di processi per le morti da amianto. Le prime iscrizioni nel registro degli indagati degli ex dirigenti (erano tre, nel frattempo uno è deceduto) risalgono al 2001. La prima sentenza di condanna, unica definitiva, è stata emessa nel 2010 ed è passata in giudicato nel 2014.

Sono ancora pendenti alcuni processi in appello dopo il rinvio dalla Cassazione per lesioni e omicidi colposi, reati nella stragrande maggioranza dei casi già prescritti.

Il procedimento con imputato Cortesi nel 2018 aveva portato alla condanna anche del coimputato, Antonino Cipponeri. In appello entrambi erano stati assolti, ma la Cassazione ha annullato la sentenza rinviando a una nuova sezione della corte. La procura generale aveva impugnato la sola posizione di Cortesi, da qui la richiesta di condanna solo a suo carico. L’affermazione della responsabilità penale di entrambi gli ex dirigenti è stata chiesta, invece, dal legale delle parti civili, le famiglie degli operai morti e la Fiom, l’avvocato Fabio Lanfranca.


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