'Palermo, ponte Corleone e lo sfascio: la politica non c'è'

‘Palermo, ponte Corleone e lo sfascio: la politica non c’è’

Giuseppe Russello
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Commenti

    Ci vogliono le persone giuste al posto giusto buona volontà e amore per questa città e per il prossimo dignità del ruolo che si riveste perché nessuno potrà gestire un grande apparato amministrativo se non c’è amore per il proprio lavoro rispetto per i cittadini e tanta buona volontà. Se il prossimo sindaco sarà una persona di provata esperienza e capacità di gestione e dialogo forse qualcosa potrà migliorare.

    Andate a vedere…. c’è un bellissimo ponte sull’oreto che sorgerebbe proprio nei pressi…con sbocco su via Villagrazia, realizzabile in pochi mesi, consentirebbe di chiudere anche il tratto del ponte Corleone per velocizzare i lavori di consolidamento e raddoppio!

    Altra grave responsabilità non aver provveduto allo svincolo forum, allo svincolo Oreto, che porta sempre più traffico a Bonagia…, agli svincoli Perpignano e Francia e soprattutto…

    Aver detto no alla necessaria tangenziale pedemontana che con sei svincoli collegati a via regione avrebbe consentito in futuro di chiudere per varie emergenze, anche interi tronconi, senza intrappolare migliaia di automobilisti.
    E’ questione di sicurezza, una città tanto grande e trafficata non può non avere una tangenziale!!!!!!

    Finalmente!!!! Un articolo vero e non sul covid, con medici che si lamentano con annessi e connessi!!!!!

    E’ verissimo una città “gestita” da dilettanti allo sbaraglio!!

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Fazio: “Dottore porto carico”. Montalbano (rassignato): “Spara!”. F “Minardo Antonino, detto Nino nato a Modica, provincia di Ragusa il 5 febbraio 1978...”. M (‘nterrompendolo): “Fazio, non la stamo prindendo troppo alla luntana?”. Il commissario di Vigata diciva che il suo ‘spittori era affitto dal complisso dell’anagrafi che spisso potiva deginerari in pidantaria. F: “Ma dottore, è tutta d'anagrafi sta quistioni”. M: “Vabbuono”. F: “Dunque, il Minardo Antonino, detto Nino, ha preso residenza a Modica”. M: “E che viene a dire, forse anche a lui piace la cioccolatta. Ti ricordi quello che diceva 'se la cioccolatta è buona te la devi mangiare, non la devi regalare'...”. F “Nonsi, dottore, Giovanni Giuseppe Claudio Fava, nato a Catania nel 1957, si voleva portare a governatore ma si fece residente in Sicilia tardu, mentre il suddetto Antonino Minardo, detto Nino, ha provveduto un anno prima”. M ('nfastidito): ”E bravo Fazio”. F: “Ma allora, con rispetto parlando, perché Vossia pare nirbusirsi?”. M: “Ti spiegai mille volte che l’eccesso di pricisione nell’acquisizioni di detti data porta la nostra capacità ad una piattizza che noce all’immaginazioni”. Anche seppoi spisso per le indagina costituivano binzina priziosa per andare avanti.

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