Iachini, Palermo reagisce all'addio| Vazquez deluso, i "picciotti" stupiti

Iachini, Palermo reagisce all’addio| Vazquez deluso, i “picciotti” stupiti

Non mancano le reazioni cariche di stupore e di sorpresa, alla notizia della cacciata del tecnico marchigiano da parte di Zamparini. Sia El Mudo che Lazaar scrivono un pensiero sui social, mentre gli ex compagni del 1995 come Vasari e Biffi non l'hanno presa bene.

il dopo esonero
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PALERMO – La bomba che tutti speravano aver disinnescato con i tre punti di domenica è esplosa comunque. L’esonero di Giuseppe Iachini da allenatore del Palermo non può non far rumore, a 776 giorni dalla firma del suo contratto, un’eternità stando ai canoni del club da quando Maurizio Zamparini comanda le operazioni. Dallo spogliatoio rosanero fino all’esterno, da chi ha vissuto l’addio in prima persona a chi solo come tifoso o attento osservatore delle vicende palermitane, la sorpresa per questa decisione è palpabile. Perché sì, le avvisaglie c’erano state, ma l’ultimatum era chiarissimo: o si vince col Chievo, o salta tutto. La vittoria c’è stata, ma non è servita a nulla.

La prima voce dall’interno arriva non da un giocatore qualunque, ma da quel Franco Vazquez che a Iachini deve praticamente tutta la sua carriera europea. Trovato dal tecnico marchigiano fuori lista in Serie B e lanciato fino ad arrivare in nazionale, il fantasista italo-argentino non può certo aver preso bene la notizia: “Mi dispiace tanto per la notizia con la quale mi sono svegliato – ha scritto Vazquez su Twitter – però il calcio è questo, pieno di enorme ingiustizia…”. Dall’amarezza, poi, si passa alla riconoscenza nei confronti dell’unico tecnico capace di credere in lui dopo il salto transoceanico: “Devo solo ringraziare il mister Iachini e il suo staff per tutto quello che hanno fatto per me e per il Palermo Calcio”, ha concluso Vazquez in un secondo tweet.

Anche Achraf Lazaar ha voluto esprimersi in merito a questa notizia, non più attesa come all’inizio del weekend. L’esterno marocchino, attraverso una foto pubblicata sul proprio profilo su Instagram – un abbraccio tra il tecnico ed Enzo Maresca – , scrive un pensiero breve ma abbastanza profondo: “Grazie di tutto mister Iachini, ti sarò eternamente grato, sei una grande persona…”.

La piazza, che Iachini lo conosce e lo “coccola” sin da quando era l’anima del Palermo di Arcoleo nel 1995, non può che essere scossa come il numero 20 rosanero. Proprio da quel Palermo, il Palermo dei “picciotti”, arrivano le voci più stupefatte. Su tutte quella di capitan Roberto Biffi, che con Iachini divideva la fascia in quel gruppo: “Ci son rimasto male, dico la verità, anche perché col Chievo aveva vinto. A volte gli allenatori si giudicano dai risultati e non me l’aspettavo, potevo presumere questo rischio in caso di mancata vittoria, ma sinceramente non ci pensavo nemmeno. Beppe è un allenatore di sostanza, probabilmente c’è sotto qualcosa”. Una convinzione che lega il pensiero di Biffi a quello di un altro ex “picciotto”, Francesco Galeoto: “Per me è una cosa strana, anche assurda per la squadra che c’è. Iachini secondo me poteva salvarci, ce la farà anche Ballardini. Non serviva questo esonero, e chi se l’aspettava?”.

La voce più autorevole di quella squadra, che con Iachini in mezzo al campo sfiorò la Serie A, resta quella di Gaetano Vasari, che si unisce al coro di stupore che lega tutta la piazza palermitana in queste ore di cambiamento: “Sono rimasto scioccato dalla scelta di Zamparini – ha dichiarato Vasari -. Non capisco la motivazione, domenica aveva vinto, ma d’altronde conosciamo benissimo il personaggio. Bisogna aspettarsi di tutto. Ballardini è un ottimo allenatore, ma dovrà rinnovare tutto e non è facile. Iachini conosceva bene la squadra e i ragazzi erano legati a lui”. E pur non facendo parte di quel Palermo, anche Lamberto Zauli ha avuto l’opportunità di conoscere Giuseppe Iachini sul campo da gioco. Da ex capitano rosa, non può che accodarsi ai commenti precedenti: “C’è poco da commentare, dall’esterno sembra assurdo per quel che Iachini ha fatto in questi due anni in cui ha portato grandi risultati. Probabilmente non si parla solo di calcio”.

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