PALERMO – I poliziotti di una volante lo hanno trovato domenica scorsa. Erano di pattuglia allo Zen e si sono accorti del pupazzetto appeso al muro in via Nedo Nadi. Non un pupazzetto qualunque, ma la riproduzione di un frate francescano con un cappio al collo.
Vicino alla chiesa dello Zen
Neppure il posto è anonimo, visto che la macabra scoperta è avvenuta a poca distanza dalla chiesa di San Filippo Neri, allo Zen 2, bersagliata nei giorni di Capodanno com colpi di fucile e pistola. I proiettili hanno bucato il portone in lamiera e si sono conficcati sul muro.
Individuato l’autore
È la chiesa del parroco Giovanni Giannalia. A lui è subito andato il pensiero dei poliziotti, i quali devono scoprire se ci sia un collegamento con la scoperta del pupazzetto. Gli investigatori della squadra mobile e del commissariato San Lorenzo hanno individuato l’autore del gesto.
È un piccolo pregiudicato che abita allo Zen e ha raccontato di avere trovato per strada il pupazzetto parecchi giorni fa e di averlo appeso al muro senza un motivo. Ha escluso ogni riferimento al parroco, ma le indagini proseguono.

