Palermo, il 'senso civico' per Piantedosi

Palermo, Piantedosi e il ‘senso civico’

Le parole del ministro. Ma i fatti dicono altro
PER FATTO (IM)PERSONALE
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“Vengo spesso a Palermo, registro una crescita del senso civico come dimostrano le sollecitazioni alle istituzioni per intervenire sui fenomeni di criminalità urbana. E noi interverremo, è importante che i cittadini siano un costante pungolo”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parlando alla presentazione, a Palermo, della Fondazione Montinaro.

Riprendiamo un’agenzia Ansa di lunedì. Con il massimo rispetto, avremmo qualcosa da dire sulle parole ministeriali. Noi, da un po’ di tempo a questa parte, annotiamo, invece e con un certo sbigottimento, una diffusa mancanza di senso civico, a Palermo.

Non a caso, le cronache traboccano di episodi poco edificanti. E se uno volesse spingersi in certe strade, tra il centro storico e Mondello, vedrebbe con i suoi occhi che sono ormai regno di bande, più o meno minorili, apparentemente assai poco inclini al civismo.

Le (reiterate) sollecitazioni alle istituzioni, a nostro parere, più che ‘il senso civico’ denotano la disperazione di chi non sa più a che santo votarsi. Non ci pare che ci sia nessuna crescita, purtroppo. Casomai siamo al cospetto di una allarmante e infelicissima decrescita.

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